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Tra guerra ibrida e algoritmi: al DIGEAT Festival la sfida per il governo del digitale

  • Postato il 6 novembre 2026
  • Digeat Festival
  • Di Quotidiano del Sud
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Tra guerra ibrida e algoritmi: al DIGEAT Festival la sfida per il governo del digitale

Il Quotidiano del Sud
Tra guerra ibrida e algoritmi: al DIGEAT Festival la sfida per il governo del digitale

La vera sfida per il governo del digitale nella seconda giornata di DIGEAT Festival, l’appuntamento ideato da Andrea Lisi e promosso da Digitalaw con Studio Legale Lisi e ANORC. Nel corso del panel, un dibattito acceso che, partendo dall’applicazione dell’IA nella cosa pubblica, ha messo al centro il tema conduttore di questa edizione


Oggi, seconda giornata di DIGEAT Festival, un tavolo moderato da Donato Antonio Limone, presidente del Comitato Scientifico, ha messo a confronto Pasquale Stanzione, presidente dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali, e Mario Caligiuri, professore ordinario di Pedagogia all’Università della Calabria, direttore del Master in Intelligence e presidente della Società Italiana di Intelligence (SOCINT), sul tema “Come si governa nell’era degli algoritmi”. Un confronto che arriva mentre l’Europa fa i conti con una serie di episodi che i media leggono sempre più spesso come guerra ibrida.

A metà ottobre un attacco informatico ha compromesso i sistemi di refrigerazione di centinaia di supermercati in Francia, circa 700 secondo il ministro delle Finanze Roland Lescure, con cibo da buttare e segnalazioni di incendi: il software è del produttore danese Danfoss e, ha spiegato l’azienda, molti dei sistemi colpiti erano datati e non più aggiornati. Il 2 e 3 novembre almeno sette voli di linea europei, tra cui due Ryanair diretti a Fiumicino, sono stati oggetto di allarmi bomba rivelatisi falsi: in Italia la minaccia è arrivata via email anonima e l’Aeronautica Militare ha fatto alzare i caccia di scorta.

In entrambi i casi gli inquirenti non hanno individuato un responsabile: nessuna rivendicazione per i frigoriferi, nessun mandante accertato per le minacce ai voli, che le autorità stanno valutando anche come possibile attacco ibrido.

PASQUALE STANZIONE: VULNERABILITA’ E TECNOLOGIA IN EVOLUZIONE

Il presidente del Garante ha ricordato che le vulnerabilità dei sistemi informativi pubblici dipendono sia dalla tecnologia, che evolve “sempre più velocemente delle procedure amministrative”, sia dal fattore umano e che possono avere “implicazioni importanti in termini di sicurezza nazionale e pubblica oltre che di riservatezza individuale”, tanto più con l’IA, che si addestra su quantità enormi di dati.

Il Garante ha costituito una task-force interdipartimentale per accorciare i tempi degli accertamenti sugli accessi abusivi alle banche dati. Per Stanzione la privacy “non può essere apprezzata solo nel momento della patologia”: “serve agire (e proteggersi) prima”. E nell’uso dell’IA nella cosa pubblica, come prescrive la legge 132/2025, la fase decisoria deve restare di esclusiva competenza dell’uomo.
«La sfida è porre la tecnica al servizio dell’uomo e dello Stato di diritto: la protezione dei dati è un presidio fondamentale in questo percorso.»

MARIO CALIGIURI: GUERRA IBRIDA O GENERARE PAURA CON FACILITA’?

Per Caligiuri l’intelligenza artificiale è un salto di specie, “il bruco che sta diventando farfalla”, e continuiamo a pensarla con categorie analogiche: viviamo insieme in tre mondi, fisico, digitale e ibrido tra uomo e macchina. Nell’era del capitalismo della sorveglianza quando nel 2030 saremo tutti connessi e quindi, ha avvertito, tutti sorvegliati, il potere si sposta dallo Stato ai privati e dalla forza alla conoscenza. Da qui la sua proposta di aggiornare la formula di Schmitt: sovrano è oggi chi decide sullo stato di connessione, cioè a chi dare comunicazione e credito. In una società in cui il digitale rende fluido il vero dal falso, il legale dall’illegale, l’intelligence, ha spiegato, serve come necessità sociale per difendersi dalla disinformazione.

«La sfida che abbiamo davanti è tutto tranne che tecnologica: la sfida è umana, e pone delle responsabilità all’uomo.»
È guerra ibrida, o è la dimostrazione di quanto sia diventato facile, per chiunque, generare paura sfruttando infrastrutture fragili e informazione fluida? E chi governa oggi l’infrastruttura digitale da cui dipendiamo: gli Stati o i grandi operatori privati? A queste domande DIGEAT risponde mettendo insieme autorità di garanzia, esperti di sicurezza e cultura, nel segno del tema «Io, Umano».

IL FESTIVAL

DIGEAT Festival, promosso da Digitalaw con Studio Legale Lisi e ANORC e ideato da Andrea Lisi, prosegue domani, 7 novembre, con sessioni e panel pubblici e si chiude l’8 novembre al Teatro Tito Schipa di Gallipoli con il convegno finale e il «processo all’intelligenza artificiale». Programma su www.digeatfestival.it.

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