Tre cambi per l'Italia del rugby contro gli All Blacks della Nuova Zelanda. Quesada conferma Faissal e sacrifica Ioane
- Postato il 9 luglio 2026
- Di Virgilio.it
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La scoppola col Giappone in qualche modo deve essere servita. Perché l’Italia del rugby non è quella ammirata al debutto nel Nations Championship. D’accordo, che sarebbe stato un tour estivo complicato lo aveva detto a chiare lettere anche Quesada prima di partire per l’estremo Oriente, ma da qui a pensare che il 27-10 incassato contro i nipponici fotografi la reale forza degli azzurri, beh, un po’ ce ne passa. E la reazione in qualche modo dovrà arrivare al cospetto di quelli che una volta erano i più forti al mondo, e che seppur un po’ (tanto) ammaccati restano comunque tra i più forti a prescindere.
- Quesada torna sul ko con il Giappone
- Tre cambi: Faissal preferito a Ioani, dentro Vintcent
- Gli All Blacks temono gli azzurri: "Non li sottovaluteremo"
Quesada torna sul ko con il Giappone
Gli All Blacks fanno paura a prescindere, anche quando si presentano in versione un po’ meno appariscente rispetto al passato. Ma la vittoria sulla Francia per 34-32 ha aiutato a spegnere il fuoco delle polemiche: in Nuova Zelanda sentono di aver imboccato la via maestra della risalita, e allora l’Italia parrebbe essere una perfetta vittima sacrificale sul loro cammino.
“Chiaramente conosciamo la portata dell’avversario”, spiega il CT azzurro, “ma di contro sappiamo anche che noi non siamo quelli ammirati contro il Giappone. Purtroppo sabato scorso siamo incappati in una performance negativa, ma a parte il Sudafrica non vedo in giro squadre capaci di rendere sempre al 100% del loro potenziale durante tutto l’anno. Il Giappone veniva da tre test match e da un lungo periodo di lavoro, noi abbiamo messo assieme tre allenamenti e un viaggio intercontinentale prima di scendere in campo. Non è un alibi, ma la realtà delle cose.
Poi è altresì vero che gli errori ci sono stati: troppi palloni persi, troppi calci fuori misura, poche touche trovate nel punto dove serviva. Non abbiamo sfruttato 8 situazioni di superiorità netta, e sebbene non abbiamo mai mollato, il punteggio ci ha puniti. Purtroppo siamo arrivati con tante criticità, e sebbene avremmo potuto far meglio credo che non valga la pena di perdere la testa per una giornata storta”.
Tre cambi: Faissal preferito a Ioani, dentro Vintcent
Con gli All Blacks sarà tutta un’altra storia, vuoi anche per il mero valore dell’avversario. Serviranno attenzione e coraggio e per l’occasione Quesada presenterà tre cambi di formazione. “Giocherà Lynagh al posto di Ioane, perché Faissal contro il Giappone ha fatto benissimo e merita di essere confermato. Allan sostituirà l’infortunato Pani, Vintcent rileverà Ortombina in terza linea. In panchina andremo con il 6+2 perché gli avanti avranno molto lavoro da fare nella fase di conquista, e dunque servirà coprire maggiormente i reparti, ben sapendo di chiedere al contempo uno sforzo maggiore ai trequarti, avendo un cambio in meno nel reparto. Siamo consapevoli delle difficoltà, ma abbiamo fatto tanta strada fino a quaggiù e vogliamo rifarci contro una delle squadre top al mondo”.
Possibile debutto a partita in corso per Giulio Marini (sarebbe il 19esimo debuttante della gestione Quesada), mentre in panca si rivede Alessandro Garbisi, preferito a Fusco. “Ale meritava di essere nei 23 perché si è allenato benissimo. Ho deciso di confermare Varney dall’inizio perché penso che come molti dei suoi compagni abbia trovato un po’ di ritmo, cosa che non poteva avere prima di affrontare il Giappone, essendo arrivati a ridosso della partita senza molti allenamenti nelle gambe. Fusco ha fatto bene sabato scorso, però abbiamo altre due partite e ci sarà spazio per tutti. Chiaro che giocare a Wellington contro gli All Blacks è qualcosa che non capita tutti i giorni, ma tutto il gruppo è ben determinato a sfruttare l’occasione”.
Gli All Blacks temono gli azzurri: “Non li sottovaluteremo”
La Nuova Zelanda, ringalluzzita dalla vittoria sulla Francia, si presenterà con 5 cambi di formazione. Ma Dave Rennie ha fatto capire di non voler sottovalutare gli azzurri. “Sono forti, probabilmente hanno sottovalutato il Giappone o hanno fatto fatica proprio in virtù del fatto che hanno avuto poco tempo per preparare la partita.
Noi però non commetteremo l’errore di prendere l’impegno sottogamba: l’Italia nel recente passato ha battuto Inghilterra, Scozia e Australia, gioca bene al piede e ha tante buone individualità. Noi ci presenteremo con la migliore formazione possibile, ben consci di avere anche più possibilità di scelta, il che aumenta la “buona concorrenza” all’interno del gruppo”.