Aree per la sosta brevissima a Savona, il Comune ci pensa: “Previste dal Pums, stiamo individuando le aree”

  • Postato il 29 marzo 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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savona vista veduta dall'alto centro

Savona. C’è chi l’ha chiamata “sosta gentile”, chi “stop&go”, a Genova si chiamano “Kiss&Buy”. Sono i parcheggi per la sosta brevissima, pensati dalle amministrazioni comunali per agevolare rapidi acquisti o commissioni: spesso gratuiti, prevedono sempre una altissima rotazione (il tempo massimo di solito non supera i 30 minuti) per dare la possibilità a tutto di trovare posto facilmente. Un’idea che, a breve, dovrebbe sbarcare (anche se in questa fase il condizionale è ancora d’obbligo) anche a Savona.

La proposta, infatti, è inserita all’interno del Pums, il Piano Urbanistico per la Mobilità Sostenibile redatto dalla società Sintagma e la cui bozza è stata presentata alla cittadinanza il 30 luglio 2025. Tra ascensori, zone 30 e nuove linee tpl, ci sono anche loro, le aree di sosta breve: parcheggi gratuiti in pieno centro per un tempo massimo di 15 minuti. “L’idea è nata – spiega l’assessore alla mobilità Ilaria Becco – dopo un confronto con le associazioni di categoria e i commercianti. Stiamo facendo un ragionamento complessivo e su questo tema è aperto un confronto con Confcommercio”.

“Mi piace chiamarle aree ‘Buy&Go’ – aggiunge la vicesindaca Elisa Di Padova – e la nostra idea è di sperimentarle con un po’ di anticipo rispetto all’adozione del Pums. Per questo stiamo lavorando già ora per individuare le zone ad alta densità commerciale e quali possono essere le opzioni percorribili, rimodulando le zone blu o istituendo delle zone ad hoc”.

I tempi tuttavia, avverte, non saranno immediati: “Trattandosi di aree di sosta gratuita è necessario trovare anche la metodologia giusta per i controlli – avverte Di Padova – il rischio, altrimenti, è di veder fallire l’idea come è già accaduto in altre città dove, da aree ad alta rotazione, diventano stalli per la sosta lunga”. E’ il caso ad esempio di Genova, dove proprio pochi giorni fa l’assessore alla viabilità Emilio Robotti ha annunciato la prossima rimozione dei parcheggi “Kiss&Buy”: nel tempo infatti i cittadini avevano iniziato ad utilizzarli impropriamente, e spesso erano occupati per ore dalle stesse persone.

parcheggi kiss buy corvetto
Un parcheggio Kiss&Buy a Genova

Perché il sistema funzioni è indispensabile la rotazione, spiega la vicesindaca, e per garantirla servono controlli. Un po’ il concetto alla base del recente incremento dei controlli di Tpl nei parcheggi blu del centro città: se da un lato l’aumento delle sanzioni ha causato non poco malumore (con diverse accuse di “eccessiva intransigenza” agli ausiliari), dall’altro il ritorno a una rotazione sotto le due ore permette oggi di trovare parcheggio un poco più facilmente.

Quanto al dove istituire queste aree “Buy&Go”, al momento non ci sono ancora certezze. Anche IVG, tramite la penna del direttore editoriale Sandro Chiaramonti, aveva lanciato un mese fa una proposta su questo tema: nel caso specifico l’istituzione di stalli per la sosta breve in via Boselli, dove oggi non esistono parcheggi ma le auto sostano spesso – e irregolarmente – a bordo strada.

“Questa proposta nello specifico purtroppo non è percorribile – replica Becco – perché la larghezza della strada non consente di avere lo spazio per quei parcheggi. Sarebbe necessario eliminare, come suggerito da Chiaramonti, la corsia bus: ma quella corsia va mantenuta perché è l’inizio di una corsia preferenziale unica fino al mare o alla stazione. Un percorso molto utilizzato dagli autobus che inizia proprio in via Boselli e collega piazza Saffi alle fermate di piazza Mameli e piazza del Popolo per poi proseguire verso via XX Settembre o in alternativa via IV Novembre, il ponte e via Don Minzoni fino alla stazione ferroviaria”.

Se via Boselli nello specifico non potrà quindi vedere la nascita di quei parcheggi, “l’area in sé – afferma Di Padova – è sicuramente una di quelle ad alta densità commerciale, e quindi è una possibile candidata: se non proprio via Boselli dove, come ha spiegato la collega, non c’è lo spazio fisico, sicuramente le vie limitrofe“.

Autore
Il Vostro Giornale

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