Università di Genova, quattro progetti in diversi argomenti ottengono il finanziamento Msca
- Postato il 21 giugno 2026
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- Di Genova24
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Genova. Sono 4 i progetti che hanno ottenuto un finanziamento nell’ambito delle Marie Skłodowska-Curie Actions (MSCA) Postdoctoral Fellowships 2025, uno dei principali programmi europei dedicati alla mobilità internazionale e allo sviluppo della carriera delle ricercatrici e dei ricercatori. Le borse vedono l’Università di Genova nel ruolo di Host Institution e coinvolgono ambiti disciplinari molto diversi tra loro, dalla storia contemporanea alla matematica, dagli studi letterari al diritto.
I risultati confermano la competitività dell’ateneo nell’ambito del programma: con 4 progetti finanziati, a fronte di 1.610 fellowship assegnate a livello europeo, UniGe registra un tasso di successo del 13%, superiore alla media complessiva del bando, pari al 9,6%.
I progetti selezionati condividono una forte dimensione internazionale: ciascuno prevede periodi di ricerca presso università e centri di eccellenza all’estero, favorendo la costruzione di nuove collaborazioni scientifiche e il confronto con comunità di ricerca internazionali.
Ricostruire una pagina poco conosciuta della storia ebraica europea
Il progetto BUNDITAL – Paths of No Return: The Bundist Group and the Jewish Refugee Community in Italy (1945–1949), sviluppato da Nethanel Treves sotto la supervisione di Guri Schwarz, docente UniGe di Storia contemporanea, si concentra sulla presenza in Italia dei profughi ebrei provenienti dall’Europa orientale nel secondo dopoguerra.
Attraverso l’analisi di fonti inedite in yiddish, italiano, inglese, francese, ebraico e polacco, la ricerca ricostruirà la vita politica, sociale e culturale del movimento bundista polacco nei campi per Displaced Persons presenti in Italia, le relazioni con le organizzazioni sioniste, i rapporti con le istituzioni italiane e le strategie migratorie verso Stati Uniti, Canada e Australia. Il progetto contribuirà ad ampliare la conoscenza dei processi di ricostruzione del mondo ebraico dopo la Shoah e delle trasformazioni che hanno caratterizzato l’Europa del dopoguerra.
La fellowship prevede una fase di ricerca presso la City University of New York e un periodo di collaborazione con l’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi.
Nuovi strumenti per comprendere strutture matematiche complesse
Con PrIMes – Positive Characteristic Invariants via the Han-Monsky Representation Ring, Emanuela Marangone, sotto la supervisione di Alessandro De Stefani, docente UniGe di Algebra, affronta alcune questioni aperte nell’ambito dell’algebra commutativa e della geometria algebrica.
La ricerca studia particolari strumenti matematici, chiamati invarianti, (nello specifico: la F-signature e la diagonal F-threshold) che consentono di descrivere proprietà profonde di oggetti algebrici e geometrici e di comprenderne le singolarità, ossia i punti in cui tali strutture perdono la propria regolarità. Il progetto esplora le connessioni tra algebra, geometria e combinatoria per sviluppare nuovi metodi di analisi e calcolo, contribuendo alla comprensione di fenomeni matematici ancora poco conosciuti.
La fellowship prevede una fase di ricerca presso il Centro de Investigación en Matemáticas (CIMAT) in Messico, sotto la co-supervisione di Luis Núñez-Betancourt.
Figure di santità femminile tra Oriente e Occidente
DiSCuS – Disguised Sanctity: The Motif of Female Cross-Dressing Saints from Eastern Hagiographies to Western Literary Traditions, sviluppato da Federico Guariglia sotto la supervisione di Sonia Maura Barillari, docente UniGe di Filologia e linguistica romanza, analizza la diffusione e la trasformazione di una particolare figura della tradizione agiografica: quella delle sante che assumono identità maschili.
Seguendo il percorso di questo motivo narrativo dalle fonti orientali alle tradizioni letterarie occidentali, il progetto indaga i processi di trasmissione culturale che hanno contribuito alla sua diffusione e reinterpretazione nel corso dei secoli. La ricerca prevede una fase presso Yale University e una collaborazione con la Capital University del Cairo.
Diritti fondamentali e acquisizione della proprietà nell’Europa contemporanea
Con SQUAT – Adverse Acquisition and European Basic Rights Frameworks: Legal-Philosophical-Computational Inquiry, Bartosz Biskup, sotto la supervisione di Alessio Sardo, docente UniGe di Filosofia del diritto, affronta un tema che si colloca al crocevia tra diritto, filosofia e strumenti computazionali.
Il progetto analizzerà il rapporto tra i meccanismi giuridici di acquisizione della proprietà e il quadro europeo dei diritti fondamentali, esplorando come strumenti teorici e modelli computazionali possano contribuire a comprendere questioni che interessano sia il diritto privato sia la tutela dei diritti individuali.