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“Un’attenzione personale del re saudita”: così Zapatero ha definito i gioielli ricevuti da Riyad quando era ancora premier. Valgono 1,3 milioni

  • Postato il 23 settembre 2026
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  • Di Il Fatto Quotidiano
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“Un’attenzione personale del re saudita”: così Zapatero ha definito i gioielli ricevuti da Riyad quando era ancora premier. Valgono 1,3 milioni

Un’attenzione personale da Sua Altezza Reale Saudita e Custode delle Due Sacre Moschee, Sua Maestà il Re Abdullah Bin Abdulaziz Al-Saud“. Sono esattamente queste le parole usate dall’ex capo del governo spagnolo, José Luis Rodriguez Zapatero, indagato nel caso sul presunto salvataggio irregolare da 53 milioni di euro della compagnia aerea Plus Ultra nel 2021, per descrivere, in un documento inviato al giudice, i gioielli ritrovati nella cassaforte del suo ufficio durante una perquisizione a maggio per un valore di circa 1,3 milioni di euro.

La definizione data dall’ex leader socialista allo scintillio di rubini, smeraldi e zaffiri incastonati in parure, bracciali e orecchini d’oro appare riduttiva, soprattutto per il valore dei preziosi rinvenuti nelle sue stanze. E a rendere il fatto ancora più ambiguo è la tempistica: come confermato dallo stesso Zapatero, queste “attenzioni” si sarebbero concretizzate nel 2007, quando lui era alla guida dell’esecutivo spagnolo.

La risposta inviata da Zapatero è la conseguenza di una richiesta esplicita del giudice che aveva dato all’ex capo dell’esecutivo socialista tre giorni di tempo per fornire una giustificazione alla presenza dei gioielli nella sua cassaforte, oltre ad ampliare le accuse all’ex leader socialista anche a presunti reati fiscali e di contrabbando. “Si trattò di un’attenzione strettamente personale” del monarca saudita, defunto nel 2015, “accettata dal mio rappresentato per deferenza e come dimostrazione di ringraziamento e del rispetto verso il re”, scrive il legale di Zapatero, Victor Moreno Catena, nella relazione di sei pagine inviata al magistrato e citata dai media iberici, fra cui El Pais. “I gioielli sono stati conservati e sono rimasti custoditi in tutto questo tempo, assieme a quelli di origine familiare e altri regali di amici, senza uso né destinazione alcuna e senza consapevolezza del loro valore materiale”, ha precisato.

Nello specifico, i regali risalgono alla visita compiuta il 18 e 19 giugno 2007 dal re saudita in Spagna e furono recapitati al Palazzo della Moncloa. Nella relazione si specifica che si tratta in tutto di 12 pezzi: una parure di rubini integrata in 4 gioielli “tutti realizzati in oro bianco 18 carati, con rubini e diamanti taglio brillante”; un completo di smeraldi formato da “quattro pezzi realizzati in oro bianco 18 carati, con smeraldi originari dello Zambia e diamanti taglio brillante” e di un set di zaffiri di “quattro pezzi realizzati in oro bianco 18 carati con zaffiri e diamanti taglio brillanti”. Valore stimato: 1,3 milioni di euro.

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Il Fatto Quotidiano

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