Turismo in Calabria, boom di presenze straniere
- Postato il 7 agosto 2026
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Il Quotidiano del Sud
Turismo in Calabria, boom di presenze straniere
FALERNA (CATANZARO) – Cresce il turismo in Calabria e c’è il boom di presenze straniere. I dati che certificano questo trend sono stati presentati da TEHA Group – The European House Ambrosetti, in anteprima, in una conferenza stampa tenutasi a Villa Ventura di Falerna. Illustrata una ricerca dedicata agli effetti degli investimenti sul turismo, sull’economia e sull’immagine della regione.
Presente e soddisfatto il Presidente Roberto Occhiuto che ha sollecitato le iniziative dei privati: «Dobbiamo abituarci che in Calabria ognuno deve fare il suo, pubblico e privato». Lo studio completo, dopo Falerna, sarà presentato il prossimo 5 ottobre a Reggio Calabria. Il “Destination marketing” per 47 milioni di euro – ha spiegato la responsabile Cetti Lauteta – vale il 14% del Pil. Risultato? «In tre anni genera 5,8mld».
Chiave dell’ottima performance è l’incremento dei flussi aerei che rappresenta uno degli indicatori più significativi del successo. Nel 2025 – è stato spiegato in conferenza stampa – tutti gli aeroporti calabresi hanno mostrato tassi di crescita ben superiori alla media del Sud Italia e a quella nazionale con Reggio Calabria che si colloca al primo posto. Lo scalo di Reggio Calabria ha registrato un eccezionale +56,8%, classificandosi al primo posto tra gli aeroporti del Sud, mentre Crotone è salito del 24,2% e Lamezia al 12,3%. Nel periodo 2021-25 gli arrivi turistici complessivi in Calabria crescono a un ritmo quasi tre volte superiore rispetto al quinquennio 2015-19.
Messo in evidenza il record storico di arrivi stranieri con la Calabria seconda regione, un altro dato messo in rilievo è la crescita della spesa del turista straniero sul territorio. Tra le positività anche il nuovo trend per la stagionalità. La Calabria al sud si muove più velocemente.
Altri dati confortanti: la Calabria è cercata di più sul web e crescono le presenze nelle strutture alberghiere. Commenti molto positivi quelli di Aldo Ferrara, presidente di Unindustria Calabria e Confindustria Catanzaro: che ha interpretato i dati parlando di «onda buona del turismo in Calabria», rimarcando che si tratta di una valutazione in un settore strategico per una regione come la Calabria e aggiungendo anche che si tratta di un fenomeno moltiplicatore di reputazione della nostra regione. E sui 47 milioni investiti – ha detto –, sono stati ben investiti, ci hanno dato dei ritorni, sono cresciuti i numeri dei turisti stranieri. E poi l’indotto che si genera crea un effetto moltiplicatore».
L’ASSESSORE CALABRESE: «CALABRIA META TURISTICA AMBITA»
Soddisfatto dei dati l’assessore regionale al Turismo, Giovanni Calabrese: «I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Il trend ci dice che la Calabria è diventata una meta turistica ambita soprattutto dagli stranieri che sono aumentati in modo esponenziale. Queste cose – ha rimarcato l’assessore – non arrivano a caso». Da qui il plauso per le scelte fatte dal presidente della Regione.
IL PRESIDENTE OCCHIUTO: «NON SOLO LA REGIONE, PER IL TURISMO IN CALABRIA ANCHE I PRIVATI DEVONO DARSI DA FARE»
Anche Roberto Occhiuto, intervenendo ha messo in evidenza i buoni risultati ottenuti rivendicando il buon lavoro fatto per la parte che spetta alla Regione. Ovviamente ha messo nel conto che per il turismo in Calabria c’è ancora da fare. «Stiamo lavorando – ha commentato – per la destagionalizzazione, in modo che i flussi turistici non si concentrino soltanto nei mesi estivi». Il presidente ha poi chiamato alle loro responsabilità i privati: «Noi – ha detto – stiamo facendo. Ma la Regione non deve fare tutto. I privati devono darsi da fare. Il mercato deve fare il suo dovere».
Occhiuto ha fatto notare ad esempio che occorre che i lidi restino aperti così come i negozi. E ancora che le strutture alberghiere e ristorative abbiano personale qualificato. «Non è pensabile che in strutture importanti non vi sia un cameriere in grado di parlare in inglese». E ancora: «La regione non può costruire alberghi in Sila o in altre aree»; «I porti? Non abbiamo risorse per investire, si deve creare una congiuntura con i privati». «Le risorse – ha assicurato – ci saranno anche in futuro. L’auspicio è che questo mercato si consolidi».
Il Quotidiano del Sud.
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