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Ue, Fassino resuscita dal suo silenzio per insultare Giorgia Meloni

  • Postato il 6 giugno 2026
  • Politica
  • Di Libero Quotidiano
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  • 4 min di lettura
Ue, Fassino resuscita dal suo silenzio per insultare Giorgia Meloni
Ue, Fassino resuscita dal suo silenzio per insultare Giorgia Meloni

"La mancata presenza della Presidente Meloni al vertice Balcani-Ue e la esclusione della Premier dal vertice Merz, Macron, Starmer sulla crisi ucraina segnano una condizione di pesante marginalità a cui la politica del governo ha condotto l'Italia". L'assenza, tra l'altro giustificata, di Giorgia Meloni al vertice nei Balcani ha riesumato persino Piero Fassino, che si è sentito in dovere di attaccare duramente la premier. 

"Davvero sconcertante - ha continuato l'ex sindaco di Torino - l'assenza al vertice sui Balcani proprio nel momento in cui l'Unione europea, superando lentezze e ambiguità decide finalmente di dare un impulso forte alla integrazione europea di una regione strategica per l'Italia. E altrettanto grave il non coinvolgimento di Roma al vertice di Londra in un momento cruciale del conflitto russo-ucraino", aggiunge. "Poco importa se quella assenza sia dovuta ad un'inescusabile disorganizzazione degli impegni della premier o alla piccata ritorsione per il mancato invito al vertice franco-tedesco-inglese. Quel che oggi appare è l'immagine di un'Italia ai margini delle scelte più significative che l'Unione europea sta assumendo". 

E ancora: "Una condizione figlia delle scelte della Presidente del Consiglio che ha snobbato l'Europa coltivando l'illusione di un rapporto privilegiato con gli Stati Uniti e in Europa si è messa a capo del fronte euroscettico, distanziandosi volutamente dalle principali capitali europee". "L'esito di questa condotta è un danno forte al ruolo e alla credibilità dell'Italia, con compromissione di rilevanti interessi del nostro Paese", ha concluso. 

La premier, dopo aver partecipato al 212° Anniversario di fondazione dell'Arma dei Carabinieri sul Lungomare Falcomatà di Reggio Calabria - insieme al ministro della Difesa Guido Crosetto e al il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi - sarebbe dovuta volare nei Balcani per discutere del futuro dell'Europa e della pace in Ucraina. Tuttavia, il suo aereo ha subito un ritardo che non le ha permesso di arrivare a destinazione. Un imprevisto che certamente non può essere imputato alla Presidente del Consiglio. Per la sinistra, però, come sempre, ogni occasione è buona per fare polemica e attaccare il governo. Anche un semplice contrattempo logistico. 

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Autore
Libero Quotidiano

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