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US Open, Jessica Pegula contro influencer, scommesse e partite di notte: dopo Sabalenka e Alcaraz, altro sfogo

  • Postato il 3 settembre 2026
  • Di Virgilio.it
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In sintesi

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US Open, Jessica Pegula contro influencer, scommesse e partite di notte: dopo Sabalenka e Alcaraz, altro sfogo

Sarà il caldo torrido che offusca la mente e manda in ebollizione i nervi, sarà la pioggia con gli stop imposti al regolare svolgimento del programma, fatto sta che quella in corso rischia di essere ricordata come l’edizione degli US Open maggiormente segnata da sfoghi, polemiche e affondi. In campo? No, in sala stampa. Persino una giocatrice mite e razionale come Jessica Pegula, una delle anti-dive per eccellenza del circuito WTA, ha deciso che era l’ora di dirgliene quattro. A chi? Un po’ a tutti. Influencer, organizzatori, agenzie di scommesse: tutti quanti nel calderone delle lamentele della statunitense, espresse peraltro con civiltà e compostezza.

Jessica come Aryna e Carlos: sfogo in sala stampa

Se Aryna Sabalenka ormai ha preso l’abitudine di litigare coi giornalisti e Carlos Alcaraz ha attaccato apertamente l’ATP, Pegula ha iniziato col lamentarsi degli influencer che, coi loro video, disturbano i giocatori in campo. “Penso di poter apprezzare il fatto che vengano a mostrare un po’ dell’esperienza dello US Open e credo che il torneo abbia saputo sfruttare bene questo aspetto. Ma penso che la situazione si complichi quando si vedono video come quelli in cui scattano foto e usano luci per i selfie. Ci sono dei giocatori e delle giocatrici che cercano di competere, è la loro carriera, il loro lavoro. Sembra un po’ irrispettoso. Forse quest’anno si è esagerato un po’, non so. Troppe partite interrotte, così diventa complicato”.

Dopo gli influencer, le dure parole sui match notturni

Il successivo affondo è per gli organizzatori che fanno iniziare e concludere le partite troppo tardi. “Mi chiedo ancora perché la gente resti fino a tarda notte. È semplicemente un problema di programmazione. Ci sono così tante partite,e so che bisogna gestire molti aspetti diversi in termini di trasmissione e tv, ma bisogna chiedersi se sia davvero giusto finire di giocare alle 2 del mattino. A quell’ora, quando non guardo la tv, dormo. Alcune persone restano sugli spalti, ma molte devono tornare a casa. Mi chiedo se non ci sia un modo migliore, magari iniziare un’ora prima o fare qualcosa di diverso”.

Il caso scommesse e la prossima sfida allo US Open

Infine, la controversia sulle scommesse e sulla loro pubblicità: “Se ne parla da tempo, per il fatto che i giocatori non possono avere nulla a che fare con le sponsorizzazioni delle scommesse, mentre i tornei traggono molti vantaggi da queste cose. Riceviamo molta negatività da chi usa questo tipo di cose, dagli scommettitori. A volte non importa nemmeno vincere o perdere. Riceviamo molto odio sui social e poi vedi che ci sono grandi sponsor dietro le quinte o in televisione”. A proposito, Pegula ha parlato anche della prossima avversaria al terzo turno: “È molto difficile giocare contro Leylah Fernandez. È mancina, molto aggressiva, cambia direzione molto bene, gioca vicino alla linea di fondo e colpisce con angolazioni molto precise”.

Autore
Virgilio.it

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