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Una ztl territoriale per salvaguardare la Costiera Amalfitana

  • Postato il 8 giugno 2026
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  • Di Quotidiano del Sud
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Una ztl territoriale per salvaguardare la Costiera Amalfitana

Il Quotidiano del Sud
Una ztl territoriale per salvaguardare la Costiera Amalfitana

L’unione dei comuni hanno deliberato concordemente l’adozione di una ZTL territoriale sulla Statale 163 per tutelare la Costiera Amalfitana dal traffico.


Uno degli aspetti più critici che gli enti locali si trovano ogni giorno ad affrontare è costituito certamente dalla mobilità urbana, specialmente in territori caratterizzati da una peculiare fragilità antropomorfica quali sono quelli italiani. Una particolare attenzione deve essere riservata ai Comuni costieri i quali vivono il perenne conflitto tra la valorizzazione della bellezza dei luoghi e la fragilità strutturale dei territori sovente condizionata da un sistema viario risalente e di non facile ammodernamento. Valga per tutti l’esempio di incommensurabile bellezza della Costiera Amalfitana un tratto di costa del Mar Tirreno dove l’uomo ha saputo superare l’ostilità della natura attraverso la realizzazione di una strada statale che da oltre 100 anni unisce tutti i comuni costieri da Positano a Vietri sul Mare.

Questa linea di collegamento si è però con il tempo rivelata insufficiente per sopportare l’enorme flusso di veicoli su gomma, comportando un grave danno ai centri abitati e alla qualità di vita dei suoi residenti, oltre che un costante impatto negativo sugli equilibri dell’ecosistema. Le amministrazioni del territorio più volte si sono trovate di fronte al dilemma ovvero se – da un lato – limitare fortemente l’afflusso dei mezzi e delle linee degli autobus di linea con ciò compromettendo anche l’afflusso turistico, e quindi la principale economia locale, o la programmazione strategica di vie di accesso alternative al trasporto su gomma quali le vie del mare.

I LIMITI DELLE ALTERNATIVE E L’ACCORDO PER UNA ZTL TERRITORIALE SULLA COSTIERA AMALFITANA

Le alternative si sono rivelate quasi sempre di difficile attuazione non solo perché è impossibile pensare ad una linea ferroviaria (come è avvenuto con la Circumvesuviana che unisce Napoli ai comuni della Penisola Sorrentina) che congiunga centri abitati così piccoli abbarbicati lungo questo tratto di costa, ma anche perché l’alternativa realistica costituita dal trasporto via mare è con tutta evidenza insufficiente a fronteggiare l’alta domanda turistica che proviene da ogni parte del mondo.

Complesse e di non facile attuazione si sono rivelate strategie adottate da ogni singolo ente senza una adeguata concertazione con gli altri comuni contermini, ed è per questo motivo che di recente i comuni della Costiera Amalfitana in mancanza della adozione di un ente di area vasta quale potrebbe essere l’unione dei comuni hanno deciso di deliberare concordemente l’adozione di una ZTL territoriale che riguardi tutti i comuni della Costiera Amalfitana e che limiti il traffico veicolare a determinate ore del giorno e ad alcuni giorni della settimana.

LA SVOLTA DEL CODICE DELLA STRADA E LA PROSPETTIVA DELL’UNIONE DEI COMUNI

All’esito di un lungo percorso di confronto tra le comunità territoriali, la Regione e lo Stato, la normativa del Codice della Strada è stata modificata per introdurre una ZTL Territoriale (Area a Traffico Regolamentato) sulla Statale 163 Amalfitana. Questo sistema, approvato con un emendamento nel 2024, consente di perimetrare aree UNESCO e gestire il traffico, con l’attivazione dei varchi telematici prevista entro il 2026. Si tratta di una storica innovazione normativa che mira a salvaguardare il territorio e la sua unicità che potrà rappresentare in futuro una best practice a beneficio anche di altre realtà simili.

Non può, però, tacersi l’auspicio che questo sia solo il primo passo per pensare a costituire l’unione dei comuni. L’unione dei comuni è un ente locale, previsto dall’art. 32 del TUEL, costituito da due o più comuni, solitamente limitrofi, per l’esercizio associato di funzioni e servizi, come la gestione delle entrate o il trasporto. Anche se è consolidata la gestione amministrativa e finanziaria dei comuni costieri, l’unione sarebbe concepita per superare la frammentazione amministrativa, soprattutto tra piccoli enti, in quanto dotata di autonomia statutaria, finanziaria e propri organi politici (sindaco presidente, giunta, consiglio).

Antonio Russo, segretario Comunale

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