Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Uomo armato di coltello ferisce 3 persone in una stazione in Svizzera. “Gridava Allah Akbar” | Video

  • Postato il 28 maggio 2026
  • Mondo
  • Di Il Fatto Quotidiano
  • 0 Visualizzazioni
  • 2 min di lettura
Uomo armato di coltello ferisce 3 persone in una stazione in Svizzera. “Gridava Allah Akbar” | Video

Un uomo armato di coltello e al grido di Allah Akbar ha aggredito, intorno alle 8.30 di giovedì mattina, le persone presenti alla stazione svizzera di Winterthur, nel Cantone di Zurigo. Secondo le prime testimonianze e da un video circolato online “l’uomo aveva un coltello in mano” e quando si è scagliato sulle persone queste “urlavano e scappavano“, con diverse di loro che sono rimaste ferite. “L’uomo – si aggiunge – aveva una benda intorno al collo, qualcuno era a terra“, ha aggiunto un altro. Sul posto è in corso una vasta operazione di polizia. Gli agenti hanno poi confermato che si tratta di un cittadino svizzero di 31 anni che ha ferito tre persone con un’arma da taglio ed è stato poi arrestato sul posto. Una persona è rimasta gravemente ferita e altre due hanno riportato ferite di media entità e sono state ricoverate in ospedale.

Nel video si vede un uomo che corre fuori dall’atrio della stazione gridando “Allah Akbar”: “A circa 30 metri di distanza, ho sentito un uomo dietro di me gridare ‘Allah Akbar’ cinque o sei volte in modo molto emotivo e agitato”, ha raccontato un testimone che ha visto un gruppo di bambini dell’asilo e dei passanti correre a ripararsi. “Sono corsi dall’altra parte della strada, poi è tornato il silenzio”, ha concluso. Dalle dieci alle quindici auto della polizia sono arrivate sul posto cinque minuti dopo.

L'articolo Uomo armato di coltello ferisce 3 persone in una stazione in Svizzera. “Gridava Allah Akbar” | Video proviene da Il Fatto Quotidiano.

Autore
Il Fatto Quotidiano

Potrebbero anche piacerti