Trasporto pubblico, incontro in Prefettura a Savona tra Tpl e Rsu. Le sigle dei lavoratori: “Esito negativo”
- Postato il 25 giugno 2026
- Economia
- Di Il Vostro Giornale
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Savona. Ieri in Prefettura, l’incontro previsto dall’attivazione della seconda fase delle procedure di raffreddamento e conciliazione tra la direzione dell’azienda di trasporto pubblico e la Rsu. “Le parti, – spiegano le sigle – con l’intervento del viceprefetto vicario reggente, si sono confrontate sulla carenza di autisti”.
La Rsu ha sostenuto le non sufficienti misure adottate dall’azienda per portare l’organico degli autisti a livelli accettabili. “L’azienda – riportano – ha risposto che è un problema nazionale, di aver fatto il possibile”.
Poi le problematiche del funzionamento degli autobus. “La Rsu ha chiesto di ritirare la disposizione unilaterale di modifica dell’orario di lavoro dell’officina, concordando soluzioni condivise, rimarcando che le operazioni di manutenzione dei condizionatori sono iniziate troppo tardi (inizio maggio), facendo ricadere erroneamente le responsabilità del problema di funzionamento sui lavoratori, mentre sono di programmazione e le conseguenze di pericolo su autisti e passeggeri. Tpl non ha ritenuto di accettare la richiesta, ritenendo la disposizione adottata necessaria a fronte dell’emergenza climatica”.
“Nessuna risposta – continuano i rappresentanti dei lavoratori – alla richiesta di un accordo sindacale che regoli la vendita a bordo dei biglietti e le relative operazioni di versamento degli incassi. Nel confronto è emerso che l’azienda con delibera dal CDA accenderà dei mutui per l’acquisto dei nuovi bus: la RSU ha posto il problema della garanzia di questa operazione, della necessità che Enti Proprietari e Regione Liguria siano i garanti di questa operazione per evitare che ricadute negative in futuro restino solo sull’azienda e i lavoratori”.
Durante l’incontro di ieri, altro tema. “Su proposta del viceprefetto, la RSU avrebbe sospeso la procedura di raffreddamento aggiornandola a successivo incontro se Tpl avesse sospeso
l’ordine di servizio n.15 sulla modifica dell’orario delle officine aprendo il confronto, anche in attesa del prossimo incontro con Comune e Provincia del 29 giugno.
L’azienda non ha ritenuto di accettare la proposta. Il tentativo di conciliazione si è chiuso con esito negativo”.