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UFC 329, McGregor dalla farsa all'inferno: la vera star è Pimblett. I sospetti su Conor, ma Holloway apre alla trilogia

  • Postato il 12 luglio 2026
  • Di Virgilio.it
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UFC 329, McGregor dalla farsa all'inferno: la vera star è Pimblett. I sospetti su Conor, ma Holloway apre alla trilogia

Il problema delle minestre riscaldate è che non solo non hanno più lo stesso sapore originario, ma possono pure risultare indigeste: è un po’ la sintesi del main eventi di UFC 329, con in programma la rivincita tra Conor McGregor e Max Holloway. L’irlandese non entrava nell’ottagono da cinque anni, e il suo ritorno sulle scene che tanta gloria gli diedero (due cinture in due titoli di peso diversi, piuma e leggeri) è stato un disastro non all’altezza di tutta l’attesa (diciamo pure esagerata) che si era creata intorno all’evento.

Il rematch tra Holloway e McGregor: Conor si è preso la scena nella vigilia

Nel 2013 Holloway e McGregor si affrontarono per la prima volta, con la vittoria del fighter irlandese (appena al suo secondo match in UFC) ai punti. Era tutto un altro mondo, anche per le MMA, e in questi anni è successo di tutto anche per McGregor, passato dalla gloria alle controversie.

Il ritorno ai combattimenti dopo un periplo che lo ha portato un po’ ovunque, anche nelle aule di tribunale per una storiaccia di molestie che pende ancora sul suo capo, è stato celebrato con una settimana in cui il lottatore ha dato spettacolo nelle conferenze stampa, intonando ad esempio in maniera sguaiata Wonderwall (e Noel Gallangher stanotte era tra il pubblico, assieme ai figli, alla T-Mobile Arena di Paradise, in Nevada, dove si è svolto il match) e ribadendo a Nina Marie Daniele di essere un uomo nuovo, non più interessato alla ricchezza sfacciata e ostentata.

L’ingloriosa sconfitta di McGregor e i sospetti sull’infortunio

Ma tutto questo è stato solo colore, ammuina. Conta la gabbia, e quella ha emesso un verdetto spietato nei confronti di McGregor. Il fighter è stato sconfitto per KO tecnico dopo appena 69 secondi dall’inizio del match. Più che essere battuto da Holloway, che merita rispetto e tributi, l’irlandese è stato messo alle corde da un infortunio alla gamba destra.

Probabilmente si tratta di un danno al legamento crociato, come ha spiegato nella conferenza stampa post-evento il capo dell’UFC Dana White. Ma quanto avvenuto ha acceso una serie di speculazioni in merito: possibile che McGregor si sia presentato nell’ottagono ieri sera sapendo di non essere fisicamente a posto? Ha subito qualche danno nel corso della preparazione al match? Sullo sfondo, la dietrologia suprema: McGregor ha semplicemente timbrato il cartellino, pur essendo rattoppato alla bene e meglio (ricordiamo che nel 2021 si ruppe la tibia nell’altra gamba nell’incontro contro Dustin Poirier), solo per incassare il lauto assegno che dovrebbe aggirarsi sui 13-15 milioni di dollari.

McGregor assicura: l’infortunio è avvenuto in gabbia

Insomma, il 37enne si sarebbe prestato ad una operazione di marketing, sebbene l’UFC abbia abbandonato il modello pay-per-view per i singoli eventi? Il diretto interessato sui social ha negato questa ricostruzione ipotetica, spiegando su X che è sempre stato attivo e in forma durante il camp e anche nel backstage prima dell’incontro. Per poi aggiungere: “Quello che è successo è avvenuto improvvisamente. Sono completamente a pezzi. Posso solo descriverlo come un inferno”. Probabilmente è stato fatale per il suo ginocchio un calcio caricato, diretto contro Holloway, che per un quasi 38enne, non in formissima, non è stato il massimo.

