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Un anno senza Santi Trimboli

  • Postato il 29 settembre 2026
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  • Di Quotidiano del Sud
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Un anno senza Santi Trimboli

Il Quotidiano del Sud
Un anno senza Santi Trimboli

Il giornalista “di una volta” che coltivava verità e rispetto: a un anno dalla sua morte, il ricordo di Santi Trimboli


COSENZA – Verità, rispetto e umiltà, intesa quest’ultima come forma di forza interiore e di intelligenza. In queste tre parole risiede tutta l’essenza non solo deontologica, ma di vita, di Santi Trimboli, lo storico giornalista della Rai Calabria, di cui oggi ricorre il primo anniversario dalla scomparsa. Un professionista e un uomo che vogliamo ricordare per ciò che ha rappresentato e che continua a rappresentare, sia in ordine al ruolo del giornalista all’interno della società, sia in relazione al suo atteggiamento nei confronti della vita stessa.

LA CARRIERA IL RISPETTO PER I LETTORI

Santi Trimboli ha costruito la sua carriera partendo dalla carta stampata (Giornale di Calabria) per poi arrivare in Rai, ma non disdegnando esperienze ulteriori: con il nostro giornale, l’allora “Quotidiano della Calabria”, dove fu responsabile della redazione sportiva, ma anche con il Corriere dello Sport e con La Stampa. Che si trattasse di dare una impronta ben precisa al lavoro di redazione e di scrittura o solo un semplice contributo, in ogni occasione è stata sempre evidente la sua “intolleranza” nei confronti dei racconti che non rispecchiassero fedelmente e severamente la realtà dei fatti, la verità. Che in una professione difficile e molto spesso “coinvolta” come quella di giornalista non è così scontato riscontrare.

Una verità che prendeva chiaramente le mosse dal rispetto che Santino, come lo chiamavano gli amici, aveva nei confronti dei lettori. «Abbi sempre rispetto per il lettore – diceva – La gente paga per leggerti e bisogna avere rispetto per chi paga».
E sempre in questo contesto, lui che era giornalista sportivo ma che non disdegnava di “sconfinare” nella cronaca e anche con immensa perizia e professionalità, a chi iniziava a studiare da giornalista sportivo diceva: «Il primo obiettivo deve essere la capacità di scindere l’essere tifoso dall’essere professionista». Anche questa una peculiarità non sempre scontata nelle cronache. Verità e rispetto, dunque.

LO SPESSORE CULTURALE E UMANO

Santi Trimboli era anche molto impulsivo dal punto di vista caratteriale, aspetto che spesso non lo faceva amare al primo approccio. Salvo poi conoscerlo nel profondo per capire quanto alto fosse il suo spessore culturale e umano. E infatti un altro dei tratti della sua personalità, uno di quelli che lo faceva amare e stimare da allievi e colleghi, è sempre stato quello dell’umiltà. «Non voglio vantare primogeniture», si schermiva quando c’era da soppesare l’importanza di aver dato una notizia importante. Né voleva mai apparire come il primo della classe. Ha sempre svolto il suo lavoro “inoltrandosi” nella verità con la discrezione del cronista-scrittore che non aveva bisogno di legare la percezione di sé all’apprezzamento dei lettori. Quest’ultimo, semmai, doveva essere una conseguenza consapevole e silenziosa di chi ama e apprezza chi racconta i fatti con obiettività e rispetto.

Scrupoloso, geniale, mai banale con i titoli, sui quali rimaneva a riflettere anche per molto tempo perché erano considerati come la “porta di ingresso” della realtà dei fatti, Santi Trimboli, che ha raccontato con grande obiettività e passione le gesta delle maggiori squadre calabresi, era il “giornalista di una volta che sapeva fare tutto”. Estremamente preciso, puntuale, rigoroso, meticoloso, attento e soprattutto al servizio di chi legge. Non una star, ma chi sta un passo indietro, nella convinzione più ferma che protagonista assoluta debba essere la notizia, non chi la dà o chi la commenta.
Un anno senza Santi Trimboli, un anno senza uno degli esempi più fulgidi del giornalismo calabrese. Maestro intransigente, ma amico della verità e del rispetto, cultore del buon senso, dell’eleganza che porta con sé l’essere equilibrati e nemico dell’ostentazione verbale o sociale.

Il Quotidiano del Sud.
Un anno senza Santi Trimboli

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Quotidiano del Sud

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