Ucraina: natalità ai minimi, e la popolazione si dimezza
- Postato il 23 luglio 2026
- Di Panorama
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Se la quantità di morte e distruzione causata al fronte e nelle principali città è stata fin da subito al centro dell’attenzione nella copertura dell’invasione russa dell’Ucraina, vi è tuttavia un catastrofico “effetto secondario” sul quale invece non è stata mai posta la dovuta attenzione: parliamo dell’ecatombe demografica che sta colpendo l’Ucraina.
Nel 2026 record di morti
Il 21 luglio il Ministero della Giustizia dell’Ucraina ha pubblicato in un report i dati dell’anagrafe di stato civile relativo ai primi sei mesi del 2026. A fronte di 73.292 nascite si sono registrate ben 259.853 morti nel territorio sotto controllo effettivo ucraino (Crimea e Sebastopoli non sono censite, i dati di Donetsk, Luhansk, Zaporizhzhia e Kherson sono conteggiati solo per le porzioni ancora amministrate da Kiev).
Il dato, tramutato in altri termini, indica che nei primi sei mesi il rapporto tra morti e nascite è stato di 1 nato per 3,55 morti, andando a peggiorare una situazione demografica già catastrofica.
Popolazione ucraina quasi dimezzata dal 2014
Alla vigilia dell’invasione russa, secondo le stime del Servizio Statistico dello Stato dell’Ucraina, la popolazione del Paese contava 34,5 milioni di abitanti nei territori controllati dal governo ucraino. Cifra che sarebbe invece salita a circa 44 milioni contando anche la Crimea e le porzioni di Donbass ribellatesi all’autorità centrale.
L’invasione russa, come noto, ha generato un flusso di emigrazione mai del tutto fermatosi; secondo i dati dell’Agenzia Onu per i rifugiati, che cita il ministero degli Esteri ucraino, a febbraio 2026 erano 5,9 milioni i rifugiati ucraini nel mondo. Al quale vanno aggiunti oltre un milione di ucraini emigrati in Russia o nei territori controllati da Mosca, secondo le stime del Dipartimento di Stato americano.
Ci sono poi circa 1,5-2 milioni di cittadini ucraini che vivono ormai in territori occupati da Mosca: parliamo dell’oblast di Donetsk, Luhansk, Kherson e Zhaporizhzhia. A essi si deve infine sommare il tasso negativo di crescita naturale, che, come vedremo, ha portato l’Ucraina a perdere un ulteriore milione di persone.
Il tutto ci porta ad una popolazione attuale di meno di 30 milioni di cittadini, più precisamente intorno ai 23-24 milioni, cifra confermata anche dal Ministro della Politica Sociale ucraino, Denys Ulyutin, che a maggio ha dichiarato come la situazione attuale sia «una catastrofe», aggiungendo che «siamo tra i 22 e i 25 milioni nei territori sotto il controllo del governo».
I dati degli anni precedenti
Ancor più grave è il fatto che il calo demografico ucraino continuerà con o senza il proseguimento della guerra.
Secondo i dati ufficiali del Ministero della Giustizia, le nascite sono passate da 201,165 nel 2022 a 168,778 nel 2025, con un trend in grande calo nel 2026. Le morti sono invece in crescita, tenendo conto della diminuzione della popolazione: con il rapporto nascite/morti che è aumentato da 2,6 nel 2022 a 2,9 nel 2025 (mentre la prima metà di quest’anno ha segnato il record di 3,55).
In numeri, la differenza tra nascite e morti dal 2022 alla prima metà del 2026 ha fatto registrare un saldo negativo di -1.465.994 persone, all’interno del quale ci sono anche, verosimilmente, almeno una parte dei caduti di guerra, per i quali non esistono stime ufficiali o affidabili.
Ad aggravare il tutto c’è il tasso di fertilità ucraino, che è tra i più bassi al mondo, con appena 0,9 figli per donna, meno della metà del 2,1 necessario a mantenere stabile la popolazione di un Paese.
In altre parole, anche tenendo conto di una possibile fine della guerra, la popolazione ucraina continuerà a scendere, salvo rientri di massa degli emigrati all’estero, che comunque rallenterebbero il declino solo temporaneamente.
Le stime sulla popolazione futura ucraina
Le stime dei principali istituti demografici ucraini concordano nella previsione di una popolazione ucraina che continuerà a calare negli anni a venire.
L’Istituto di Demografia M. Ptukha, per voce della direttrice Ella Libanova, aveva tracciato tre scenari tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025.
Lo scenario ottimistico, che contava su una fine rapida della guerra, è già da escludersi, quello mediano prevede invece una conclusione del conflitto nel medio periodo. In questo scenario, solo il 20-25% dei profughi decide di rientrare, mentre la natalità registra un incremento molto lieve. La popolazione si attesterebbe quindi tra i 28 e i 30 milioni di abitanti nel 2050.
Nello scenario “pessimistico” (guerra prolungata, nessun rientro), l’Istituto stima che la popolazione nei territori controllati scenderà sotto i 22 milioni entro il 2030, allineandosi a una traiettoria di 20-21 milioni per la metà del secolo.
Va detto però che il punto di partenza della proiezione sembra essere stato eccessivamente ottimistico. A inizio 2026 la direttrice Libanova stimava infatti una popolazione nei territori controllati dal governo di 29 milioni di persone, cifra vista notevolmente al ribasso (22-25) dal ministro Ulyutin.
Ad aggravare il tutto c’è l’esodo dei giovani, dopo la parziale liberalizzazione delle frontiere per i ragazzi tra i 18 e i 22 anni, avvenuta lo scorso agosto, circa 96.000 ragazzi (1 su 7 in quella fascia d’età) ha lasciato il Paese.
L’Ucraina sembra insomma essere avviata verso un vero e proprio tracollo demografico di proporzioni storiche.