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Trovata l'Iliade in una tomba egizia

  • Postato il 23 aprile 2026
  • Di Focus.it
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Trovata l'Iliade in una tomba egizia
Il sito di Ossirinco (a circa 160 chilometri a sud-ovest del Cairo, Egitto) già celebre per aver restituito migliaia di documenti del passato, ha superato le aspettative di un team di ricercatori diretto da Maite Mascort e Esther Pons dell'Università di Barcellona e dell'Istituto dell'Antico Vicino Oriente. Durante gli scavi in una necropoli romana, gli archeologi hanno aperto una serie di camere funerarie che offrono una visione inedita di una società in piena transizione.. Qui, i riti tradizionali dell'antico Egitto si fondevano con la cultura mediterranea, creando un mosaico di credenze dove convivevano mummificazione, cremazioni inusuali e statuette di divinità greche come il dio Arpocrate e il piccolo Cupido. La lingua d'oro per parlare nell'aldilà Il pezzo forte della scoperta risiede in una delle sepolture dell'ipogeo, dove sono stati rinvenuti defunti accompagnati da amuleti a forma di lingua fatti d'oro e di rame. Queste insolite protesi rituali avevano uno scopo preciso nel credo religioso dell'epoca: permettere al defunto di ritrovare la parola al cospetto di Osiride durante il giudizio finale dell'aldilà.. È proprio all'interno di questo contesto di estremo prestigio, dove anche la foglia d'oro decorava le mummie, che è emerso un frammento del Libro II dell'Iliade, il celeberrimo Catalogo delle navi, un elenco dettagliato dei contingenti achei che assediarono Troia. Il valore del papiro nel viaggio eterno Ritrovare un testo classico greco inserito deliberatamente in una mummia cambia radicalmente la nostra percezione di quel periodo storico. Non siamo di fronte a uno scarto di carta finito per caso in una discarica, come accaduto per la maggior parte dei ritrovamenti di Oxyrhynchus, ma a una scelta consapevole. . Il papiro era probabilmente un simbolo di status sociale e di profonda istruzione, un oggetto prezioso che il defunto ha voluto portare con sé nel viaggio eterno per sottolineare la propria identità culturale e letteraria. Le antiche civiltà antiche erano incredibilmente collegate tra loro Gli esperti stanno ora lavorando con tecniche di imaging avanzate per decifrare ogni dettaglio di questo reperto. Lo studio mira a comprendere non solo come l'epica omerica fosse letta e interpretata in una provincia lontana dai grandi centri come Alessandria, ma anche come il potere della parola scritta venisse inteso come un talismano sacro. La scoperta di Oxyrhynchus ci ricorda che le civiltà antiche erano incredibilmente interconnesse e che l'Iliade, ancora oggi, continua a raccontarci cose dai luoghi più inaspettati della storia..
Autore
Focus.it

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