“Un gesto che mi ha scosso molto, ha rievocato in me il doloroso ricordo del rapimento di mia figlia Denise Pipitone. Non può essere una semplice bravata”: la denuncia di Piera Maggio
- Postato il 7 settembre 2026
- Crime
- Di Il Fatto Quotidiano
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Un furto anomalo dai contorni mirati e inquietanti si è verificato in piena notte a Mazara del Vallo (Trapani), a pochi giorni dal ventiduesimo anniversario del rapimento di Denise Pipitone, avvenuto il 1° settembre 2004. Un uomo, ripreso dalle telecamere di videosorveglianza, ha sottratto due contenitori per la raccolta differenziata della plastica davanti all’abitazione di Piera Maggio e del marito Piero Pulizzi. I mastelli sono stati poi abbandonati, completamente svuotati del loro contenuto, in via Castagnola, il luogo esatto in cui si persero le tracce della bambina.
La sequenza dei fatti è stata interamente registrata dai sistemi di sicurezza posti a presidio dell’immobile di via Domenico La Bruna. Le immagini mostrano un’automobile accostare in piena notte davanti alla residenza della famiglia. Dal veicolo scende un uomo che, agendo a colpo sicuro nell’oscurità, preleva i due mastelli della plastica, li carica a bordo della vettura e riparte.
Il successivo ritrovamento dei contenitori vuoti in via Castagnola ha immediatamente escluso l’ipotesi di un casuale atto vandalico o di un semplice furto. La scelta del luogo dell’abbandono, unita alla vicinanza temporale con la ricorrenza della scomparsa di Denise, delinea i contorni di un’azione premeditata.
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