Trasporti gratis a New York? No, bus e metro aumentano e i pendolari gridano al “tradimento” di Mamdani
- Postato il 10 gennaio 2026
- Mondo
- Di Il Fatto Quotidiano
- 2 Visualizzazioni
“Ci ha promesso un viaggio sui mezzi gratis, ma tutto quello che abbiamo ottenuto è stata una tariffa più alta”. “Da oggi, le tariffe di autobus e metropolitana a New York saliranno a 3 dollari. Il bravo sindaco ha promesso che sarebbero stati gratuiti. Ingannati!”. I commenti delusi appartengono a quei cittadini di New York che si ritengono traditi dalle promesse del neo sindaco Zohran Mamdani. Lui stesso ha basato la sua campagna elettorale durante la corsa alla carica di primo cittadino della Grande Mela su due temi molto sentiti: mezzi di trasporto gratuiti e affitti calmierati.
Mamdani è in carica solo da qualche giorno e l’aumento dei biglietti di bus e metro non è stata una sua decisione, ma della precedente amministrazione del sindaco Eric Adams. Tuttavia, dal 5 gennaio, quando sono entrate in vigore le nuove tariffe, la delusione è palpabile, anche se ci sono coloro che ricordano come la scelta non sia stata di Mamdani: “Lui è in carica da tre giorni, e l’aumento è stato deciso a settembre”, scrive un sostenitore.
Il primo cittadino cerca di tenere il punto e per tutta risposta ha pubblicato un post sul suo profilo su X dove raccontava: “Ho trascorso la serata sull’unico autobus gratuito della città, il Q70, per scoprire cosa ha significato per i newyorkesi viaggiare gratis”. Ed ancora: “Ciò che è apparso subito chiaro è il sollievo che questa linea di autobus offre alla classe operaia newyorkese. Immaginate se ogni autobus trasmettesse questa sensazione”. Fatto è che l’aumento è a tappeto: oltre alla tariffa base dell’autobus, anche quella ridotta è salita da 1,45 a 1,50 dollari; il bus espresso adesso propone un biglietto passato da 7 a 7,25 dollari e quella ridotta da 3,50 a 3,60 dollari. Sono aumenti di pochi centesimi, ma per diversi utenti rappresentano il simbolo di una promessa non mantenuta.
Il bilancio 2025 della MTA, approvato dal Consiglio di amministrazione nel dicembre 2024, prevedeva un aumento delle tariffe a marzo 2025, che è stato poi posticipato a gennaio 2026, come scritto sul sito dell’azienda dei trasporti “per allinearlo al lancio del sistema tap-and-go completo su metropolitane e autobus”. L’ultimo aumento delle tariffe risaliva al 2023, quando la tariffa base era passata da 2,75 a 2,90 dollari.
Cosa significa tutto ciò nella vita quotidiana di un newyorkese lo ha calcolato la Cbs: prendere la metropolitana andata e ritorno cinque giorni alla settimana costa 5 dollari in più rispetto al 2015, per un totale di circa 260 dollari in più all’anno. L’aumento è di carattere generale anche negli abbonamenti mensili della Metro North e della Lirr: quest’ultimi costeranno dai 7 ai 21 dollari in più.
Tornando agli aumenti della MTA, l’amministratore delegato dell’azienda, Janno Lieber, difende la scelta e alla Cbs dice: “Bisogna ricordare cosa sta realmente causando problemi di accessibilità economica a New York, e non sono i trasporti pubblici” ed ha ricordato come le tariffe siano fondamentali per garantire un servizio sicuro e affidabile. I newyorkesi – almeno buona parte di loro – non concorda. Dal canto suo, Mamdani non demorde e assicura che il suo prossimo passo sarà quello di trovare fonti di entrate alternative per finanziare MTA. Quali saranno questi fonti, non lo ha però precisato: per ora, gli abitanti della Grande Mela devono fare i conti con quella che ritengono una promessa mancata.
L'articolo Trasporti gratis a New York? No, bus e metro aumentano e i pendolari gridano al “tradimento” di Mamdani proviene da Il Fatto Quotidiano.