Un virus dietro il flop al mondiale di Evenepoel e Van Aert? Giro 2027, il via da Trieste (e torna lo Zoncolan)
- Postato il 1 ottobre 2026
- Di Virgilio.it
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Mancava solo la “teoria del virus” per provare a dare un volto alla pessima gestione della nazionale belga nel mondiale di Montreal. Dove Remco Evenepoel era il grande favorito, con Wout Van Aert considerato ben più di una semplice seconda carta da giocare. E invece i belgi hanno fallito su tutta la linea, peraltro mancando anche la top ten (primato negativo condiviso con la prova elite femminile). Il motivo? Secondo un giornalista belga, a “fiaccare” in tutti i sensi la resistenza della nazionale belga è stato un virus che avrebbe fatto proseliti nel quartier generale della squadra nei giorni immediatamente precedenti alle prove del fine settimana, tanto da portare a mettere in quarantena corridori della selezione juniores e altri componenti dello staff.
- La teoria del giornalista Rodrigo Benkeens
- Evenepoel correrà anche la Tre Valli Varesine
- Giro 2027, probabile grande partenza dal Friuli
La teoria del giornalista Rodrigo Benkeens
Potrebbe essere stata questa la ragione che ha prodotto uno dei flop più fragorosi della storia recente dei mondiali. “Un virus è circolato, questa è l’unica cosa certa”, ha affermato Rodrigo Beenkens, volto noto della televisione di Stato belga, che ha riferito di aver ricevuto informazioni molto dettagliate da alcune persone presenti a Montreal.
“Tutti i corridori della nazionale hanno detto che non si sentivano bene, anzi, specificando che non sentivano proprio di avere la gamba. Questo lascia pensare che ci fosse qualcosa che li abbia effettivamente condizionati prima di correre il mondiale. Insomma, può capitare che uno abbia un problema o una giornata storta, ma come spieghi il fatto che 8 corridori abbiano avuto contemporaneamente una brutta giornata? È questo che mi lascia pensare male. Non deve diventare un alibi, ma di sicuro qualcosa è successo, perché questa nazionale valeva piazzamenti ben diversi da quelli che ha ottenuto”.
Le prestazioni tanto di Evenepoel e Van Aert in campo maschile, quanto quella di Lotte Kopecki in quello femminile, qualcosa l’hanno lasciato intravedere. E magari davvero il problema che ha impedito ai belgi di imporsi se l’erano portati… dall’albergo.
Evenepoel correrà anche la Tre Valli Varesine
Evenepoel domenica avrà l’occasione per rifarsi all’Europeo di Lubiana, dove come è noto non ci sarà Tadej Pogacar, che pure s’è concesso una pedalata tranquilla sul percorso dei campionati, indossando per l’occasione proprio la maglia di campione europeo conquistata lo scorso anno in Francia (e mai indossata, perché la settimana precedente aveva riconquistato quella iridata a Kigali).
[iol_placeholder type="social_twitter" url="https://x.com/lucxsronald/status/2105357845411794973" profile_id="lucxsronald" tweet_id="2105357845411794973"/]Il belga è il logico favorito di una corsa dove peraltro non correranno britannici e irlandesi, che evidentemente non considerano anche l’Europeo alla stregua di una corsa meritevole di tante attenzioni.
Evenepoel dopo Lubiana correrà altre tre gare prima di chiudere la stagione: la Tre Valli Varesine di martedì 6 ottobre (dove sarà al via anche Brandon McNulty, che debutterà in maglia iridata al Giro dell’Emilia in programma sabato 3 ottobre con il tradizionale arrivo a San Luca), Il Lombardia di sabato 10 ottobre (gara che evoca ricordi non troppo piacevoli, pensando all’incredibile caduta in un dirupo nell’edizione 2020, corsa in estate per la rimodulazione del calendario dovuta al Covid) e la Crono delle Nazioni di domenica 18 ottobre.
Giro 2027, probabile grande partenza dal Friuli
Con la stagione del pedale ormai vicina alla conclusione, l’attenzione comincia a spostarsi sulla programmazione 2027, con la curiosità di conoscere da vicino anche i percorsi delle principali corse a tappe. Il Giro d’Italia potrebbe essere di nuovo l’ultimo a svelarsi (dopo Tour e Vuelta), ma appare probabile che la grande partenza verrà data a Trieste: RCS e Regione Friuli Venezia Giulia stanno definendo gli ultimi dettagli (soprattutto economici: ballano almeno un paio di milioni di differenza tra domanda e offerta) prima di annunciare la città giuliana come sede di partenza della corsa rosa.
Già nel 2025 Trieste era stata vicina a ottenere la partenza del Giro, che poi venne però allestita in Albania. La prima tappa dovrebbe prevedere partenza e arrivo in città, con sconfinamento in Slovenia e un percorso particolarmente adatto a passisti scalatori (per quest’anno, niente maglia rosa per i velocisti). La seconda tappa potrebbe prevedere l’arrivo a Pordenone, la terza a Udine dopo aver toccato almeno 20 comuni locali (ma sono solo indiscrezioni). Probabile anche il ritorno dell’iconica salita del Monte Zoncolan (dal lato più duro, quello di Ovaro), che verrebbe affrontata nella terza settimana di corsa.