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UEFA Nations League, Albo d'oro. A cosa serve, regolamento, montepremi e cosa c'entra con Mondiali ed Europei

  • Postato il 19 settembre 2026
  • Di Virgilio.it
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UEFA Nations League, Albo d'oro. A cosa serve, regolamento, montepremi e cosa c'entra con Mondiali ed Europei

La Uefa Nations League è una competizione internazionale di calcio, fondata nel 2018 e organizzata dalla Uefa. E’ un torneo biennale e di fatto ha sostituito le amichevoli internazionali e ha suddiviso le squadre nazionali in quattro fasce omogenee per garantire batterie di partite sempre piuttosto equilibrate con qualcosa in palio. La Nations League ha però anche altri due scopi: uno è economico, ossia ci sono dei premi in palio, l’altro di vantaggi da spendersi nei tornei di qualificazione (di Mondiali o Europei).

Uefa Nations League: la formula

Competizione biennale con finale nel mese di giugno e competizione da concludersi negli anni dispari, ovvero quelli in cui non si rischia alcuna sovrapposizione con gli Europei o i Mondiali. Nasce così la Nations League che porta con sé anche l’elemento attrattivo da consegnare alle Federazioni nazionali per garantire loro un appeal evidente: si decide che il premio del torneo, oltre alla coppa ad hoc, sia quello di consentire alle nazionali che arrivano alle fasi finali di staccare un pass diretto per gli spareggi di qualificazione per le fasi finali delle due massime competizioni, ovvero Europei e Mondiali. Ciò consente alle Nazionali che hanno mancato l’accesso diretto di beneficiare di un salvagente per ritentare la qualificazione.

Il meccanismo è semplice: quattro leghe – ovvero A, B, C, D – alle quali si retrocede si può essere promossi. Ogni lega è suddivisa in gironi da tre o quattro squadre che si affrontano tra loro e danno vita a una graduatoria (una classifica che ricalca il regolamento di tutte le altre competizioni) che determina il meccanismo di promozioni e retrocessioni.

La formula: quattro leghe e un sistema di promozioni

Le Nazionali europee vengono suddivise in quattro leghe, dalla A alla D, sulla base dei risultati e del ranking UEFA. Nelle Leghe A, B e C sono presenti 16 squadre ciascuna, mentre la Lega D ne comprende sei. Nella fase a gironi le selezioni si affrontano in gare di andata e ritorno, conquistando tre punti per la vittoria, uno per il pareggio e zero per la sconfitta.

La classifica determina promozioni, retrocessioni e accesso alle fasi successive. Nella Lega A, le prime due classificate di ogni gruppo accedono alla fase a eliminazione diretta: le vincenti dei quarti si qualificano per la Final Four, che assegna il titolo. Le vincitrici dei gruppi delle Leghe B, C e D ottengono invece la promozione nella categoria superiore.

In caso di parità di punti, la graduatoria viene determinata attraverso i criteri previsti dal regolamento UEFA, tra cui gli scontri diretti, la differenza reti e i gol segnati.

Le novità del regolamento 2026/27

La quinta edizione della Nations League introduce cambiamenti nel sistema di retrocessioni, in vista della riforma prevista per il 2028/29. L’obiettivo è riallineare il numero delle squadre nelle varie leghe, che nel nuovo format passeranno da 16 a 18 partecipanti.

Nella Lega A, le prime due classificate di ciascun gruppo continueranno a qualificarsi per i quarti di finale. Cambia invece il meccanismo per evitare la retrocessione: scenderanno direttamente in Lega B soltanto le due peggiori quarte classificate.

Le due migliori terze resteranno nella massima lega, mentre le altre due terze e le due migliori quarte disputeranno gli spareggi contro le seconde classificate dei gruppi di Lega B. Un sistema che riduce il rischio di retrocessione diretta per le squadre della Lega A.

Dal 2028/29, invece, la competizione adotterà una struttura diversa: ogni lega sarà composta da tre gironi da sei squadre e ciascuna Nazionale giocherà sei partite contro cinque avversarie differenti.

A cosa serve la Nations League: qualificazioni e vantaggi

Oltre al trofeo, la competizione può avere un ruolo nei percorsi di qualificazione alle fasi finali di Europei e Mondiali. In determinate circostanze, infatti, i risultati ottenuti in Nations League possono consentire alle Nazionali che non hanno conquistato il pass attraverso le qualificazioni tradizionali di accedere agli spareggi.

Per il Mondiale 2026, la Nations League ha contribuito anche alla definizione delle teste di serie dei gironi europei: le vincitrici e le seconde classificate dei gruppi della Lega A hanno ottenuto un posto tra le prime fasce, insieme ad altre selezioni individuate attraverso il ranking.

La competizione rappresenta quindi un’opportunità sportiva, ma anche un’occasione per le federazioni di ottenere ricavi attraverso i premi UEFA.

