Totti e il clamoroso retroscena sull'11 settembre 2001: la verità sulla partita con il Real Madrid
- Postato il 11 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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Roma-Real Madrid dell’11 settembre 2001 è una partita rimasta nella memoria non tanto per il risultato, quanto per il contesto drammatico nel quale venne disputata. Era il debutto della Roma nella nuova Champions League e l’avversario era uno dei Real Madrid più forti dell’epoca, ma quel giorno il calcio passò inevitabilmente in secondo piano.
- Una serata surreale all'Olimpico
- Il Real dei Galácticos
- Figo e Guti, poi Totti
- Capello: "Sarebbe stato giusto non giocare"
- Le parole di Totti
Una serata surreale all’Olimpico
La partita era stata programmata da settimane per la sera dell’11 settembre 2001. La Roma di Fabio Capello, campione d’Italia in carica, era inserita nel Gruppo A insieme a Real Madrid, Anderlecht e Lokomotiv Mosca. Per i giallorossi si trattava di un appuntamento storico: era il ritorno nella massima competizione europea dopo 17 anni e, soprattutto, il primo vero capitolo della storia della Roma in Champions League. Nel pomeriggio, però, il mondo era cambiato. Gli attentati negli Stati Uniti avevano sconvolto il pianeta e, quando le squadre scesero in campo all’Olimpico, l’atmosfera era completamente diversa da quella che avrebbe accompagnato una normale notte europea. Lo stadio era pieno, ma il clima era quasi irreale. La Roma affrontava una squadra stellare, i cosiddetti Galácticos, ma sugli spalti prevalevano preoccupazione e silenzio. La stessa Roma ha ricordato come anche il passaggio di un aereo sopra lo stadio fosse stato vissuto con particolare apprensione in quelle ore.
Il Real dei Galácticos
Sul terreno di gioco c’era una formazione stellare. Il Real Madrid di Vicente del Bosque poteva contare su Iker Casillas, Fernando Hierro, Roberto Carlos, Luís Figo, Claude Makélélé, Guti e Raúl. Mancava invece Zinedine Zidane, arrivato in estate dalla Juventus per una cifra record ma indisponibile a causa della squalifica ricevuta nella stagione precedente. Dall’altra parte Capello schierava una Roma costruita attorno a giocatori come Walter Samuel, Cafu, Emerson, Vincent Candela, Francesco Totti, Gabriel Batistuta e Vincenzo Montella. In porta c’era Ivan Pelizzoli. La gara cominciò in un clima inevitabilmente condizionato dagli eventi internazionali. Dopo un primo tempo senza reti, fu il Real Madrid a sbloccare la partita nella ripresa.
Figo e Guti, poi Totti
Al 50′ arrivò il vantaggio spagnolo: punizione di Luís Figo, uno dei grandi protagonisti di quella squadra, che batté Pelizzoli. Dodici minuti più tardi il Real raddoppiò con Guti, bravo a sfruttare un cross dello stesso Figo e a firmare di testa il 2-0. La Roma reagì e trovò il gol che avrebbe scritto una pagina importante della propria storia europea. Al 75′ Francesco Totti trasformò un calcio di rigore, realizzando il primo gol della Roma nella storia della Champions League. Nel finale i giallorossi andarono vicinissimi al pareggio. Abel Balbo colpì la traversa, sfiorando il 2-2 che avrebbe cambiato il risultato di una partita già particolare. Alla fine vinse il Real Madrid per 2-1.
Capello: “Sarebbe stato giusto non giocare”
Il risultato, però, quella sera contava molto meno del contesto. Nel dopopartita Fabio Capello espresse chiaramente il proprio stato d’animo, sostenendo che sarebbe stato giusto non disputare la partita. Il giorno successivo la UEFA decise infatti di rinviare le gare di Champions League previste per il 12 settembre. La Roma avrebbe poi reagito nel girone. Dopo lo 0-0 contro l’Anderlecht arrivò il successo sul Lokomotiv Mosca, seguito dal prezioso 1-0 ottenuto proprio a Mosca. Il 24 ottobre 2001, al ritorno contro il Real Madrid al Santiago Bernabéu, i giallorossi conquistarono un importante 1-1, ancora con Totti protagonista: il capitano segnò al 35′, prima del pareggio di Figo su rigore. Quella stagione sarebbe stata comunque storica per la Roma, che superò la prima fase a gironi e arrivò alla seconda fase, affrontando tra le altre Barcellona, Liverpool e Galatasaray.
Le parole di Totti
“L’11 settembre più che la partita Roma-Real Madrid, mi ricordo quello che è successo negli Usa e l’attacco alle Torri Gemelle, perché fino alla fine era in dubbio la partita, poi alla fine abbiamo giocato ma era una partita surreale, una partita diversa. Io non avrei giocato per rispetto a tutte le persone decedute, tutte le persone americane, tutto quello che era successo. Mi dispiace tantissimo, è passato tantissimo tempo e ancora oggi ricordiamo quel brutto episodio”. Lo ha detto Francesco Totti, a margine della prima tappa del ‘World Legends Padle Tour’, ricordando il suo primo gol in Champions League contro il Real Madrid, nel giorno dell’attacco alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001.