Tutti vogliono le Finals: de Minaur e Djokovic non vogliono restare fuori. A Cobolli servono 400 punti per stare tranquillo
- Postato il 16 ottobre 2026
- Di Virgilio.it
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Sembra diventato come i biglietti d’oro di Willy Wonka: accaparrarsi il pass per le Finals di Torino quest’anno è qualcosa di veramente ambito, forse perché l’assenza di Sinner (e le non perfette condizioni di Alcaraz) hanno finito per ingolosire più di un pretendente al torneo di fine stagione, quello che una volta era chiamato “dei maestri”. Una corsa così avvincente non si ricordava da tempo, e se anche uno come Djokovic (solitamente allergico a certi appuntamenti che non facciano rima con slam) abbia deciso di tornare a Basilea, 15 anni l’ultima volta (e con l’intento di prendere punti pesanti per la Race to Turin), allora qualcosa sta per accadere. E tutti vogliono salire sul carro finché sono in tempo.
- Jodar quasi dentro (soprattutto se batterà Medvedev)
- Cobolli, ipotesi e tabelle: chi potrebbe insidiarlo
Jodar quasi dentro (soprattutto se batterà Medvedev)
La rinuncia di Sinner ha scoperto il vaso di Pandora, perché ha permesso a molti atleti di mettere nel mirino una quota altrimenti fuori portata. Adesso l’ultimo dei qualificati virtuali è Rafael Jodar, nono nella Race, ma con una dote enorme a disposizione nei prossimi due giorni, qualora dovesse atterrare in finale o vincere a Shanghai (250 o 600 punti il jackpot). Anche se il vero gettone a Shanghai l’ha messo giù Daniil Medvedev, il suo avversario in una semifinale che in un modo o nell’altro mette in palio 250 punti pesantissimi (il russo è risalito in sesta posizione: con una vittoria scavalcherebbe Cobolli alla quinta).
Un successo di Jodar però aprirebbe una piccola voragine tra lo spagnolo e coloro che inseguono, perché de Minaur (attualmente decimo) scivolerebbe a 279 punti, un gap che nemmeno una vittoria in uno dei tornei in programma la prossima settimana (Almaty, Lione e Bruxelles) potrebbe colmare. Djokovic (11esimo) scalerebbe a 319 punti, ed è questa la ragione che l’ha spinto ad andare a Basilea (cioè in un 500) per rilanciare la propria candidatura dopo il passaggio a vuoto nel Masters 1000 in terra cinese.
Cobolli, ipotesi e tabelle: chi potrebbe insidiarlo
Di punti per guadagnarsi l’accesso alle Finals ne restano complessivamente 1.750 (ci sarebbero poi altri 250 da assegnare a Stoccolma, ma in molti casi con il gioco degli scarti risultano ininfluenti), sufficienti per rimescolare ancora le carte, pensando che tra Cobolli (quinto, ma virtuale quarto visto il forfait di Sinner) e Auger-Aliassime, attualmente 15esimo, ballano poco meno di 1.100 punti. E i 3.540 del romano in più di un’occasione sarebbero bastati per entrare tra gli 8 che si sarebbero andati a giocare il torneo di fine stagione a Torino (ad esempio dal 2020 al 2023, mentre nel 2024 Rublev si qualificò con 3.720 e nel 2025 Musetti con 3.840).
Cobolli giocherà a Lione, Vienna e Parigi-Nanterre e l’obiettivo dichiarato sarà quello di provare a strappare un bottino di 400 punti per togliersi da qualsiasi impiccio, anche se ipotizzare una soglia sicura ad oggi è esercizio complicato. Di sicuro i pericoli maggiori potrebbero arrivare da Djokovic (che non giocherà i 250 ma andrà direttamente a Basilea) e de Minaur (stesso discorso, ma sarà presente nell’altro 500 di Vienna), distanti rispettivamente 700 e 660 punti dal romano. Più staccati Tommy Paul e Taylor Fritz, i quali pagano una seconda parte di stagione deficitaria (pagano rispettivamente a 955 e 1.010 punti di svantaggio), mentre Mensik (1.045) e Auger-Aliassime (1.075) sono allo stesso modo in ballo, ma comunque piuttosto distanti.
Difficile che altri rivali possano entrare in ballo, a meno che Davidovich-Fokina non dovesse fare il colpaccio e vincere a Shanghai (arriverebbe a 1.030 punti). Da qui l’ipotesi credibile che 400 punti possano bastare per tenersi al riparo da brutte sorprese, anche se l’obiettivo di Cobolli dovrebbe anche tendere a qualificarsi con la migliore posizione per avere un sorteggio un po’ meno accidentato. E comunque la scelta di giocare anche Lione potrebbe pagare dividendi, a meno che la fatica (come spesso è capitato in stagione) non gli presenti il conto.