Referendum sulla giustizia 2026, a Torino i registri non saranno divisi per genere ma in ordine alfabetico
- Postato il 3 marzo 2026
- Cittadini
- Di Quotidiano Piemontese
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TORINO – Dal referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo Torino dirà addio ai registri elettorali separati tra uomini e donne. Per la prima volta gli elettori saranno organizzati in ordine alfabetico, senza distinzione di genere. Una decisione destinata a segnare un passaggio storico per la città.
La scelta arriva anche alla luce di una mozione promossa dai consiglieri Angelo Catanzaro (Pd) ed Elena Apollonio (DemoS) e rappresenta un cambiamento concreto nelle modalità di accesso al voto. “La divisione in base al genere – ha spiegato il dem Catanzaro – è un concetto patriarcale ormai superato: le persone transgender e non binarie quando si presentano alle urne incontrano ancora ostacoli burocratici, che possono incidere ancora sul diritto di cittadinanza”.
Il tema è tornato di stretta attualità dopo l’aggressione omofoba avvenuta nel weekend in città: Viktoria Albiani, 28 anni, è stata insultata e poi colpita con uno sputo perché transgender. Anche la consigliera metropolitana delegata alle Pari Opportunità, Rosanna Schillaci, ha evidenziato come l’Ufficio contro le Discriminazioni abbia ricevuto diverse segnalazioni.
Un primo passo era stato compiuto in occasione del referendum dello scorso anno su cittadinanza e lavoro, quando Palazzo Civico aveva invitato i presidenti di seggio a utilizzare un linguaggio rispettoso. Ora si passa a una modifica strutturale: come chiarito dall’assessore Francesco Tresso, i registri saranno divisi esclusivamente in ordine alfabetico.
“Questo atto – ha sottolineato il capogruppo comunale del Pd Claudio Cerrato – conferma la tradizione storica di una Torino attenta ai diritti di tutti”.
“È un piccolo segnale promosso dalla Città, che speriamo possa diventare un buon esempio anche per altre realtà” ha dichiarato la capogruppo di DemoS Elena Apollonio.
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