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Torna l'influenza (in grande anticipo)

  • Postato il 9 ottobre 2026
  • Di Focus.it
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  • 3 min di lettura
In sintesi

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Torna l'influenza (in grande anticipo)
Se l'influenza vi ha preso in contropiede anticipando persino il cambio di stagione consolatevi, non siete i soli. La stagione influenzale nell'emisfero settentrionale sembra cominciata in netto anticipo rispetto agli scorsi anni - di solito, non si vede una crescita netta dei casi fino a novembre. Quest'anno invece, i dati in arrivo dal Regno Unito, dalla costa ovest degli Stati Uniti e dal Giappone mostrano un forte aumento dei campioni virali positivi all'influenza un mese in anticipo rispetto al previsto. Se i casi continueranno a crescere con la velocità attuale, si tratterà di una stagione molto precoce.. Come spiegato su Nature, un inizio precoce non significa, necessariamente, una stagione difficile: i casi notificati sono ancora troppo pochi, rispetto a quelli del periodo "caldo" dell'influenza, per capire che andamento avrà l'epidemia. Ma questo inizio prima del tempo sta spingendo gli epidemiologi a chiedersi se non sia il caso di anticipare i vaccini antinfluenzali, così da non farsi trovare impreparati.. Influenza 2026: qual è il ceppo prevalente?. Negli Stati Uniti, il sottotipo di virus dell'influenza prevalente è l'H1N1 (l'anno scorso era l'H3N2). L'influenza stagionale è di solito causata dalla combinazione di tre virus, distinguibili dalle proteine presenti sulla loro superficie: due sottotipi di influenza A (H1N1 e H3N2) e l'influenza B. Negli USA, nell'ultima settimana di settembre, il 96% dei campioni di virus dell'influenza rilevati era H1N1; il 4%, H3N2, mentre l'influenza B non è stata rilevata. . A preoccupare gli scienziati quest'anno è una mutazione, chiamata G155E, rilevata in 13 dei 17 campioni virali che è stato possibile sequenziare interamente, e che sembra essere riconosciuta meno facilmente dagli anticorpi umani preesistenti - in particolare in quelli presenti nel siero di adolescenti e giovani adulti, che probabilmente non sono mai stati esposti a virus H1N1 con queste caratteristiche. Alcune prime analisi del Fred Hutchinson Cancer Center di Seattle hanno verificato la capacità degli anticorpi nel sangue di 260 persone tra Australia e Stati Uniti di riconoscere l'attacco di 148 virus di influenza A circolanti a metà del 2026; in alcuni casi, i ceppi con mutazione G155E passavano più facilmente non intercettati dagli anticorpi presenti nel sangue. Indizi che potrebbero suggerire la circolazione di forme capaci di eludere parti delle difese immunitarie, nonostante un vaccino antinfluenzale con una formulazione ben bilanciata rispetto al sottotipo di influenza prevalente quest'anno.. Vaccinarsi serve, e meglio farlo presto. A fronte di questo primo assaggio di influenza, il consiglio degli esperti resta quello di vaccinarsi, perché il vaccino antinfluenzale fornisce comunque una buona protezione di base dalle forme gravi di influenza. Vaccinarsi contro l'influenza riduce la circolazione del virus, il suo impatto sul sistema sanitario, sulle persone vulnerabili che non possono essere vaccinate (come i neonati) e sull'economia. In Italia, la vaccinazione antinfluenzale è cominciata il 1 ottobre per le donne in gravidanza, i bambini e i ragazzi tra i 6 mesi e i 17 anni, le persone a partire da 60 anni e alcune categorie di lavoratori; dal 12 ottobre sarà disponibile per tutta la popolazione..
Autore
Focus.it

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