Il montepremi della Nations League 2026/27

Il sistema economico del torneo non prevede un unico premio destinato alla squadra campione. Le federazioni ricevono innanzitutto un contributo per la partecipazione, variabile in base alla lega di appartenenza. A questo si aggiunge un bonus per chi vince il proprio girone e, per le quattro squadre che raggiungono la fase finale, un ulteriore premio legato al piazzamento.

Le vincitrici dei gironi ricevono un bonus pari al contributo iniziale. Per una Nazionale della Lega A, quindi, il totale raggiunge 4,5 milioni di euro prima della fase a eliminazione diretta. Una squadra che conquista il proprio gruppo di Lega A e poi vince la Nations League può arrivare a 10,5 milioni di euro di pagamenti fissi. La cifra comprende il contributo iniziale, il bonus per la vittoria del girone e il premio per il successo nella fase finale.

A questa somma può aggiungersi una quota legata agli incassi dei biglietti per le finali. Per questo motivo, i 10,5 milioni non rappresentano necessariamente il totale definitivo dei ricavi. I pagamenti UEFA vengono versati alle federazioni nazionali, non direttamente ai calciatori. Eventuali premi individuali o bonus per le presenze dipendono dagli accordi stipulati dalle singole federazioni.

Per il 2026/27, secondo il calcolo riportato da World in Sport, i pagamenti fissi complessivi legati alla partecipazione e ai risultati ammontano a circa 122,5 milioni di euro, prima di considerare le quote derivanti dalla vendita dei biglietti.

Chi partecipa alla competizione

Alla Nations League prendono parte 54 rappresentative nazionali europee. Le squadre vengono inserite nelle quattro leghe in base ai risultati e ai criteri stabiliti dalla UEFA. La Russia è esclusa dalla competizione in seguito alle misure adottate dalla UEFA dopo l’invasione dell’Ucraina.

La suddivisione in categorie permette di affrontare avversarie di livello comparabile e rende possibili promozioni e retrocessioni tra un’edizione e l’altra.

Il calendario della Nations League 2026/27

La fase a gironi della nuova edizione si svolge tra settembre e novembre 2026. Per l’Italia, inserita nel gruppo A1 con Belgio, Turchia e Francia, il calendario prevede sei partite.

  • 25 settembre 2026, ore 20.45: Italia-Belgio, Stadio Olimpico di Roma.
  • 28 settembre 2026, ore 20.45: Turchia-Italia, Bursa.
  • 2 ottobre 2026, ore 20.45: Francia-Italia, Saint-Denis.
  • 5 ottobre 2026, ore 20.45: Italia-Turchia, Stadio Dall’Ara di Bologna.
  • 12 novembre 2026, ore 20.45: Italia-Francia, Stadio San Siro di Milano.
  • 15 novembre 2026, ore 20.45: Belgio-Italia, Bruxelles.

I quarti di finale sono in programma nel marzo 2027, mentre la fase finale si disputerà dal 9 al 13 giugno 2027.

Uefa Nations League: la storia della competizione

Per parlare della storia della Nations League occorre tornare ai tempi della presidenza Uefa affidata a Michel Platini, che è stato al vertice dell’Unione delle Associazioni calcistiche europee per tre mandati (eletto una prima volta nel 2007, una seconda volta per acclamazione nel 2011 e una terza, nel 2015: esperienza durata molto a causa di vicissitudini giudiziarie che gli valsero una condanna di otto anni, poi ridotta a quattro, infine cancellata nel 2018 dalla giustizia elvetica che scagionò Platini da ogni accusa rivoltagli).

Nel corso del suo operato, l’allora presidente francese ex Juventus si è impegnato fin da subito per individuare una formula che potesse rendere più appetibili e interessanti le amichevoli tra Nazionali di calcio, più volte affrontate dalle Federazioni e dai calciatori stessi senza un adeguato interesse e restituendo un livello agonistico e competitivo tutt’altro che elevato. Accadeva spesso che i valori in campo fossero evidentemente squilibrati e che la roulette dei cambi favorisse solo una preservazione dei calciatori in vista degli appuntamenti con i rispettivi club a scapito dello spettacolo.

Come riuscire a conciliare le esigenze del pubblico e della Uefa stessa con una maggiore attrattiva garantita alle Federazioni calcistiche? L’idea intorno alla quale lavorarono Platini e il suo entourage prese poi vita nel 2018, quando lo stesso Platini era ormai lontano dallo scranno dirigenziale e al suo posto sedeva già l’attuale presidente della Uefa, ovvero lo sloveno Aleksander Čeferin.

Albo d’oro della Nations League

2018-19 PORTOGALLO Olanda Inghilterra
2020-21 FRANCIA Spagna Italia
2022-23 SPAGNA Croazia Italia
2024-25 PORTOGALLO Spagna

Francia

Dove vedere la Nations League in diretta

La Nations come ormai noto non ha una grandissima copertura tv, almeno in questa fase. In Italia ovviamente le partite della Nazionale sono trasmesse in diretta da RaiUno. Quindi a maggior ragione, per seguire le partite venite su Virgilio Sport perché c’è la diretta testuale di tutte (ma proprio tutte) le partite del torneo Le partite della Nations League in diretta

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Virgilio.it

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