White, dal canto suo, ha sottolineato il fatto che “chiunque conosca il mondo delle MMA sa che cinque anni fuori dall’ottagono sono duri da recuperare” (tra l’altro McGregor non ha fatto proprio una vita monacale o da atleta professionista in tutto questo tempo). Per poi puntualizzare: “I medici visitano i nostri fighter prima dei combattimenti, e lui sembrava in ottima forma alla conferenza stampa e anche al peso”, sostenendo che nessuno aveva notato nulla di strano nel face-off con Holloway.

Ora McGregor dovrebbe avere un altro match in contratto, ma nel 2027 (altro dettaglio che genera sospetti). Ma come ha scritto ESPN, la sua sfida più grande non sarà il prossimo avversario, ma recuperare la fiducia tra il pubblico.

Pimblett vero protagonista di UFC 329

Il suo rivale, invece, ha aperto alla possibilità di una trilogia (pietà, basta), ma anche ad avversari come Islam Makhachev o Justin Gaethje. Quest’ultimo è nel mirino anche di Paddy Pimblett, che è stato alla fine la vera star della serata in una card, quella di UFC 329, comunque ricca di incontri di pregio (altro che McGregor).

Al britannico è bastato il primo round, e neanche tutto, per battere Benoit Saint Denis nel co-main event. Per la precisione, in 52 secondi Paddy The Baddy ha avuto la meglio tramite peruvian necktie, una tecnica di strangolamento nella lotta a terra che non ha lasciato scampo al francese.

Pimblett prosegue così il suo viaggio nell’hype train lanciato a tutta velocità, dopo il deragliamento contro Gaethje, gestendo comunque per cinque round lo statunitense che di recente ha riscritto i connotati ad uno come Ilia Topuria nel match alla Casa Bianca.

Il britannico ora vuole affrontare lo stesso Topuria, poi prendersi la rivincita con Gaethje e quindi rivaleggiare con McGregor o Holloway. Parole dettate dall’adrenalina della serata, ma Dana White ha sempre avuto un occhio di riguardo per Pimblett e probabilmente in qualche modo verrà accontentato.

UFC 329, gli altri risultati: sorprende Stevenson

UFC 329 ha offerto altro spettacolo, tra cui il debutto nei pesi massimi dell’UFC di Gable Stevenson, vittorioso per KO contro Elisha Ellison, anche lui nel primo round. L’ex wrestler potrebbe mettere scompiglio nella categoria, dimostrando di essere un fighter completo, non solo nella lotta a terra.

Main Card

  • Pesi Welter (Main Event): Max Holloway batte Conor McGregor per TKO (Infortunio al ginocchio) al Round 1 (1:09).
  • Pesi Leggeri (Co-Main Event): Paddy Pimblett batte Benoît Saint Denis per Sottomissione (Peruvian Necktie) al Round 1 (0:52).
  • Pesi Gallo: Mario Bautista batte Cory Sandhagen per Decisione unanime (29–28, 29–28, 29–28).
  • Pesi Mosca: Brandon Royval batte Lone’er Kavanagh per Sottomissione (Rear-naked choke) al Round 3 (3:40).
  • Pesi Leggeri: King Green batte Terrance McKinney per TKO (Pugni) al Round 1 (4:59).

Preliminary Card

  • Pesi Massimi Leggeri: Robert Whittaker batte Nikita Krylov per TKO (Infortunio alla mascella) al Round 3 (1:01).
  • Pesi Massimi: Gable Steveson batte Elisha Ellison per KO (Ginocchiate e pugni) al Round 1 (2:31).
  • Pesi Gallo: Adrian Yañez batte Cody Garbrandt per TKO (Pugni) al Round 1 (2:47).
  • Pesi Piuma: Luke Riley batte Kai Kamaka III per TKO (Pugni) al Round 1 (3:03).
Autore
Virgilio.it

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