Tribunale Corigliano Rossano, Usb incalza sulla riapertura
- Postato il 23 giugno 2026
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Il Quotidiano del Sud
Tribunale Corigliano Rossano, Usb incalza sulla riapertura
Riapertura del Tribunale di Corigliano Rossano, Usb incalza e chiede strategie condivise e azioni concrete
CORIGLIANO ROSSANO (COSENZA) – La riapertura del Tribunale di Corigliano Rossano non può essere ridotta a terreno di scontro politico o di annunci elettorali: servono emendamenti parlamentari immediati e una strategia che rimetta al centro tutti i servizi pubblici della Sibaritide.
È questo il fulcro della netta presa di posizione di Usb Calabria, che interviene nel dibattito sulla geografia giudiziaria esprimendo pieno sostegno alla reintroduzione del presidio, ma richiamando la politica alle proprie responsabilità concrete. Secondo il sindacato, la soppressione del Tribunale ionico (avvenuta nel 2013) ha inferto un duro colpo al territorio.
CRITICITÀ PER L’ACCORPAMENTO A CASTROVILLARI
L’accorpamento a Castrovillari ha infatti creato un bacino d’utenza smisurato, provocando pesanti criticità logistiche e organizzative in un’area vastissima che va dal Pollino alla Sila, fino alla costa ionica. Per USB, la Sibaritide ha pieno diritto a riavere un presidio fondamentale di legalità, tutela dei diritti e presenza dello Stato. L’organizzazione sindacale esprime forte preoccupazione per le ultime evoluzioni normative, evidenziando un netto passo indietro rispetto alle premesse iniziali. Se nelle prime bozze della proposta di riforma erano previsti strumenti e collaborazioni istituzionali per facilitare il ripristino dei tribunali soppressi, nel testo depositato queste possibilità sono state drasticamente ridimensionate. Una modifica che rende ora indispensabile un intervento emendativo specifico per Corigliano-Rossano.
”Respingiamo ogni tentativo di trasformare una questione così importante in una campagna di propaganda o in uno scaricabarile tra forze politiche», dichiara USB Calabria in una nota. «Chi oggi governa il Paese e dispone della maggioranza parlamentare ha il dovere di assumersi fino in fondo la responsabilità delle proprie scelte e di dimostrare con i fatti, e non con gli annunci, la volontà di restituire al territorio il Tribunale”.
Da qui il forte appello lanciato a tutta la deputazione calabrese: USB chiede formalmente a tutti i parlamentari eletti nella regione, al di là degli schieramenti di appartenenza, di convergere in modo unitario nel sostenere e votare gli emendamenti necessari alla riattivazione del presidio giudiziario. Il sindacato precisa infine che la battaglia per il Tribunale non deve essere isolata, ma deve inserirsi in un piano di rilancio molto più ampio. Pur ritenendo il presidio di giustizia un’arma fondamentale per il contrasto alla criminalità, USB sottolinea come la centralità della Sibaritide passi inevitabilmente da investimenti strutturali nei trasporti, nella scuola, nelle infrastrutture e nella sanità pubblica, per contrastare decenni di tagli che hanno impoverito le comunità locali.
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