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Torino trema, dopo Sinner rischia di perdere anche Djokovic. Allarme Cobolli: “Ma le mie non erano lacrime di dolore”

  • Postato il 29 ottobre 2026
  • Di Virgilio.it
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Torino trema, dopo Sinner rischia di perdere anche Djokovic. Allarme Cobolli: “Ma le mie non erano lacrime di dolore”

Torino rischia di perdere un altro dei suoi grandi protagonisti. Dopo Jannik Sinner, costretto a chiudere in anticipo la stagione, anche Novak Djokovic vede complicarsi la strada verso le Nitto ATP Finals. Il serbo è stato eliminato agli ottavi del torneo di Basilea da Jan-Lennard Struff, che si è imposto al termine di una battaglia durata oltre due ore e mezza. Una sconfitta pesante per il sette volte campione delle Finals, che adesso si giocherà le ultime possibilità al Masters 1000 di Parigi. E scatta l’allarme anche per Flavio Cobolli: a due settimane dall’appuntamento nel capoluogo piemontese, l’azzurro si è ritirato in lacrime a Vienna durante il derby contro Matteo Berrettini.

Djokovic, Struff firma l’impresa a Basilea: prima vittoria contro Nole

Dopo otto sconfitte consecutive, Struff è riuscito finalmente a battere Djokovic. Il tedesco ha firmato l’impresa agli ottavi dell’ATP 500 di Basilea, imponendosi con il punteggio di 6-7(4), 7-5, 7-6(5) dopo due ore e 36 minuti di gioco. Una partita equilibrata, nella quale il serbo aveva avuto l’occasione di indirizzare il confronto a proprio favore.

Nole si è aggiudicato il primo set al tie-break, ma non è riuscito a sfruttare le opportunità per strappare il servizio all’avversario. Struff ha difeso tutte e sei le palle break concesse e ha trovato il break decisivo sul 6-5 nel secondo parziale, prima di completare la rimonta nel tie-break del terzo. Il tedesco ha chiuso con 27 ace, confermando una giornata straordinaria al servizio.

Finals di Torino, Djokovic si gioca tutto a Parigi

La sconfitta di Basilea lascia Djokovic all’undicesimo posto della Race to Turin, con 2.890 punti. Davanti a lui c’è Rafael Jodar, nono con 3.209, mentre Alex de Minaur occupa la decima posizione a quota 2.980. Il serbo dovrà quindi recuperare terreno nell’ultimo grande appuntamento della stagione, il Masters 1000 di Parigi.

Per superare Jodar e mantenere vive le possibilità di qualificazione, il serbo dovrà puntare almeno alle semifinali: il risultato gli garantirebbe 400 punti, portandolo a quota 3.290. Una finale, da 650 punti, gli permetterebbe di compiere un ulteriore passo avanti, mentre la vittoria del torneo ne metterebbe in palio 1.000. Non basterà però guardare soltanto ai propri risultati: la corsa dipenderà anche dai piazzamenti dei rivali diretti.

Da Sinner a Djokovic, Torino rischia di perdere due campioni

L’eventuale mancata qualificazione di Djokovic sarebbe un’altra brutta notizia per le Nitto ATP Finals. Il torneo di Torino potrebbe infatti fare a meno di due dei protagonisti più importanti del tennis recente: Sinner, che ha chiuso in anticipo la stagione e tornerà in campo a fine dicembre per il Six Kings Slam, e il campione serbo, ancora in bilico nella corsa agli ultimi posti disponibili.

Per il 24 volte vincitore di Slam sarebbe particolarmente amara una nuova assenza, dopo aver conquistato il titolo per sette volte e aver stabilito il record assoluto di successi nella competizione. Il 39enne di Belgrado aveva indicato la partecipazione a Torino tra i suoi obiettivi stagionali. Non è ancora detta l’ultima parola: dopo la delusione di Basilea, tutta l’attenzione si sposta sul Masters 1000 di Parigi, dove si deciderà il suo destino nella corsa alle Finals.

Vienna, Cobolli si ritira in lacrime: Berrettini lo abbraccia e lo consola

Doveva essere uno dei derby più attesi del torneo, si è trasformato in un momento difficile da dimenticare. Cobolli è stato costretto a interrompere la sfida con Berrettini agli ottavi del’ATP 500 di Vienna, quando il punteggio era sul 5-2 in favore del connazionale nel primo set.

Un problema fisico, già avvertito durante il match d’esordio contro Grigor Dimitrov, gli ha impedito di continuare. Ma a colpire è stata soprattutto la reazione del romano, scoppiato in lacrime in panchina prima di lasciare il campo. Berrettini, amico di lunga data oltre che avversario, gli si è avvicinato, si è seduto accanto a lui e lo ha stretto in un abbraccio per provare a consolarlo.

Allarme Cobolli per le Finals: “Ma le mie non erano lacrime di dolore”

A poche ore dal ritiro, Cobolli ha affidato ai social un messaggio per spiegare quanto accaduto e rassicurare i tifosi. Il tennista ha raccontato di aver avvertito qualcosa già nella partita precedente, ma di aver voluto tentare comunque di proseguire il torneo. Contro Berrettini, però, ha capito che insistere avrebbe significato forzare troppo.

E ha chiarito anche il significato delle lacrime: “Non erano di dolore. Erano emozione, forse un po’ di stress e la delusione di dover lasciare il campo quando avrei voluto solo restarci”. Il numero 6 del ranking ATP ha annunciato: “Domani farò tutti gli esami e vi aggiornerò prima possibile. Non preoccupatevi, conto di esserci a Parigi”. Ma se il suo infortunio dovesse risultare più serio, potrebbe liberare un secondo posto dopo quello di Sinner.

Autore
Virgilio.it

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