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Una strada nell’area protetta del Serio e 1,5 milioni di euro per un ponte provvisorio: a Crema esplode la protesta

  • Postato il 25 luglio 2026
  • Cronaca
  • Di Il Fatto Quotidiano
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Una strada nell’area protetta del Serio e 1,5 milioni di euro per un ponte provvisorio: a Crema esplode la protesta

Una strada asfaltata, a due corsie, attraverserà il Parco regionale del Serio. Lo ha deciso l’amministrazione comunale di Crema, in provincia di Cremona. Anche se l’Ente Parco deve ancora esprimere il proprio parere. Il Ponte di via Cadorna, una struttura in acciaio a tre campate realizzata tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento, è stato chiuso per importanti lavori di manutenzione. Quindi è stata interdetta al traffico veicolare anche la strada che lo attraversa, un’arteria importante a ridosso del centro storico, a due passi da Piazza Garibaldi, in una zona residenziale e commerciale strategica.

La soluzione scelta dal Comune? Realizzare un nuovo ponte, provvisorio, e la relativa viabilità di servizio. Il tutto in una zona a sud del Ponte Cadorna, tra via Cremona e via IV Novembre, a lato della passerella Bettinelli. In una zona quanto meno “particolare”, dal momento che si trova proprio all’interno del Parco regionale. Un’area naturale protetta che si sviluppa lungo il fiume Serio per una lunghezza di circa 45 chilometri. Per oltre 7.800 ettari complessivi attraverso 26 comuni, tra le province di Bergamo e Cremona. Parco istituito nel 1985 per salvaguardare il tipico ambiente perifluviale caratterizzato da vegetazione ripariale prevalentemente spontanea, nella quale si contano circa cento specie tra alberi, arbusti e lianose. Con una presenza rilevante, tra gli alberi, di robinia, gelso da carta e platano, oltre che di salici bianchi, ontani neri, pioppi, aceri e querce. Anche la fauna presenta significative presenze, nonostante un notevole deterioramento dell’ambiente naturale. L’ittiofauna è rappresentata da una trentina di specie acquatiche, alle quali si aggiungono numerosi mammiferi e rettili. L’avifauna conta invece circa 140 specie, di cui 40 nidificanti. Un habitat inevitabilmente fragile. Che dovrà sopportare il passaggio di una strada. Forse. Già, perché “al momento non abbiamo ricevuto alcun progetto al riguardo”, spiega a ilfattoquotidiano.it la direttrice del Parco, Laura Comandulli. Una strada che dovrebbe svilupparsi per una lunghezza compresa tra i 300 e i 400 metri e una larghezza sufficiente ai due sensi di marcia.

Maggiori certezze ci sarebbero invece sull’intervento al ponte storico. Il 23 giugno la giunta comunale ha approvato la variante migliorativa del progetto di rinforzo strutturale al Ponte Cadorna che “contempla un periodo di interferenza con l’ordinaria viabilità sul ponte di circa 7 mesi”. L’avviso di consultazione preliminare di mercato chiuderà il 7 settembre 2026. Seguirà la procedura negoziata per l’assegnazione dell’appalto. La durata prevista del cantiere è di circa 47 settimane. Il valore stimato dell’intervento è pari a 4 milioni e 523 mila euro, iva esclusa. “Noi abbiamo deciso di fare tutto ciò che un Comune può fare, senza risparmiare idee, azioni, iniziative”, ha detto lo scorso 2 luglio il sindaco Fabio Bergamaschi, in carica dal giugno 2022. “Non un’alternativa, ma interventi che si sommano e che continueranno ad evolversi insieme all’evoluzione della situazione”. In autunno è prevista la realizzazione sul Cadorna di un sovraponte provvisorio, dal costo di 300 mila euro, che consentirà il transito veicolare in senso unico in ingresso verso la città. Mentre il ponte provvisorio “entrerà in funzione tra la primavera e l’estate del 2027” e avrà un costo di circa 1,5 milioni di euro. Un ponte che “andrà a toccare un luogo importante, naturalistico della nostra città, per questo deve essere un intervento provvisorio e reversibile”, ha spiegato il sindaco Bergamaschi, che ilfattoquotidiano.it ha ripetutamente tentato di contattare, peraltro con modalità differenti, senza però riuscire ad avere alcuna risposta.

In ogni caso il ponte provvisorio è diventato motivo di scontro politico. Sulla assoluta non necessità di impegnare una somma così importante, considerate le tempistiche prospettate, insiste la consigliera comunale di Forza Italia, Laura Zanibelli. Mentre sulle tempistiche dell’intervento complessivo avanzano dubbi sia Fratelli d’Italia che Noi Moderati per Crema. I cittadini? Alcuni, riuniti nel Comitato Ponte Cadorna, sembrerebbero favorevoli, ritenendo “il ponte provvisorio essenziale per mitigare l’emergenza”. Certi che “l’area del Parco interessata all’opera provvisoria non solo verrà ripristinata, ma anche riqualificata e resa più bella di ora con nuove piantumazioni”. Invece l’idea che una strada possa attraversare quest’area ha sorpreso, ma anche indignato molti cittadini, che si sono uniti in un comitato spontaneo che chiede di non costruire il ponte provvisorio. E per questo ha lanciato una petizione online. “Il parco è soprattutto un polmone verde che genera l’ossigeno di cui Crema ha molto bisogno”, sostiene il Comitato. “Proporre la costruzione di una strada al suo interno è un progetto devastante, una ferita impossibile da rimarginare. Altro che provvisorio e reversibile”. Anche perché “verrebbero abbattuti numerosi alberi, tra pioppi, salici, aceri e querce, portando un totale sconvolgimento di rumore, smog e traffico in un luogo di pace”. Insomma, le conseguenze rischierebbero di risultare letali per l’ecosistema del Parco “ma anche per la salute di tutti i cremaschi”. Senza contare l’impatto sulla viabilità. “La strada costruita nel parco confluirebbe in via IV Novembre, sede di un nuovo asilo comunale che aprirà in autunno, e arteria fondamentale per il veloce scorrimento dei mezzi di soccorso”, scrive il Comitato. “Una via già fortemente trafficata, soggetta spesso a lunghe code”.

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Il Fatto Quotidiano

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