Chi è Oscar Garavani, il sedicente nipote di Valentino. La famiglia dello stilista: “Nessuna parentela, si è inventato un fratello che non è mai esistito”
- Postato il 3 febbraio 2026
- Moda E Stile
- Di Il Fatto Quotidiano
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“Oscar Garavani non è il pronipote di Valentino Garavani“. La smentita è netta e arriva nero su bianco sulle pagine del Corriere della Sera. A firmarla è Piero Villani, 77 anni, nipote dello stilista scomparso il 19 gennaio, in una lettera sottoscritta come “La famiglia del Maestro Valentino Garavani”. Una presa di posizione che, dopo anni di ambiguità e narrazioni mai ufficialmente contestate, chiude – almeno sul piano formale – la questione di una presunta parentela che negli ultimi tempi aveva assunto anche potenziali risvolti ereditari.
Nella lettera, la famiglia chiarisce che “Oscar Garavani non è legato da alcun vincolo di parentela con il sig. Valentino Garavani” e che si tratta di “mera omonimia”. Viene inoltre smentita in modo definitivo la versione secondo cui Oscar sarebbe figlio di un fratello del couturier: “La circostanza riferita dal detto sig. Oscar Garavani di essere figlio di un non meglio specificato fratello del Maestro non corrisponde al vero, atteso che il medesimo aveva un’unica sorella, Wanda“. L’unico nipote riconosciuto di Valentino Garavani è infatti lo stesso Villani, figlio di Wanda, morta nel 1997. La smentita arriva dopo anni in cui Oscar Garavani, 59 anni, designer di borse ed ex modello, si è presentato pubblicamente come pronipote dello stilista. In un articolo Ansa del 2020 veniva descritto come “nipote di Valentino”, con tanto di racconto di sfilate per Armani, Versace, Ferré e lo stesso Valentino. Una definizione mai corretta, che è rimasta a lungo in circolazione su testate e profili legati alla sua attività imprenditoriale.
Interpellato dal Corriere della Sera per un commento, Oscar Garavani continua però a sostenere la propria versione. Alla domanda sull’eredità risponde: “Ancora non sappiamo niente, lo sapremo tra una quindicina di giorni quando si aprirà il testamento”, aggiungendo di ritenere di poter essere coinvolto nella successione perché “mio zio mi aveva detto che sarei stato coinvolto”. Quanto al rapporto con Valentino, parla di contatti telefonici e incontri saltuari: “Ci sentivamo al telefono e quando c’era occasione ci vedevamo“, pur ammettendo che negli ultimi tempi fossero rari.
È andato anche al funerale dello stilista, dove è stato fotografato: “Sono andato a salutare un parente, un parente famoso“, afferma, sostenendo di aver cercato discrezione e criticando chi, a suo dire, avrebbe sfruttato l’occasione per visibilità personale. Il nodo centrale resta però la parentela. Alla contestazione diretta – Valentino non aveva fratelli – Oscar risponde evasivamente: “Questa è una cosa che non posso spiegare”, parlando genericamente di “cose di famiglia”. Alla smentita ufficiale replica: “Se lo dicono loro va bene così, a me non interessa. Io sono un parente“, senza però chiarire ulteriormente il grado di parentela. Alla richiesta di documenti afferma di poter dimostrare tutto “con l’albero genealogico”, promettendo carte dal proprio avvocato. Documenti che però, come riporta il Corriere, non sono mai arrivati.
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