Torna la “febbre dell’oro”? Ecco come vendere i gioielli senza farsi fregare. L’esperto avverte: “Il prezzo può cambiare più volte nella giornata”
- Postato il 3 febbraio 2026
- Moda E Stile
- Di Il Fatto Quotidiano
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È come se la febbre dell’oro fosse tornata sui mercati: i prezzi del prezioso metallo giallo hanno raggiunto livelli che solo pochi anni fa sembravano impensabili, spingendo molti italiani a riaprire cassetti e portagioie per dare valore ad anelli, bracciali e pendenti dimenticati e ricavarne una cifra interessante. Il fenomeno non è limitato alle nostre latitudini: le quotazioni dell’oro continuano a superare i massimi storici in tutto il mondo, con prezzi che nel 2026 hanno già oltrepassato i 5.100 dollari per oncia, un record alimentato dal ruolo dell’oro come bene rifugio in un contesto di incertezza economica e geopolitica.
In questo scenario favorevole, trasformare ciò che non si usa più in liquidità può essere un’opportunità, a patto di affrontarla con calma e consapevolezza. Vendere oro non dovrebbe mai essere vissuto come un salto nel buio, ma come un servizio da comprendere in ogni sua fase, così da poter valutare ogni proposta con attenzione.
Il gioielliere Massimiliano Astrologo chiarisce quali siano i passi fondamentali: “Il punto di partenza è conoscere il valore dell’oro nel momento in cui si decide di vendere. Le quotazioni cambiano ogni giorno perché seguono l’andamento dei mercati internazionali, ma sono facilmente consultabili online o su quotidiani economici, tenendo presente che il prezzo può cambiare più volte nella giornata. Avere un’idea del prezzo al grammo permette di orientarsi al meglio tra le proposte che vengono fatte. Un altro aspetto importante riguarda la caratura. Un gioiello non è mai composto da oro puro al 100%: l’oro a 24 carati, o oro 999, è molto raro nei gioielli di uso comune. La maggior parte degli oggetti in circolazione è realizzata in oro 18 carati, una lega riconoscibile dal classico timbro 750, in cui il metallo prezioso è miscelato ad altri metalli. Da queste leghe derivano anche le diverse tonalità dell’oro, come quello bianco e rosso. Alcuni gioielli possono essere in oro 14 carati (585), 12 carati (500), 9 carati (375) o 8 carati (333), tipologie meno comuni ma comunque pienamente acquistabili. Non è un problema: il valore si calcola sempre in modo preciso, partendo dal peso e dalla caratura. Prima di uscire di casa, pesare i gioielli anche con una semplice bilancia da cucina elettronica può essere utile per avere un ordine di grandezza, ma la valutazione finale va sempre fatta con gli strumenti professionali del rivenditore.
I consigli utili
Dal punto di vista pratico, la vendita dell’oro è regolata dalla legge. Le gioiellerie e i compro oro devono essere autorizzati e ben riconoscibili, con regolare licenza visibilmente esposta. Ogni transazione deve essere registrata allegando il documento d’identità del venditore. Il pagamento segue regole precise: fino a 500 euro è consentito il contante, oltre questa soglia si utilizzano strumenti tracciabili come il bonifico bancario. È prevista inoltre una marca da bollo da 2 euro, che il commerciante può decidere se assorbire o addebitare.
“Sono passaggi normali – sottolinea Massimiliano Astrologo – pensati per tutelare tutti, clienti e operatori. È buona prassi escludere dal peso le pietre non preziose e gli elementi che non sono in oro, perché ciò che viene pagato è esclusivamente il metallo. In presenza di gioielli con pietre di valore o lavorazioni particolari, la stima può cambiare e risultare più interessante rispetto alla semplice fusione”. Vale la pena ricordare che non tutto l’oro va trattato allo stesso modo. Gioielli antichi, firmati o con un valore storico e collezionistico possono rendere di più se valutati da un gioielliere specializzato in questo specifico campo o da una casa d’aste, piuttosto che trattati come semplice metallo.
Se non si conosce un venditore di fiducia, un altro consiglio semplice ma efficace è quello di non fermarsi al primo negozio. Fare due o tre preventivi permette di capire come viene calcolato il prezzo e di scegliere con maggiore serenità. Infine, quando si decide di rivendere i gioielli, è importante conservare una copia della ricevuta o del contratto. Vendere oro oggi non è una corsa contro il tempo. I prezzi sono alti, è vero, ma informarsi, confrontare le offerte, affidarsi a professionisti regolari e decidere con calma è parte di una buona operazione. Senza mai temere di chiedere spiegazioni. Con un po’ di attenzione, un gioiello inutilizzato può diventare una risorsa e rappresentare un gesto pratico e soddisfacente.
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