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Tragedia a Finale, si attendono le autopsie per la data dei funerali: sarà lutto cittadino

  • Postato il 4 settembre 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Tragedia a Finale, si attendono le autopsie per la data dei funerali: sarà lutto cittadino

Finale Ligure. È il giorno del silenzio, dello sgomento e dell’attesa a Finale Ligure. A ventiquattr’ore dal tragico ritrovamento dei tre corpi privi di vita nell’abitazione di via dei Forti di Legnino, la città si è risvegliata incredula di fronte ad una tragedia familiare che ha distrutto la vita dell’architetta Paola Siri, del marito Daniele Baruzzo e del figlio quindicenne Mattia.

I riflettori sono ora puntati sul lavoro dell’autorità giudiziaria. La Procura ha infatti disposto l’esame autoptico sulle salme per chiarire con esattezza le dinamiche e le cause del decesso dei tre familiari. Soltanto al termine dei riscontri medico-legali e con il successivo nulla osta alla restituzione dei corpi, la comunità potrà conoscere la data dei funerali. 

Il sindaco di Finale Ligure, Angelo Berlangieri, ha già fatto sapere che in concomitanza con le esequie verrà ufficialmente proclamato il lutto cittadino.

Nel frattempo, la città ha scelto di fermarsi interamente.  L’amministrazione comunale ha comunicato l’annullamento o il rinvio a data da destinarsi di tutte le manifestazioni e iniziative previste fino a domenica 6 settembre. Una decisione condivisa anche dal Finale FBC, la squadra di calcio in cui militava il giovane Mattia: la società ha sospeso fino a domenica tutte le attività del settore giovanile, compresi allenamenti e partite, ricordando con commozione il proprio giovane atleta e stringendosi attorno ai parenti e ai compagni di squadra.

Sul fronte investigativo, gli inquirenti proseguono gli accertamenti per delineare con precisione la sequenza dei fatti. Secondo la ricostruzione maggiormente accreditata, i colpi di pistola che Baruzzo – impiegato presso la Bitron di Savona – avrebbe rivolto contro la moglie, il figlio e infine contro se stesso sarebbero stati esplosi nel corso della notte. L’allarme è scattato solo nella tarda mattinata, prima con la segnalazione del datore di lavoro dell’uomo e poi con l’arrivo dei familiari e dei soccorsi, che non hanno potuto fare altro che constatare la tragedia.

Sotto sequestro sono finiti l’arma utilizzata e i diversi messaggi lasciati da Baruzzo all’interno dell’abitazione. Tra le carte, una scritta chiedeva espressamente di evitare l’attenzione mediatica, mentre le motivazioni sembrerebbero riconducibili a forti tensioni familiari legate al rapporto con il ragazzo e al grave stato di sofferenza dell’uomo, segnato anche dalla recente scomparsa della madre.

La notizia ha raggiunto e scosso profondamente anche la Val Bormida, in particolare il comune di Osiglia, paese d’origine di Baruzzo dove risiedono i legami con la casa dei nonni e la sepoltura dei genitori. 

Autore
Il Vostro Giornale

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