Uefa, Ceferin rilancia e si candida per il quarto mandato: la battaglia contro Infantino prosegue, il piano per la Fifa
- Postato il 8 ottobre 2026
- Di Virgilio.it
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Aleksander Ceferin torna sui suoi passi e si prepara a correre nuovamente per la presidenza della Uefa. Il dirigente sloveno, 58 anni, alla guida del calcio europeo dal 2016, ha comunicato la propria decisione a Berlino nel corso dell’incontro con i presidenti e i segretari generali delle 55 federazioni affiliate.
- Ceferin non molla la Uefa
- Il quarto mandato e la modifica dello Statuto
- La partita con Infantino e il futuro della Fifa
- Le richieste della Uefa per riformare la Fifa
- Il calendario della sfida Uefa-Fifa
Ceferin non molla la Uefa
Una scelta arrivata dopo le pressanti richieste ricevute negli ultimi mesi e il sostegno unanime delle federazioni, che lo avevano invitato a riconsiderare la decisione di lasciare l’incarico. Ceferin sarà dunque candidato alla rielezione in occasione del prossimo Congresso Ordinario della Uefa, in programma ad Astana, in Kazakistan, il 22 aprile 2027. Da Nyon spiegano che la decisione è maturata «dopo le espressioni di sostegno e incoraggiamento ricevute da altri esponenti del calcio europeo».
Il quarto mandato e la modifica dello Statuto
La candidatura apre inevitabilmente il capitolo del quarto mandato, formalmente non previsto dallo Statuto Uefa. Il regolamento stabilisce infatti un limite di tre mandati, ma il primo periodo di presidenza di Ceferin, quello 2016-2019 iniziato dopo le dimissioni di Michel Platini, è stato successivamente escluso dal conteggio attraverso una modifica statutaria. La questione aveva già suscitato discussioni quando, nel febbraio 2024, Ceferin aveva annunciato l’intenzione di non ricandidarsi alla scadenza del mandato. Il Congresso aveva però approvato le modifiche necessarie a consentirgli un’eventuale candidatura fino al 2031. Il presidente sloveno aveva successivamente lasciato aperta la possibilità di ripensarci, fino all’annuncio arrivato ora a Berlino.
«Voglio ringraziare le federazioni nazionali per la loro fiducia», ha dichiarato Ceferin. «Abbiamo affrontato sfide straordinarie negli ultimi anni e le abbiamo affrontate come un’unica squadra. C’è ancora un lavoro importante da portare avanti e ho quindi accettato la loro richiesta».
Il presidente Uefa ha poi ribadito le proprie priorità: «La mia ambizione rimane la stessa: mantenere unito il calcio europeo, rendere il nostro sport più forte e lasciare la Uefa pronta per la prossima generazione». Ceferin ha inoltre ringraziato la famiglia per il sostegno, sottolineando come una decisione di questo tipo comporti un impegno significativo anche sul piano personale.
La partita con Infantino e il futuro della Fifa
La ricandidatura alla guida della Uefa assume un significato ancora più ampio per gli equilibri del calcio internazionale. Ceferin rappresenta infatti una delle figure più importanti nel confronto sulla governance della Fifa e negli ultimi anni ha assunto posizioni critiche nei confronti della gestione di Gianni Infantino. La scelta di restare alla guida della Uefa sembra chiudere anche l’ipotesi di una sua candidatura alla presidenza della Fifa, eventualità che lo stesso Ceferin aveva già escluso. La partita, dunque, si giocherà da un’altra posizione: quella del vertice del calcio europeo, con l’obiettivo di incidere sugli equilibri della federazione internazionale.
Nel corso dell’incontro di Berlino è stato affrontato proprio il tema della governance della Fifa. Le federazioni europee, con l’eccezione dell’Azerbaigian, hanno concordato una serie di proposte legate al futuro dell’organizzazione e alla sua leadership. Secondo la posizione emersa da Nyon, una semplice riforma istituzionale non sarebbe sufficiente: alla Fifa servirebbe anche una nuova leadership, capace di rappresentare le diverse aree del calcio mondiale e di garantire maggiore fiducia, trasparenza e indipendenza.
Le richieste della Uefa per riformare la Fifa
Tra le proposte avanzate dal calcio europeo figura innanzitutto una maggiore separazione dei poteri, con l’obiettivo di evitare che un singolo organo o individuo possa aggirare le competenze degli altri. Si chiede inoltre un Consiglio Fifa più forte, chiamato a esaminare le principali proposte prima dell’assunzione degli impegni.
L’Europa propone anche un Ufficio di presidenza dotato di poteri esecutivi chiaramente definiti, in modo da garantire che le decisioni tengano conto dell’equilibrio globale del calcio. Centrale anche il ruolo del presidente, che secondo la proposta dovrebbe essere una figura chiamata a «guidare, non gestire», senza esercitare direttamente funzioni amministrative. Tra le altre richieste figurano una maggiore indipendenza degli organi etici, disciplinari, di revisione e conformità; modifiche al calendario internazionale e alle competizioni Fifa soltanto attraverso decisioni unanimi dell’Ufficio di presidenza; e la possibilità per le federazioni affiliate di sottoporre direttamente questioni al Consiglio Fifa.
Viene inoltre chiesto un processo decisionale più trasparente per le questioni strategiche, con consultazioni preventive e il passaggio delle proposte prima dall’Ufficio di presidenza e poi dal Consiglio. Sul fronte finanziario, l’Uefa propone infine una politica formale e trasparente sulla gestione delle riserve della Fifa, prevedendo almeno 10 milioni di dollari di finanziamento aggiuntivo per ciascuna federazione affiliata.
Il calendario della sfida Uefa-Fifa
Il confronto sulla futura leadership della Fifa proseguirà nelle prossime settimane. Il termine ultimo per la presentazione delle candidature alla presidenza è fissato al 17 novembre, mentre l’elezione è prevista a Rabat il 18 marzo.
Nel frattempo, Ceferin prepara il suo nuovo mandato alla guida della Uefa. Il prossimo appuntamento decisivo sarà il Congresso di Astana del 22 aprile 2027, dove la sua candidatura al quarto mandato dovrà confrontarsi con le regole statutarie e con gli equilibri interni al calcio europeo. Sullo sfondo resta la partita più ampia sulla governance del calcio mondiale.