Torino scende in piazza contro la guerra e il riarmo dell’Europa
- Postato il 2 marzo 2026
- Cittadini
- Di Quotidiano Piemontese
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TORINO – Torino scende in piazza per dire no alla guerra. È in programma per domani, martedì 3 marzo, alle 18 in piazza Castello, il presidio dal titolo “Fermiamo la guerra. Per la pace e il diritto dei popoli”.
L’iniziativa è promossa da Arci Torino insieme a sindacati, associazioni, movimenti e cittadini, con l’obiettivo di chiedere al Governo – nel rispetto dell’articolo 11 della Costituzione – di farsi promotore della de-escalation militare e di attivarsi per fermare il conflitto in corso in Iran e nel Medio Oriente.
“Gli attacchi congiunti di Stati Uniti e Israele contro l’Iran non portano libertà: saranno causa di altre guerre, sofferenze e instabilità in quel territorio. Il prezzo di tutto questo ricadrà sui civili che, da anni, lottano per i diritti e la democrazia e che non hanno bisogno di missili stranieri sulla testa” sottolinea Daniele Mandarano, presidente di Arci Torino, che ricorda come “le guerre nate per esportare la democrazia finiscano per rafforzare autoritarismi e repressione”.
Il presidio torinese, spiegano gli organizzatori, non si limita a chiedere una scelta politica orientata alla pace. “Siamo in piazza anche per ribadire con chiarezza la nostra contrarietà al riarmo europeo. Non vogliamo un’Europa che investa miliardi in armamenti, mentre arretrano diritti e welfare – conclude Mandarano –. La sicurezza non si costruisce con le armi ma con la giustizia sociale, la cooperazione e la solidarietà e il dialogo tra i popoli”.
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