Un murales al circolo Pianacci racconta il percorso di sei giovani stranieri non accompagnati
- Postato il 30 settembre 2026
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- Di Genova24
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Genova. Un murale realizzato da minori stranieri non accompagnati seguiti dal Centro per Minori Stranieri non accompagnati “L’Ancora” sarà presentato oggi, mercoledì 30 settembre 2026, alle 16, al Circolo Arci Pianacci, via della Benedicta 14/16, Genova-Cep. Parteciperà, in rappresentanza dell’amministrazione comunale, l’assessora al Welfare, Servizi Sociali, Famiglie, Terza età, Disabilità, Cristina Lodi.
L’iniziativa, dal titolo “Il mio racconto sui muri“, è stata realizzata dal Circolo Arci Pianacci nell’ambito del progetto “BIP – Benessere, Inclusione, Partecipazione per l’adolescenza in Liguria” Annualità 2025_2026, fondi ministeriali anno 2024, la cui conclusione è prevista proprio il 30 settembre.
Alla presentazione interverranno anche altri ragazzi seguiti da Centri per Minori Stranieri non accompagnati disponibili a rispondere alle domande dei partecipanti e a descrivere il murale.
Al termine seguirà un rinfresco con la presentazione di un breve video con alcune immagini tratte dal percorso seguito nella realizzazione del murale.
Il gruppo di ragazzi è stato stimolato a realizzare un murale dal contenuto libero. Un percorso di confronto ha poi portato i 6 giovani ad esprimere il desiderio di lasciare una traccia del loro viaggio e percorso nel loro nuovo posto di vita.
I ragazzi partecipanti, in tutto 6, sono stati guidati nel processo di condivisione delle loro storie ed esperienze personali, con un’implicita forza narrativa ed un forte desiderio di “marcare” una propria esistenza in Italia, trasformandole in un’opera artistica collettiva, un murale di circa 5metri x 2 metri.
Il murale è stato realizzato con la direzione e supervisione di Andrea D’Agostino del Circolo Arci Pianacci, diplomato all’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova e con esperienza di laboratori espressivi per minori.
Il progetto Bip
Il progetto è emerso con l’intento di offrire a questi giovani uno spazio educativo, creativo e partecipativo, in cui poter esprimere e ri-elaborare le proprie esperienze personali attraverso il linguaggio dell’arte.
L’intervento degli animatori e l’apertura di uno spazio di racconto hanno ulteriormente supportato i ragazzi sia durante l’elaborazione delle idee sia nella realizzazione pratica dell’opera.
L’obiettivo non era infatti quello di proporre ai ragazzi una semplice attività artistica, ma di renderli protagonisti del processo creativo, partendo dalle loro esperienze, dai loro vissuti e dalle loro aspirazioni per arrivare alla realizzazione di un’opera collettiva destinata a rimanere nello spazio pubblico.
Il laboratorio è stato pensato per favorire l’espressione personale e narrativa, rafforzare l’autostima e il senso di appartenenza, promuovere relazioni positive tra pari e sviluppare una maggiore consapevolezza delle proprie capacità.
La possibilità di trasformare esperienze personali in immagini, simboli e rappresentazioni artistiche ha inoltre permesso di valorizzare la voce dei giovani e di riconoscere il loro contributo all’interno della comunità.
Il murale rappresenta inoltre una forma concreta di partecipazione alla vita del territorio: attraverso la realizzazione dell’opera, i giovani hanno avuto la possibilità di lasciare un segno visibile nello spazio pubblico, trasformando una propria esperienza personale e collettiva in un elemento riconoscibile dalla comunità.