Top e flop di Palermo-Catanzaro 2-0: Pohjanpalo e Rui Modesto non bastano, i giallorossi volano in finale
- Postato il 20 maggio 2026
- Di Virgilio.it
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Il Catanzaro vola in finale playoff. Al “Barbera” vince il Palermo grazie alle reti di Pohjanpalo e Rui Modesto, ma il pass per l’ultimo atto degli spareggi promozione se lo aggiudica la squadra di Aquilani, forte del 3-0 maturato all’andata al “Ceravolo”. I rosanero stappano la sfida con il finlandese dopo soli due minuti e mezzo. Nel finale, all’89’, Rui Modesto spaventa i giallorossi, ma la squadra di Aquilani resiste fino al triplice fischio. Il Catanzaro scrive la storia, raggiundendo questo obiettivo per la prima volta nella sua vita calcistica. In finale sarà sfida contro il Monza di Bianco, uscito vincitore dal doppio confronto con la Juve Stabia.
- Pohjanpalo in gol dopo due minuti
- Il Catanzaro soffre, resiste e vola in finale playoff
- Top e flop del Palermo
- Top e flop del Catanzaro
Pohjanpalo in gol dopo due minuti
Ci si aspettava una gara ad alti giri, e il campo ha risposto immediatamente. Se nella gara d’andata, al “Ceravolo”, il Catanzaro aveva azzannato la partita dopo un solo giro di lancette con Iemmello, questa sera il copione si è ribaltato a tinte rosanero. Nel clima rovente del “Barbera”, è il Palermo a piazzare il primo squillo. Passano poco più di due minuti e sugli sviluppi di un calcio di punizione, il solito implacabile Pohjanpalo stacca più in alto di tutti e con un’incornata spedisce la sfera in fondo al sacco.
Il Catanzaro è vivo e risponde immediatamente con ferocia. Sale in cattedra Joronen che abbassa la saracinesca sui tentativi di Pittarello, Iemmello e Pontisso. In mezzo a questo avvio furente e senza un attimo di tregua, arriva una tegola per Inzaghi: Peda accusa un problema fisico e lascia il campo in lacrime, al suo posto entra Magnani. I ritmi si mantengono alti per tutta la durata della prima frazione. Il Palermo spinge sull’acceleratore, ma il Catanzaro regge molto bene l’urto.
Il Catanzaro soffre, resiste e vola in finale playoff
Si riparte da dove ci si era lasciati, con il piede pigiato sull’acceleratore. Il Palermo rientra dagli spogliatoi con il coltello tra i denti, intenzionato a ribaltare il suo destino. I rosanero collezionano occasioni da gol in una striscia di puro forcing. Il primo squillo è di Palumbo, che tenta una mezza semirovesciata che si stampa sul palo. Altra monumentale palla gol di con il colpo di testa di Ranocchia, fermato da un super Pigliacelli. In mezzo a questa tempesta offensiva del Palermo, Inzaghi è costretto all’ennesimo cambio forzato. Dopo il forfait di Peda, sventola bandiera bianca anche Segre.
La pressione dei rosanero non si attenua, anzi, viene alimentata proprio dalle forze fresche dei subentrati. Sia Vasic sia Rui Modesto entrano in partita con il piglio giusto. Il Catanzaro barcolla, fatica a uscire dalla propria metà campo, ma ha il merito di non disunirsi e di reggere l’urto. La squadra di Aquilani trova lo spiraglio per pungere al 62′, con Di Francesco, fermato da Joronen. Risponde il Palermo ancora con Palumbo, particolarmente ispirato, che tenta nuovamente la semi-rovesciata, non trovando fortuna nemmeno in questa occasione.
Quando tutto lasciava pensare che i giochi fossero ormai chiusi, il Palermo getta il cuore oltre l’ostacolo, dimostrando di voler lottare fino all’ultimo respiro. All’89’, la fiammata che riaccende le speranze porta la firma di Rui Modesto. Una rete che, a fronte di un corposo recupero di 6 minuti, trasforma il finale in una vera e propria corrida. Il Palermo si riversa avanti, il Catanzaro stringe i denti, soffre ma resiste all’assedio. I giallorossi sono in finale playoff.
Palermo-Catanzaro: tutte le emozioni del match
Top e flop del Palermo
- Pohjanpalo 7: Cento gettori in rosanero celebrati nel modo che conosce meglio. Gli bastano poco più di due minuti per stappare la partita. Implacabile e cinico.
- Le Douaron 5.5: Buoni spunti, ma non perfetto. Non garantisce la solita qualità.(1′ st Vasic 6: Entra con il piglio giusto. Gestisce il possesso, ma aggredisce l’area di rigore con inserimenti continui)
- Johnsen 6: Le sue accelerazioni portano linfa vitale all’attacco. Viene ammonito dopo 20 minuti, ma gestisce il cartellino con lucidità.
- Segre 6: Quantità, inserimento e forza nei primi 45 minuti. Costretto al cambio a inizio ripresa per infortunio. (5′ st Modesto 7: Non fa sentire la mancanza del capitano in termini di dinamismo. Garantisce spinta costante fino al triplice fischio. A pochi secondi dal 90′ tiene ancora aperti i giochi con il suo gol)
Top e flop del Catanzaro
- Pigliacelli 6.5: Se il Catanzaro resta a galla, gran parte è del portiere. Strepitoso in più di un’occasione, sventa le minacce rosanero con riflessi incredibili.
- Liberali 6: Lavoro preziosissimo nei primi 45 minuti. Sulla trequarti del Catanzaro è un pericolo, ma si rimbocca le maniche anche in fase difensiva. (1′ st Di Francesco 6: Aquilani si affida a un po’ di esperienza in più per affrontare al meglio le fiammate del Palermo)
- Pittarello 6: Dimenticate il giocatore un po’ opaco della gara d’andata. Ispirato, vivo. Fa a sportellate fino al triplice fischio.
- Pontisso 6: Abnegazione al servizio della squadra. Si sacrifica in copertura, ma non rinuncia a farsi vedere in avanti.
- Petriccione 6: Onnipresente, lo trovi ovunque. Un moto perpetuo per le geometrie di Aquilani.
- Cassandro 5.5: Troppo leggero in occasione del gol di Pohjanpalo. Un’unica sbavatura in una gara che per il resto lo aveva visto sacrificarsi come tutta la squadra.