Tunnel della Val Fontanabuona, Patto del Nord: “Che sia la volta buona”
- Postato il 20 febbraio 2026
- Altre News
- Di Genova24
- 2 Visualizzazioni

Genova. Il progetto del tunnel della Val Fontanabuona è entrato nella fase esecutiva. Il movimento Patto per il Nord Liguria, pur accogliendo con favore lo sblocco dei procedimenti però non risparmia critiche ai ritardi accumulati, definendo l’avvio della procedura un atto che giunge “finalmente, ma con colpevole ritardo delle istituzioni”.
Secondo il segretario regionale Fabio Bozzo, l’opera non può più prescindere da una pianificazione rigorosa che eviti i cronici rallentamenti del sistema Paese. La richiesta è duplice: da un lato la definizione di scadenze precise per l’apertura e la chiusura dei cantieri; dall’altro, un’attenzione particolare alla logistica sociale. È essenziale, si legge nella nota, “che a margine dei cantieri siano predisposte le infrastrutture necessarie all’accoglienza dei lavoratori, affinché essi diventino un valore aggiunto e non un peso per il territorio”.
Il timore è che l’imponente movimentazione di mezzi e risorse legata ai lavori possa congestionare l’entroterra del Tigullio se non supportata da una visione lungimirante. L’analisi del movimento si sposta poi sull’impatto economico e sociale dell’opera. Il futuro della vallata dipenderà dalla qualità della gestione: il modello virtuoso: Se gestito con pragmatismo, l’indotto permetterà ai giovani di “tornare a vivere e lavorare nel nostro meraviglioso entroterra invece di cercare lavoro fuori Regione”; il rischio burocratico: In assenza di una visione chiara, il progetto rischia di trasformarsi nel “solito intasamento di traffico e smog con conseguenti legittimi mal di pancia dell’opinione pubblica”.
Il comunicato si conclude con un richiamo al dovere di equità fiscale. I cittadini liguri, provati da “gallerie fatiscenti e infiniti cantieri autostradali”, rivendicano il diritto di vedere reinvestite localmente le risorse inviate allo Stato. L’appello finale di Bozzo è un monito affinché non si ripetano i dirottamenti di fondi verso altre aree del Paese: per la Fontanabuona è tempo che, con “celerità e giudizio”, sia davvero la volta buona.