Tutele per Made in Italy e agroalimentare, sì dal Consiglio regionale: “Massima trasparenza sull’origine dei prodotti”
- Postato il 31 marzo 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Liguria. Con 15 voti a favore (maggioranza) e 9 astenuti è stato approvato l’ordine del giorno 334, presentato da Walter Sorriento (Orgoglio Liguria – Bucci Presidente) che impegna la Giunta a attivarsi per promuovere, nelle sedi istituzionali nazionali ed europee competenti, iniziative volte alla revisione della disciplina sull’origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari prevista dal Codice doganale dell’Unione (particolare riferimento all’articolo 60 del regolamento (UE) n. 952/2013).
Il documento vuole sostenere, anche attraverso gli strumenti di rappresentanza delle Regioni presso le istituzioni europee e il Comitato europeo delle Regioni, iniziative finalizzate a garantire maggiore trasparenza sull’origine delle materie prime utilizzate nei prodotti agroalimentari; avviare interlocuzioni con i membri del Parlamento europeo eletti nella circoscrizione di riferimento e con il Governo nazionale affinché promuovano un aggiornamento della normativa europea che consenta una più chiara indicazione della provenienza delle materie prime nei prodotti agricoli e alimentari.
“L’ordine del giorno che ho presentato oggi affronta un tema di grande rilevanza per il nostro sistema agroalimentare: la trasparenza sull’origine dei prodotti che arrivano sulle tavole dei cittadini – dichiara il consigliere regionale di Orgoglio Liguria- Bucci Presidente Walter Sorriento -. Sono soddisfatto della risposta dell’assessore Alessandro Piana che ha sottolineato che si stia facendo molto a livello nazionale per garantire al consumatore la trasparenza e la tracciabilità del prodotto.
“La norma generale richiede che l’indicazione del paese di origine o del luogo di provenienza sia obbligatoria qualora l’omissione di tale indicazione possa indurre in errore il consumatore in merito al paese di origine o al luogo di provenienza reali del prodotto alimentare”.
“In un contesto in cui il valore del made in Italy e delle filiere territoriali è sempre più centrale, è necessario rafforzare gli strumenti normativi per garantire maggiore chiarezza e una informazione più completa. Una maggiore trasparenza sull’origine delle materie prime rappresenta un elemento importante per rendere più chiara l’informazione ai consumatori e valorizzare le produzioni di qualità.
“Con questo atto la Regione si fa parte attiva, nelle sedi nazionali ed europee, di iniziative che possano approfondire la disciplina, con lo scopo di una corretta e trasparente informazione sull’origine delle materie prime” conclude il consigliere regionale.
L’assessore all’agricoltura Alessandro Piana ha espresso parere favorevole. Il consigliere di minoranza Gianni Pastorino (Andrea Orlando presidente) ha espresso perplessità sul provvedimento e ne ha aveva chiesto il rinvio nella competente commissione consiliare, proposta che non è stata accolta da Sorriento.