Una nuova rivista italiana dedicata al cinema: il primo numero di ArteSettima

  • Postato il 17 gennaio 2026
  • Editoria
  • Di Artribune
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ArteSettima è una piattaforma che nasce nel 2016 come un web-magazine sul cinema fondato da un gruppo di ventenni. Il progetto, nel corso del tempo, si è evoluto in un ecosistema culturale con podcast, social, eventi e adesso con una rivista cartacea uscita con il numero zero nell’autunno 2025.

Artesettima, foto di Benedetta Guidantoni
ArteSettima, foto di Benedetta Guidantoni

L’origine del progetto ArteSettima

Durante la presentazione del nuovo magazine a Milano, il fondatore e direttore di ArteSettima Andrea Vailati ha raccontato gli anni della genesi del progetto: un blog dedicato al mondo del cinema nato dopo la provocazione di un amico (“forse cercava il modo di farmi stare zitto”). È in quegli anni che prendono forma le radici ideologiche di ArteSettima, tuttora centrali nel progetto: uscire dalla bolla di una critica accademica chiusa su sé stessa e superare la mera storiografia dei fatti in favore di un’autentica ermeneutica, intesa come interpretazione viva delle opere.

Sviluppiamo un’idea di cinema come linguaggio che si riavvicina ad una dimensione poetica, filosofica e letteraria, ma anche squisitamente cinematografica, senza tuttavia ancorarci alle strutture editoriali canoniche”, spiega Vailati. Nasce su queste basi la redazione del progetto, composta da autori giovanissimi che ben presto si strutturano e si articolano.

Artesettima, foto di Benedetta Guidantoni
ArteSettima, foto di Benedetta Guidantoni

Dal web alla carta: un processo inverso

Il passaggio dal digitale alla carta, per ArteSettima, è un gesto consapevole e politico, che ribalta la traiettoria editoriale dominante nei primi Anni Duemila. Come racconta Andrea Vailati nell’intervista a nss magazine, la scelta di puntare al cartaceo nasce da un bisogno di radicamento. Un ritorno al fondamentale: alla fisicità del gesto editoriale, alla lentezza, al ritmo della lettura che non viene interrotto da notifiche. Ed è per questo motivo che il magazine non ha una periodicità stabilita: il primo numero ha richiesto un anno e mezzo di sviluppo. L’obiettivo è stato insomma dar vita a un oggetto di pregio (anche a livello tipografico e di rilegatura) che non fosse consumabile nel giro di pochi istanti, ma concepito per resistere e permanere.

L’Issue Zero della rivista ArteSettima. I contenuti

“Ricominciamo a cercare la realtà, con la torcia del cinema, perché essa non è ancora morta, ma moribonda in un deserto dimenticato” si legge nel Manifesto di ArteSettima. Ed è proprio la realtà il concetto (letteralmente) impresso sulla copertina del numero zero. Un tema che viene declinato lungo tutta la rivista seguendo lo schema di uno spettacolo: tre atti preceduti da un Interludio, nel quale viene intervistato il grande regista e sceneggiatore statunitense Terry Gilliam.

Segue l’Atto I che è incentrato sul Surrealismo. Si passa dal paragone tra film come Un chien andalou di Luis Buñuel ed Eraserhead di David Lynch fino all’analisi della trilogia dei lungometraggi di Alejandro Jorodowsky. In coerenza col tema surreale, il giornale – in questa come nelle altre sezioni – è impaginato con grafiche, font e layout visionari.

L’Atto II invece si apre con un “Manifesto del realismo allegorico” nel cinema italiano contemporaneo: una riflessione sul cosiddetto cinema del reale, capace di restituire alla realtà una dimensione simbolica e metaforica. Attraverso l’analisi di tre opere tra loro coerenti — Lazzaro felice di Alice Rohrwacher, Favolacce dei fratelli D’Innocenzo e Piccolo corpo di Laura Samani — viene messo in luce un modo di guardare il mondo che, pur ancorato al vero, lo trasfigura e ne rivela significati più profondi.

L’Atto III è quello conclusivo del magazine. Qui ci si immerge nel mondo della fantascienza oltrepassando la Luna. “Tutto nella fantascienza si può rendere reale” si legge in questa sezione in cui vengono analizzati la filmografia fantascientifica di Denis Villeneuve e gli esperimenti immaginativi femministi di Ursula K. Le Guin.

I contenuti digitali (e non solo) di ArteSettima

Oltre al nuovo progetto cartaceo, ArteSettima mantiene un ampio ecosistema editoriale digitale: sul sito convivono recensioni, analisi e saggi su film appena usciti, retrospettive che riscoprono autori e opere del passato. Sempre aggiornati anche gli approfondimenti sul nuovo cinema italiano ed una ricca sezione di interviste che dà voce ai registi. Accanto agli articoli, il collettivo porta avanti attività crossmediali — podcast, pagine social, eventi ed un festival — alimentando una piattaforma culturale che non si limita alla critica, ma crea comunità e partecipazione attorno alla settima arte.

Manuela Distefano

L’articolo "Una nuova rivista italiana dedicata al cinema: il primo numero di ArteSettima" è apparso per la prima volta su Artribune®.

Autore
Artribune

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