Uccise la moglie con un colpo di pistola dopo una lite: pena ridotta per l’ex comandante Gian Paolo Bregante
- Postato il 14 maggio 2026
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- Di Genova24
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Genova. La Corte di assise di appello di Genova ha ridotto da 15 a 11 anni di carcere la condanna per Gian Paolo Bregante, l’ex comandante di navi di Sestri Levante che il 19 settembre 2024 ha ucciso la moglie Cristina Marini, 72 anni.
La riduzione di pena in secondo grado è arrivata grazie al concordato in appello, tra la procura generale e i difensori (gli avvocati Paolo Scovazzi e Federico Ricci), che ha consentito di dare un maggior peso all’attenuante del risarcimento del danno.
Bregante infatti aveva risarcito il figlio e i nipoti intestando ai famigliari tutti i suoi beni. A Bregante, accusato di omicidio volontario aggravato dal legame famigliare. sono state anche riconosciute le attenuanti generiche. L’uomo si trova tuttora agli arresti domiciliari.
L’omicidio era avvenuto nell’abitazione della coppia, che stava insieme da 53 anni. Bregante aveva raccontato di aver perso la testa, dopo l’ennesima lite scaturita dalla depressione donna moglie che era diventata molto aggressiva nei suoi confronti.
Quel giorno era rientrato per il pranzo e, dopo una sfuriata della moglie che lo avrebbe anche inseguito tirandogli delle ciabatte e graffiato, era andato nella stanza accanto, aveva preso la pistola regolarmente detenuta, era entrato in cucina e le aveva sparato. Poi aveva chiamato il figlio e i carabinieri.