Torna la F1: Ferrari, Mercedes e McLaren determinate, il punto sugli aggiornamenti da Zandvoort in poi
- Postato il 17 agosto 2026
- Di Virgilio.it
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Dove eravamo rimasti, dove saremo. Vacanze finite per la F1 che ha già fatto valigie e scatoloni dopo le ferie estive per ripartire di slancio. Si torna in pista nel fine settimana, per il Gran Premio di Olanda, prima tappa di una seconda parte di stagione davvero infuocata. C’è un grande Antonelli in testa al Mondiale, Hamilton secondo che ci crede, Russell che vuole darsi una svegliata e poi Leclerc, Verstappen e Norris non ancora fuori dai giochi. Per questo Ferrari e Mercedes sono pronte a darsi battaglia a suon di aggiornamenti ma McLaren e Red Bull non staranno a guardare. Insomma a Zandvoort ne vedremo delle belle!
- Dove eravamo rimasti: Mercedes astronave ma la Ferrari c'è
- Antonelli monstre, Hamilton risorto, Leclerc appannato
- La "guerra" degli aggiornamenti riparte a Zandvoort
- Mercedes vuole tornare a dominare
- McLaren, Ungheria punto di ripartenza
- Ferrari: operazione sorpasso, a Monza l'ADUO-2
Dove eravamo rimasti: Mercedes astronave ma la Ferrari c’è
Sei vittorie di Antonelli, due di Russell, una testa per Hamilton, Leclerc e Norris. Questa in sintesi la prima parte di stagione del Mondiale di F1 partito da Melbourne a fine marzo e arrivato alla sosta estiva dopo l’Ungheria. Quattro mesi in cui si è rivelato il talento eccelso di Kimi forse oltre ogni più rosea previsione, capace di annichilire anche il suo stesso compagno inglese a parità di macchina.
Come nelle previsioni, la Mercedes si è rivelata la macchina migliore coi regolamenti nuovi di zecca. Un vantaggio che sembrava abissale nelle prime gare ma che si è attenuato strada facendo consentendo, anche se in circostanze particolari, di imporsi anche alla Ferrari, due volte, e alla McLaren, una volta. Le frecce d’argento restano la monoposto da battere ma la sensazione è che un aggiornamento azzeccato possa consentire, specie a Maranello e Woking, di fare il sorpasso sperato.
Antonelli monstre, Hamilton risorto, Leclerc appannato
Tra i piloti, detto di Antonelli mostruoso in certi casi per velocità e maturità nella gestione delle gare, c’è stato il ritorno di sir Lewis Hamilton che ha cancellato con un colpo di spugna il bruttissimo 2025 d’esordio in Ferrari. Un gradino sotto invece Leclerc incapace ancora di capire le nuove monoposto. Si è invece un po’ dissolto Russell al cospetto di Kimi. Verstappen è nella classica situazione del “vorrei ma non posso” mentre Norris sta cercando di tirare fuori, da campione del mondo, il meglio della sua McLaren, cosa in cui non sta riuscendo invece la rivelazione dello scorso anno, Piastri. La classifica piloti del resto parla chiaro.
La “guerra” degli aggiornamenti riparte a Zandvoort
Con il ritorno della Formula 1 dalla pausa estiva, si stanno preparando un’enorme quantità di aggiornamenti che faranno il loro debutto in pista. Nello specifico, i tre team di punta – Mercedes , Ferrari e McLaren – stanno tutti spingendo per introdurre importanti pacchetti di aggiornamento nelle prossime settimane.
La Mercedes è attualmente in testa a entrambi i campionati, con la W17 che dimostra un ritmo costantemente elevato. Dalla vittoria schiacciante di Antonelli a Monaco al suo trionfo a Spa, la Mercedes ha dimostrato di essere competitiva su tutti i tipi di circuito. Nonostante ciò, il loro vantaggio su Ferrari e McLaren si è ridotto negli ultimi mesi.
Il pacchetto di aggiornamenti per il Gran Premio d’Ungheria della McLaren ha permesso di guadagnare qualche decimo di secondo con la MCL40 e ha migliorato anche la gestione degli pneumatici della vettura britannica, consentendo a Norris di dominare a Budapest.
Mercedes vuole tornare a dominare
Con ulteriori modifiche programmate per il team Papaya a Zandvoort, si aprono maggiori possibilità di migliorare i tempi sul giro. Anche la Ferrari rappresenta una minaccia, soprattutto perché la sua affidabilità è di gran lunga superiore a quella dimostrata dal personale di Toto Wolff.
Per questo motivo, la Mercedes ha leggermente modificato la propria strategia di sviluppo. All’inizio della stagione, il loro piano prevedeva di destinare maggiori risorse a modifiche più radicali per il pacchetto 2027. Il direttore tecnico della Mercedes, James Allison, ha rivelato che la Mercedes sta guadagnando “circa mezzo secondo ogni due mesi” nella galleria del vento e prevede che il team potrebbe ripristinare lo “status quo” di inizio stagione con il prossimo aggiornamento.
McLaren, Ungheria punto di ripartenza
Ci ha abituato a un campionato spesso in crescendo, dal 2023 in poi. La McLaren non ha nascosto alcune delle difficoltà incontrate all’inizio dell’anno. Molti di questi problemi derivavano dagli sforzi profusi per migliorare la vettura della scorsa stagione al fine di conquistare il campionato del 2025.
Anche il team principal Andrea Stella aveva molte lamentele riguardo al motore Mercedes all’inizio del 2026, e l’italiano spingeva affinché la McLaren collaborasse il più strettamente possibile con Mercedes HPP per sfruttare appieno il potenziale della power unit. Risolti in gran parte questi problemi, McLaren prevede di intensificare gli aggiornamenti. I miglioramenti apportati in Ungheria sono solo i primi di molti, e la MCL40 subirà modifiche sostanziali nei prossimi mesi.
Ferrari: operazione sorpasso, a Monza l’ADUO-2
Per molti gli sforzi sono indirizzati verso il 2027 ma il -50 di Hamilton da Antonelli impone almeno di provarci. Fred Vasseur ha già sottolineato che la power unit è un’area chiave su cui concentrarsi, in quanto ritiene che sia la principale responsabile del divario tra la Scuderia e la Mercedes.
Intorno a Monza è atteso un nuovo propulsore, che dovrebbe rappresentare un passo avanti in termini di prestazioni e potenza per la Ferrari, pur mantenendo l’elevato livello di affidabilità del marchio. Nel complesso, la Scuderia prevede di perfezionare la piattaforma aerodinamica della SF-26, con modifiche al telaio previste a Zandvoort. Ciò significa che Lewis Hamilton e Charles Leclerc possono sperare di beneficiare di miglioramenti in termini di deportanza e potenza complessiva nelle prossime settimane, un fattore potenzialmente cruciale nella loro lotta per le posizioni di testa.
Ancora pochi giorni e da venerdì capiremo quali sono i veri valori in pista dopo la sosta.