Tra alchimia vegetale e purezza del mare: la nuova tavola d'autore a Parigi
- Postato il 18 settembre 2026
- Perle Di Viaggio
- Di Libero Quotidiano
- 0 Visualizzazioni
- 11 min di lettura
Generazione sintesi AI in corso…
Tra alchimia vegetale e purezza del mare: la nuova tavola d'autore a Parigi
Nel cuore del settimo arrondissement di Parigi, a pochi passi dai maestosi viali che conducono verso Les Invalides, si cela uno di quei rifugi gastronomici che sembrano concepiti per risvegliare i sensi in un’atmosfera di raffinata ed esclusiva discrezione. Il Restaurant Cléo, incastonato nella cornice ovattata del prestigioso Narcisse Blanc Hôtel & Spa al numero 19 di Boulevard de la Tour-Maubourg, è un salone culinario intimo e sospeso nel tempo.
Con la guida dello chef Alexandre Semperé, il ristorante vive oggi una nuova e folgorante stagione espressiva, caratterizzata da una profonda sensibilità per la natura e da una ricerca formale che non scade mai nel mero virtuosismo stilistico. Semperé, forte di una formazione impeccabile maturata al fianco di maestri della cucina francese del calibro di Christian Constant e perfezionata nelle grandi cucine d'autore come il Plaza Athénée di Alain Ducasse e Les Ombres, porta a Parigi un'idea di alta gastronomia estremamente contemporanea, leggibile, generosa e del tutto priva di orpelli inutili. La filosofia che anima ogni singola creazione nasce da una centralità quasi sacrale del regno vegetale e delle risorse marine, abilmente integrate per dar vita a un dialogo organico, armonioso e mai banale.
[[ge:kolumbus:liberoquotidiano:49172781]]
L'esperienza sensoriale comincia nel momento stesso in cui ci si accomoda tra le luci morbide e i velluti avvolgenti della sala, dove la delicatezza del design d'interni incontra una concezione moderna dell'ospitalità parigina. Nel Restaurant Cléo il cibo non viene trattato come una mera esibizione tecnica, ma come un autentico tramite emotivo in cui la materia prima si svela nella sua integrità assoluta. Uno dei pilastri fondamentali di questo solido percorso è il rifiuto categorico dell'utilizzo di zuccheri raffinati nelle preparazioni; la dolcezza viene estratta con maestria dalle proprietà intrinseche degli ingredienti stessi, permettendo così al palato di cogliere sfumature inaspettate e balsamiche attraverso l'uso ben calibrato di agrumi, oli essenziali, erbe aromatiche e concentrati di alghe di altissima qualità. I succhi, i brodi e le salse identitarie diventano la vera cifra stilistica del piatto, agendo da fondamentale ponte molecolare e gustativo tra gli elementi terrestri e le note sapide del mare. Nel menu serale, che si dipana con eleganza attraverso percorsi degustazione in cinque o sette atti affiancati da una strutturata proposta interamente vegetale, l'attenzione del commensale viene costantemente sollecitata da architetture di sapore pulite, definite e vibranti.
[[ge:kolumbus:liberoquotidiano:49172780]]
L'esperienza prende il via con l'audace freschezza del Pomodoro cuore di bue abbinato al geranio e a un originale gelato al pan con tomate, per poi proseguire con una raffinata reinterpretazione della Melanzana alla parmigiana arricchita da formaggio Gwell e note sapide di bottarga. Il mare entra in scena attraverso l'ala di Razza preparata alla grenobloise, servita con croccanti fagiolini, mentre la portata di terra vede protagonista l'Agnello, esaltato dall'intensità dell'aioli, dalla profondità della salsa XO e dalla delicatezza di zucchine e i loro fiori. A chiudere l'itinerario gustativo è un originale dessert a base di fragola, sambuco e croissant, completabile con un'ulteriore selezione di formaggi e un abbinamento vini dedicato a sessantasei euro.
Il servizio in sala procede con un ritmo impeccabile e senza rigidità, anticipando ogni desiderio del commensale grazie a una presenza professionale, attenta e misurata. Per chi desidera prolungare questo viaggio nell'edonismo parigino, l'esperienza può iniziare o concludersi al Bar Léopold, attiguo al ristorante, dove un'atmosfera d'ispirazione Belle Époque, impreziosita da carte da parati barocche e arredi da boudoir, fa da sfondo a una miscelazione d'autore raffinata. Qui vengono serviti cocktail e mocktail firmati la cui costruzione riflette la medesima cura artigianale applicata in cucina, con sciroppi, macerazioni e infusioni realizzati rigorosamente in casa.
[[ge:kolumbus:liberoquotidiano:49172783]]
Il menu a pranzo si differenzia dal menù serale ma altrettanto di grande livello. Nel menu troviamo il Pâté in crosta con radicchio e verdure in salamoia o l'inconsueto pomodoro "cornue" servito con geranio e gelato al pan con pomodoro. Tra i piatti principali spiccano l'Agnello accompagnato da aioli, salsa XO e fiori di zucchina, affiancato dal delizioso Polpo di scoglio abbinato a piselli e pimento vegetariano. La signature dolce completa l'esperienza con accostamenti poetici a base di fragola, sambuco e croissant, un'originale creazione al pop-corn e un'accurata selezione di quattro formaggi. Questa raffinata esperienza gastronomica è fruibile attraverso formule pranzo da due o tre portate.
[[ge:kolumbus:liberoquotidiano:49172782]]
Oppure gustare uno snack disponibile dalle 15.00 alle 18.30 o direttamente in camera h24. Tra i piatti imperdibili spiccano: il Croque Cléo e il Club sandwich al pollo, entrambi serviti con lattuga sucrine, vinaigrette e sottaceti, affiancati dalla Caesar salad e da un'Insalata dell'orto arricchita con crostini, erbe e verdure sottaceto. Le proposte d'autore mettono in luce preparazioni più elaborate come il Pâté in crosta con anatra, faraona, foie gras e pistacchi, il Pollame di Garat in stile Karaage accompagnato da peperoncino agro e maionese al curry, e la Focaccia con salmone affumicato, caviale Oscietra e panna cruda. A completare l'offerta ci sono le patatine fritte fatte della casa come contorno, mentre la sezione dei dolci offre una Selezione di formaggi stagionati, un Biscotto dal cuore morbido con pralinato e nocciola caramellata e un Crumble di mela e mela cotogna servito con gelato alla vaniglia.
[[ge:kolumbus:liberoquotidiano:49172784]]
L'intero menù del Cléo si distingue dunque come un'ode alla trasparenza dei sapori e all'etica della materia prima, dove la tecnica al servizio del gusto riesce ad azzerare le distanze tra la complessità intellettuale del piatto e l'immediata piacevolezza della degustazione. In un panorama ristorativo parigino spesso diviso tra l'accademismo formale dei grandi palazzi storici e la leggerezza informale dei nuovi bistrot, il Restaurant Cléo traccia una terza via di grande personalità e fascino. Questa tavola discreta si conferma una destinazione irrinunciabile per chiunque cerchi a Parigi un'esperienza gastronomica autentica, viscerale e contemporanea, capace di raccontare il presente attraverso la nobiltà del vegetale, la freschezza del mare e la perfezione tecnica della grande scuola francese.
Continua a leggere...