Tutela del Made in Italy e trasparenza per i consumatori: approvata dal Consiglio Comunale di Alassio la delibera sull’origine degli alimenti
- Postato il 13 giugno 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Alassio. Ad Alassio, con delibera di Consiglio Comunale dello scorso 4 giugno, è stata approvata all’unanimità la revisione della disciplina sull’origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari. La proposta, presentata dall’assessore al Commercio, Franca Giannotta, nasce dalla richiesta avanzata da Coldiretti ai Comuni italiani affinché sostengano un percorso di modifica della normativa europea che disciplina l’origine dei prodotti agroalimentari.
Attualmente, secondo il Regolamento (UE) n. 952/2013, l’origine di un prodotto è determinata dal Paese in cui esso è stato interamente ottenuto oppure da quello in cui ha subito l’ultima lavorazione o trasformazione sostanziale. Un criterio che, come sottolineato da Coldiretti, “genera esiti ambigui della disciplina doganale soprattutto riguardo ai prodotti agroalimentari”.
Tra gli esempi più significativi vi è quello dell’importazione di concentrato di pomodoro proveniente dall’estero che, dopo una lavorazione finale effettuata in Italia, può essere commercializzato come prodotto italiano pur utilizzando materia prima non nazionale. Una situazione che rischia di creare confusione sull’effettiva provenienza degli alimenti e di penalizzare le produzioni agricole autenticamente italiane.
“Questa iniziativa – spiega l’assessore Franca Giannotta – si inserisce nella più ampia campagna promossa da Coldiretti per rafforzare la difesa del vero Made in Italy agroalimentare, che la nostra Amministrazione sposa totalmente. Con l’approvazione di questa delibera, il Comune di Alassio si impegna ad attivarsi presso ANCI e nelle competenti sedi istituzionali affinché venga promossa una modifica della disciplina europea sull’origine doganale, escludendo i prodotti agricoli e alimentari dall’attuale sistema e prevedendo quale unico criterio per l’individuazione dell’origine del cibo l’indicazione del luogo di provenienza. Il tutto con l’importante obiettivo di garantire una maggiore trasparenza, assicurare una corretta informazione ai consumatori e tutelare il valore delle produzioni agricole italiane”.