Traffico di migranti tra Tunisia e Italia, sgominata a Genova un’organizzazione criminale
- Postato il 8 giugno 2026
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- Di Genova24
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Genova. Si facevano pagare cifre esorbitanti per spostare persone tra l’interno della Tunisia e diversi Paesi europei facendole viaggiare su gommoni da Kelibia a Pantelleria, in condizioni impietose e facendo loro rischiare la vita.
Questa mattina la polizia di Stato di Genova, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla locale Direzione distrettuale antimafia e antiterrorismo, ha portato a dieci arresti di altrettanti cittadini tunisini: per sei di loro sono state eseguite custodie cautelari in carcere, per altri quattro è stato stabilito l’obbligo di dimora con permanenza domiciliare notturna.
L’operazione ha sgominato organizzazione criminale transnazionale responsabile di traffico di migranti. Contestata l’ipotesi di associazione a delinquere transnazionale finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
I traffici si erano svolti tra il marzo 2024 e il febbraio 2025. Accertati almeno quattro viaggi – in quel periodo – in cui sono stati trasportati su barche di fortuna, tra il porto di Kelibia e l’isola di Pantelleria, 118 migranti.
Le condizioni con cui venivano fatti viaggiare sono state riprese dagli stessi immigrati con i loro smartphone e hanno contribuito a rimpolpare il dossier delle indagini.
I pagamenti avvenivano attraverso la pratica dell’hawala, un sistema informale di trasferimento di denaro basato sulla fiducia e su reti di mediatori, diffuso in Nord Africa e Medio Oriente e che consente di inviare fondi senza spostare fisicamente contante né passare attraverso canali bancari tradizionali.
Per questo, per uno dei soggetti arrestati, sono stati anche contestati servizi di raccolta, cambio e trasferimento all’estero e in Italia di valuta, mediante transazioni fiduciarie non tracciabili.