Torino-Inter, moviola: Mariani forse non era gradito, dubbi sul rigore, 4 ammoniti in tre minuti finali
- Postato il 27 aprile 2026
- Di Virgilio.it
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Analisi tecnica della direzione arbitrale di Maurizio Mariani nella sfida tra Torino e Inter della 34ª giornata di Serie A. Gli esperti di moviola evidenziano decisioni controverse, tra cui dubbi sulla concessione di un calcio di rigore e una gestione disciplinare discutibile nel finale, dove quattro calciatori hanno ricevuto il cartellino giallo in pochi minuti. Una prestazione che ha suscitato interrogativi sulla qualità della designazione arbitrale.
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Non aveva precedenti felici con l’Inter Mariani, contestato dai nerazzurri nell’ultimo incrocio a Napoli, ed anche stavolta il fischietto di Aprilia ha fatto un piccolo dispetto ai nerazzurri fischiando un rigore contro dopo essere stato richiamato dal Var. Gara comunque tenuta sempre in pugno, due lievi proteste dell’Inter, 4 ammoniti ma tutti nel finale (in soli tre minuti) e direzione sempre oculata. Vediamo cosa è successo.
- Toro-Inter, i casi da moviola
- Il rigore discusso
- La moviola di Marelli
- La sentenza di Cesari
- Il parere di Calvarese
- Chi è l’arbitro Mariani
- I precedenti con le due squadre
- L’arbitro ha ammonito 4 giocatori
Toro-Inter, i casi da moviola
Questi gli episodi dubbi della gara. Al 12′ l’Inter protesta per un tocco di braccio di Coco in area ma per l’arbitro è un’autogiocata, nessun intervento. Regolare al 24′ il gol di testa di Thuram (il quinto nelle ultime 4 gare) su cross di Dimarco.
Il rigore discusso
Nella ripresa, sulla tripla occasione per l’Inter nella stessa azione, con Paleari decisivo su Dimarco e Darmian lievi proteste nerazzurre per una spinta di Ebosse a Darmian, l’arbitro lascia correre. Al 75′ c’è un braccio di Carlos Augusto sul tentativo in area di Zapata, il Var richiama l’arbitro all’on field review. Mariani rivede diverse volte le immagini e poi sentenzia: “Il numero 30 dell’Inter ha il braccio in posizione innaturale, decisione finale rigore per il Torino”. Dal dischetto l’infallibile Vlasic mette in rete. Primo giallo all’80’, è per D’Aversa, subito dopo ammonito anche Diouf e a seguire Ebosse (per gioco scorretto su Mkhitaryan lanciato a rete, l’Inter voleva il rosso) e Barella. Dopo il recupero la gara finisce 2-2.
La moviola di Marelli
A fare chiarezza sui casi dubbi della gara il talent di Dazn Luca Marelli che parte dal rigore chiesto in avvio dai nerazzurri e spiega: “L’Inter ha contatto col braccio sinistro di Coco ma è stato un rimpallo con la palla che ha rimbalzato prima sul ginocchio, giusto non fischiare“. Sull’altro penalty chiesto nella ripresa dall’Inter Marelli chiarisce: “Sul contatto tra Ebosse e Darmian va detto che il giocatore granata ha toccato prima il pallone con la suola della scarpa e poi c’è stato un normale contatto di gioco”. Sul mani di Carlos Augusto Marelli dice: “Abbiamo rivisto più volte l’episodio, il braccio destro è vicino a Zapata ma fuori dalla sagoma, in posizione innaturale sin dall’inizio”. Sul mancato rosso ad Ebosse infine la chiosa: “Non ci sono tutti i parametri del Dogso sul fallo di Ebosse su Mkhitaryan”.
La sentenza di Cesari
A Pressing su Canale 5 ecco l’analisi di Graziano Cesari: “C’è un primo episodio nel primo tempo con tiepide proteste dell’Inter per un mani in area ma non è mai rigore, vedete che la palla rimbalza prima sul ginocchio. Al 75′ vediamo lo sviluppo dell’azione perché nessuno protesta, Mariani si ferma perché chiamato dalla sala Var e dopo 1 minuto e 18 secondi concede il rigore. Zapata non fa fallo su Dimarco, poi c’è la mano destra che va verso Zapata non vi sembra un gesto istintivo e protettivo di Carlos Augusto?“.
Il parere di Calvarese
Sul suo profilo Instagram dice la sua anche l’ex arbitro Calvarese che scrive: “Complesso il rigore assegnato al Torino perché presenta diverse sfaccettature interessanti. La prima riguarda il comportamento di Carlos Augusto: è vero che va a sentire Duvan Zapata quasi in marcatura ma per me questo non è l’elemento decisivo. L’elemento dirimente è un altro: il calciatore, che non va a saltare per cercare di prendere il pallone, ha il braccio davvero alto, sopra le spalle. Di conseguenza si assume un rischio evidente: con un’apertura del braccio così cospicua, se il pallone finisce lì ne paga le conseguenze. Per questo motivo ritrovo corretta la chiamata del VAR per l’OFR e per assegnare il rigore”.
Chi è l’arbitro Mariani
43 anni Maurizio Mariani, la scelta per Torino-Inter, ha un passato nella Marina Militare ed è amante della tecnologia. Nato a Roma il 25 febbraio 1982 (ma appartenente alla sezione di Aprilia) Mariani è un consulente informatico che ha l’abitudine di consultare monitor e verificare fotogrammi. È’ sposato con Noemi insieme alla quale a febbraio 2014 è diventato papà di una bimba di nome Mia. La prima gara da direttore di Serie A arriva il 6 gennaio 2013 in occasione del match tra Chievo e Atalanta, quando è ancora parte dell’organico degli arbitri di Serie B: dovrà aspettare il primo luglio 2015 per la promozione in Serie A. Nella scorsa stagione ha anche diretto il derby di Milano. Ultima uscita in Champions in Psg-Liverpool, in A in Juve-Bologna. E’ l’arbitro che rappresenterà l’Italia ai Mondiali.
I precedenti con le due squadre
Per Mariani è stato un ritorno coi nerazzurri dopo la nota partita col Napoli contraddistinta dal rigore assegnato ai partenopei per fallo di Henrikh Mkhitaryan su Giovanni Di Lorenzo, prima e unica partita della squadra di Chivu da lui diretta in precedenza in questo campionato. In totale 8 vittorie nerazzurre, 5 pari e 6 sconfitte. Con i granata 13 vittorie e altrettante sconfitte e soli due pareggi ma negli ultimi 5 incontri Il Toro ne aveva vinto uno solo e persi quattro tra cui l’unico match sotto la direzione di Mariani in questa stagione, quello perso in trasferta il 30 novembre contro il Lecce per 2-1.
L’arbitro ha ammonito 4 giocatori
Coadiuvato dagli assistenti Bindoni e Tegoni con Crezzini IV uomo, Mazzoleni al Var e Paganessi all’Avar, l’arbitro del match ha ammonito D’Aversa, Ebosse, Diouf e Barella.