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Un calabrese alla guida della sinistra tedesca: Luigi Pantisano è il nuovo leader della Linke

  • Postato il 21 giugno 2026
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  • Di Quotidiano del Sud
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Un calabrese alla guida della sinistra tedesca: Luigi Pantisano è il nuovo leader della Linke

Il Quotidiano del Sud
Un calabrese alla guida della sinistra tedesca: Luigi Pantisano è il nuovo leader della Linke

Il calabrese Luigi Pantisano è il nuovo leader della Linke, principale partito della sinistra tedesca, eletto col 53% dei voti.


POTSDAM (GERMANIA) — C’è una radice profonda che unisce la Calabria alla svolta storica della politica tedesca. Luigi Pantisano, 46 anni, originario di Cariati Marina e figlio di immigrati calabresi, è da oggi il primo italo-tedesco a diventare leader di un partito in Germania. La Linke, il principale partito della sinistra tedesca, lo ha eletto alla presidenza durante il congresso di Potsdam. Per l’esponente di origini calabresi si tratta però di una partenza in salita: Pantisano ha incassato il 53% dei consensi, una maggioranza risicata che ha parzialmente frenato l’entusiasmo della festa e che contrasta con l’86% ottenuto dalla sua collega Ines Schwerdtner, confermata alla co-presidenza. A pesare sul voto è stato anche un discorso d’insediamento giudicato troppo debole da diversi analisti.

LUIGI PANTISANO LEADER DELLA LINKE: IL RISCATTO DELL’EMIGRAZIONE CALABRESE FINO AI SEGGI DEL BUNDESTAG

L’architetto quarantaseienne, che dal 2025 siede stabilmente al Bundestag come parlamentare e vicecapogruppo del partito, ha incentrato gran parte del suo intervento proprio sul riscatto sociale, rivendicando con fierezza il legame con la propria terra d’origine, dove ha trascorso l’infanzia insieme ai suoi tre fratelli: «Sono figlio di Gastarbeiter (lavoratori immigrati) di famiglia calabrese. I miei genitori hanno lavorato duramente per permettere a me e ai miei fratelli un futuro migliore. Ho imparato da loro a combattere».

Un vissuto personale che Pantisano ha utilizzato per scagliarsi contro il leader della Cdu, Friedrich Merz, e contro i Socialdemocratici. «Merz vuole solo rendere ancora più ricchi i suoi amici ricchi, e i socialdemocratici non fanno altro che collaborare», ha attaccato il neo-leader di origine calabrese di fronte a una platea di oltre 500 delegati. «Mentre la destra dice che dobbiamo lavorare 13 ore invece di 8 e restare occupati fino a 70 anni, noi dobbiamo rimettere i temi e i diritti dei lavoratori al centro del nostro programma».

LA LOTTA AL “DISPREZZO” SOCIALE E IL VOLO DELLA LINKE NEI SONDAGGI

Nel corso del suo intervento a Potsdam, Pantisano ha confessato di aver provato sulla propria pelle il peso del pregiudizio e del disprezzo di chi guardava i figli degli immigrati meridionali dall’alto in basso. «Il problema – ha detto- non sono quelli che arrivano in Europa su un gommone, ma il disprezzo di quelli che volano sulle nostre teste con i jet privati». Un forte richiamo ai valori tradizionali del pacifismo: «Noi della Linke vogliamo la pace, no al riarmo».

Nonostante le frizioni interne della vigilia e una leadership nata con una base elettorale interna non schiacciante, il calabrese Pantisano si trova a guidare un partito cui principali sondaggi nazionali quotano oggi tra il 10% e il 12%, praticamente appaiata ai Socialdemocratici (dati tra il 12% e il 13%).

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