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Trump annuncia: "Altri 5.000 soldati in Polonia". In Svezia la ministeriale esteri Nato. R...

  • Postato il 22 maggio 2026
  • Estero
  • Di Agi.it
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Trump annuncia: "Altri 5.000 soldati in Polonia". In Svezia la ministeriale esteri Nato. R...
Trump annuncia: "Altri 5.000 soldati in Polonia". In Svezia la ministeriale esteri Nato. R...

AGI -  Gli alleati della Nato studiano le mosse di Trump. Gli Stati Uniti invieranno altri 5mila soldati statunitensi in Polonia. La mossa di Donald Trump (resa nota nella notte di ieri) si staglia tra l’annuncio del Pentagono di martedì sulla riduzione da quattro a tre delle brigate di combattimento basate in Europa (“Brigade Combat Teams”) e la riunione di ministri degli Esteri della Nato in corso in Svezia.

I ministri degli Esteri della Nato in Svezia 

I ministri degli Esteri dell’Alleanza Atlantica si riuniscono questa mattina a Helsingborg, in Svezia, con un obiettivo principale: sondare il segretario di Stato americano Marco Rubio sui movimenti di truppe in Europa su cui lavora Donald Trump.

Trump minaccia un disimpegno in Germania ma annuncia più soldati in Polonia 

Da un lato la minaccia di togliere 5.000 militari dalla Germania, rea di non avere appoggiato come molti altri Trump sull'Iran, dall'altro appunto l'annuncio di 5.000 soldati in più in Polonia in virtù del rapporto speciale con il presidente Karol Nawrock.    

Rutte: "Bene l'invio di 5mila soldati Usa in Polonia" 

 Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, ha affermato di "accogliere con favore" l'annuncio dell'invio di 5 mila truppe statunitensi in Polonia, invio che era stato sospeso. "I nostri comandanti militari stanno lavorando su tutti i dettagli ma ovviamente lo accolgo con favore", ha dichiarato Rutte ai cronisti prima della ministeriale Nato di Helsingborg. 

"Gli europei hanno recepito il messaggio di Washington"

 Gli europei hanno "recepito il messaggio" di Washington per quanto riguarda le basi militari statunitensi, dopo la "delusione" manifestata dagli Usa per il mancato sostegno agli attacchi all'Iran. Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, in un punto stampa prima della ministeriale di Helsingborg. 

"L'Europa spende di più in Difesa" 

La "buona notizia" per la Nato è che gli alleati europei stanno in concreto spendendo di più in difesa, come chiesto dagli Stati Uniti. Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, a margine della ministeriale Nato di Helsingborg.   

"Oggi ci concentreremo principalmente sul vertice di Ankara e sui suoi temi principali. In primo luogo, garantire la disponibilità dei fondi necessari per scoraggiare e difenderci da qualsiasi avversario", ha affermato Rutte, "la buona notizia è che i fondi stanno effettivamente arrivando. Molti alleati si stanno impegnando sempre di più, accelerando il percorso verso l'impegno di spesa del 5% sancito all'Aia". "Questo significa letteralmente decine, centinaia di miliardi di dollari in più di spesa per la difesa nel corso degli anni", ha aggiunto Rutte.

 La Russia costituisce per la Nato una "minaccia di lungo termine", ha detto ancora Rutte, a margine della ministeriale di Helsingborg. L'aumento della spesa in difesa degli alleati europei, ha sottolineato Rutte, "è necessario non solo per pareggiare la spesa degli Stati Uniti con quella americana, ma anche per assicurarci di avere ciò che ci serve per scoraggiare e difenderci dai nostri avversari, inclusa la minaccia a lungo termine rappresentata dalla Russia".    Gli Stati Uniti svolgeranno un ruolo chiave in Europa per quanto riguarda il nucleare, ma anche per quanto riguarda le armi convenzionali", ha proseguito l'ex premier olandese, "ma ciò che vedremo nei prossimi tempi è un processo graduale in cui gli europei faranno un passo avanti, il che è davvero importante. Gli americani lo riconoscono. E all'interno di questo processo, ci saranno sempre, ovviamente, decisioni e annunci che fanno parte della traiettoria a lungo termine". 

I dossier sul tavolo della Nato 

Sul tavolo della Nato non solo la reazione di Trump di fronte al rifiuto degli alleati di intervenire nel Golfo, ma anche capirne l'affidabilità sul dossier Ucraina. Rubio, considerato una colomba, ha confermato comunque l'inclinazione di Washington a "riesaminare" i suoi legami con la Nato.     Il segretario generale dell'Alleanza, Mark Rutte, ha minimizzato l'impatto dei ritiri statunitensi, parlando di "normale amministrazione". L'importante, ha detto, è "che la deterrenza e la difesa complessiva rimangano forti".  

Tajani in Svezia per la riunione Nato  

In Svezia è arrivato ieri sera anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Sull'Ucraina, ha fatto sapere la Farnesina, ribadirà il convinto sostegno a Kiev e l'importanza di una piena convergenza tra Ucraina, Europa, Usa e la comunità euro-atlantica nel suo insieme per raggiungere una pace giusta con robuste garanzie di sicurezza.  

Sulla crisi in Medio Oriente, il ministro tornerà a sottolineare il rilievo strategico del Fianco Sud per la stabilità euro-atlantica, anche in un quadro di cooperazione Nato-Ue e di un rafforzamento del pilastro europeo dell'Alleanza. Tajani confermerà inoltre la disponibilità dell'Italia a partecipare a sforzi multilaterali per il ripristino del transito a Hormuz quando le condizioni lo consentiranno.

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Autore
Agi.it

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