Torna la Rigantoca, la “maratona” tra il Righi e l’Antola per riscoprire le vie del giogo
- Postato il 10 giugno 2026
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- Di Genova24
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Genova. È una “maratona” tra i monti alle spalle di Genova, tra panorami mozzafiato, boschi fitti, fiori appena sbocciati e sentieri da riscoprire. Una gran fatica ripagata, però, dalla possibilità di condividere l’impresa con tanti altri appassionati.
Parliamo della Rigantoca, la tradizionale manifestazione escursionistica che partendo dalle alture genovesi sale alla vetta del monte Antola per poi scendere e terminare a Caprile, nel comune di Propata.
L’appuntamento con la 22esima edizione è per questa domenica 14 giugno. La sezione del Club Alpino Italiano di Sampierdarena (qui tutte le informazioni), che ne è promotrice, ha intenzione, d’intesa con il Parco dell’Antola, sponsor della manifestazione, di consolidare e rendere fruibile il percorso tutto l’anno, operazione è finalizzata alla conservazione dei territori e delle montagne che il cammino attraversa.
La Rigantoca è una lunga camminata di 42 chilometri (la maggior parte dei partecipanti cammina ma sempre più persone la fanno correndo). Si può partecipare anche alla Mezza Rigantoca, che parte da Avosso. La manifestazione è aperta a tutti e dà la possibilità di rievocare le antiche vie dell’oltre giogo, su uno degli itinerari escursionistici più frequentati fin dall’inizio del Novecento.
Attraversando il territorio di ben sette comuni, si ripercorrono oggi gli antichi percorsi utilizzati un tempo per la circolazione delle merci e delle persone fra Genova, l’Appennino e la pianura padana.
La Rigantoca rappresenta l’asse principale cui si collega una serie di sentieri che percorrono le valli del Parco dell’Antola.
“Rafforzare questa rete è fondamentale per lo sviluppo del turismo sostenibile – spiegano dal Cai di Sampierdarena – al quale mira con l’acquisizione della Carta europea del turismo sostenibile il Parco e a cui il Cai ha aderito proprio con questa azione. I sentieri collegano borghi e paesi, in particolare in Val Brevenna e Val Pentemina, in cui i visitatori trovano accoglienza e ristoro. La cura e la manutenzione dei sentieri viene gestita in collaborazione tra Parco e Volontari del Cai”.
“Una prospettiva di ospitalità diffusa per chi cammina, che si propone di promuovere l’economia di questa porzione di entroterra, in cui sono numerose le attività del tempo libero e sportive che vi si possono praticare, grazie alla fitta rete di sentieri percorribili a piedi, in mountain bike o a cavallo e, in inverno, con le racchette da neve – proseguono gli organizzatori – e l’Appennino non è solo natura e sport, ma anche cultura e tradizione, in particolare un’occasione per gustare e apprezzare i prodotti tipici e le specialità gastronomiche delle valli, che i partecipanti troveranno lungo il percorso offerti dalle locali Pro Loco ed associazioni di promozione”.
“Promuovere il percorso della Rigantoca come struttura permanente di collegamento fra il Parco Urbano delle Mura di Genova ed il Parco dell’Antola rappresenta un nuovo modo di scoprire il territorio, basato sulla riscoperta degli attrattori turistici, del patrimonio ambientale, della cultura e della storia dei luoghi, dell’enogastronomia che caratterizzano questa porzione di Liguria”, concludono.
Il contributo del Cai e in particolare della Sezione di Sampierdarena, che festeggia quest’anno il suo 90esimo anniversario, è favorire la conoscenza delle aree naturali della Regione Liguria oltre che a collaborare alla manutenzione dei sentieri della REL (Rete Escursionistica Ligure).
All’arrivo i partecipanti riceveranno i gadget della manifestazione e potranno rifocillarsi grazie all’accoglienza allestita in collaborazione con l’Associazione Pro Loco Caprile, e poi rientrare alle loro sedi grazie alle navette per Torriglia e Genova messe a disposizione dall’organizzazione.