Trump vola da Xi: il faccia a faccia in Cina che può ridisegnare la sfida tra Usa e Pechino
- Postato il 11 maggio 2026
- Di Panorama
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L’incontro si terrà. Mercoledì, Donald Trump si recherà in Cina, dove avrà un faccia a faccia con Xi Jinping.
A confermare il viaggio è stato il governo di Pechino. Secondo fonti americane ascoltate da Reuters, i due leader parleranno di vari temi: dall’intelligenza artificiale alle armi nucleari, passando per i minerali strategici e i principali dossier geopolitici (specialmente Taiwan e Iran). Un’altra questione sul tavolo sarà, neanche a dirlo, quella commerciale. “Gli Stati Uniti e la Cina dovrebbero concordare la creazione di forum per facilitare gli scambi commerciali e gli investimenti reciproci, mentre la Cina dovrebbe annunciare acquisti relativi ad aerei Boeing, prodotti agricoli ed energetici americani”, ha riportato Reuters.
L’ultima volta che Trump e Xi si sono incontrati risale a ottobre, quando, in Corea del Sud, raggiunsero una tregua di natura commerciale. Originariamente, il presidente americano avrebbe dovuto recarsi nella Repubblica popolare a fine marzo. Poi, soprattutto a causa della guerra in Iran, l’inquilino della Casa Bianca aveva annunciato un rinvio. Si registra quindi grande attesa per il nuovo incontro tra Trump e Xi, mentre la competizione geopolitica tra Washington e Pechino sembra farsi più serrata.
Entrambi i leader si avviano al faccia a faccia con delle debolezze. Il presidente americano ha visto la sua strategia commerciale parzialmente azzoppata dalla Corte Suprema, mentre sta facendo fatica a chiudere la guerra con l’Iran e a gestire la crisi di Hormuz. Dall’altra parte, negli ultimi mesi, Xi ha perso notevolmente influenza in America Latina a seguito della cattura di Nicolas Maduro. Tutto questo, mentre un altro punto di riferimento di Pechino nell’area, come Cuba, appare sempre meno in grado di fronteggiare la crescente pressione economica statunitense.
Più in generale, la tensione tra le due potenze resta alta. Il mese scorso, Washington ha mosso dure accuse alla Repubblica popolare. “Il governo degli Stati Uniti possiede informazioni che indicano che entità straniere, principalmente con sede in Cina, sono impegnate in campagne deliberate su scala industriale per sfruttare i sistemi di intelligenza artificiale all’avanguardia degli Stati Uniti”, tuonò la Casa Bianca. Era invece la settimana scorsa, quando Pechino ha intimato alle proprie aziende di non conformarsi alle sanzioni americane. Insomma, la situazione resta complessa. E non è detto che Trump e Xi scioglieranno effettivamente tutti i complicati nodi che sono attualmente sul tavolo.