Tottenhan, De Zerbi accusa i giocatori dopo l’ennesimo ko e riesce a lamentarsi anche del mercato
- Postato il 20 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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I gol, i primi della stagione, sono arrivati. Ma i punti no. Continua a sprofondare il Tottenham di De Zerbi che incassa un’altra sconfitta anche dall’Aston Villa (che stava messa peggio, alla vigilia) tra le proprie mura (2-3) ed ora è crisi nera con soli due punti in classifica ma il tecnico italiano sembra poco incline all’autocritica.
Le accuse di De Zerbi
De Zerbi ha affermato che il Tottenham è la squadra “più fragile” che abbia mai allenato e si è scagliato contro i suoi giocatori prima di una sosta che si annuncia caldissima. Gli Spurs si trovavano sotto di tre gol all’86’ prima di salvare un po’ di dignità con due reti nel finale. Nelle prime cinque partite della stagione di Premier League non hanno ancora ottenuto una vittoria e De Zerbi non ha cercato di nascondere la sua rabbia.
Ha criticato la “debolezza” difensiva della sua squadra e in particolare l’ “inaccettabile” secondo gol, segnato in contropiede da Nicolas Jackson all’inizio del secondo tempo. Ha preteso maggiore forza d’animo nelle avversità e un maggiore impegno da parte di alcuni giocatori, tra cui Dominic Solanke e Mateus Fernandes, quest’ultimo sostituito all’intervallo, lamentandosi alla fine anche del mercato nonostante un investimento di quasi 400 milioni in estate.
Il tecnico se la prende con i giocatori
“È difficile da spiegare perché, nei miei 14 anni di carriera da allenatore, non ho mai visto una squadra come la nostra. Così fragile, così incostante. Sono rimasto molto deluso, molto triste, molto frustrato per la prestazione”, si è sfogato De Zerbi. E non è la prima volta che se la prende con i suoi giocatori: “Non possiamo perdere questa partita in questo modo, assolutamente. Non possiamo subire il secondo gol. Non possiamo perdere l’equilibrio. All’inizio del secondo tempo ho parlato con i quattro attaccanti, dicendo loro di usare la testa, di stare calmi, bisognava stare tranquilli, giocare, divertirsi, non correre rischi. Ma il gol che abbiamo subito, il secondo gol, è stato incredibile.”
‘Non voglio parlare del primo tempo in cui abbiamo dominato e creato più occasioni da gol. La mia attenzione è rivolta al perché subiamo il primo gol con 10 giocatori. Possiamo essere più forti, possiamo comunicare di più, possiamo difenderci in modo più compatto. Non so se alcuni giocatori abbiano perso energie, ma abbiamo subito un gol inaccettabile da un rinvio lungo, con un lancio lungo. Sapevamo che l’Aston Villa sta giocando l’86% in più di lanci lunghi rispetto alla scorsa stagione. Ne abbiamo parlato in molte riunioni. È mia responsabilità, non voglio andarmene senza assumermi le mie responsabilità. L’Aston Villa però non è una squadra così scarsa. È una buona squadra, con buoni giocatori, e nel momento in cui dobbiamo difenderci, dobbiamo farlo in modo compatto. I leader devono essere leader e guidare la squadra. Non possiamo dire che tutto vada male, ma non è abbastanza.”
I rimpianti sul mercato
Riguardo al mercato estivo e all’incapacità di ingaggiare un attaccante affidabile, De Zerbi ha dichiarato: “Il mercato è stato lungo e la situazione è cambiata molte volte. C’era anche il Fair Play Finanziario da rispettare alla fine del mercato. Non abbiamo venduto i giocatori che pensavamo, all’inizio, di poter vendere. Ci sono molte ragioni. Il club e noi allenatori non dormiamo, conosciamo le caratteristiche dei giocatori, sappiamo tutto. E se non abbiamo preso decisioni diverse, è stato perché non potevamo”. Il Tottenham tornerà in campo dopo la pausa per le nazionali con una trasferta a Manchester contro il Manchester United. Resta da vedere se ci sarà ancora De Zerbi sulla panchina.