Top 11 Serie A 35ª giornata: Thuram sentenza tricolore, Pisilli immenso. Flop 11: Tomori dietro la lavagna
- Postato il 5 maggio 2026
- Di Virgilio.it
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Festa, festa, 21 volte festa tricolore per l’Inter che chiude un discorso scudetto che a dire il vero non è sembrato mai veramente aperto dopo la prima fuga nerazzurra che ha avuto i suoi trascinatori, prima Lautaro, poi Thuram e l’uomo assist per eccellenza Barella sempre presente. Ecco l’Inter merita una top 11 a parte, invece voi vi meritate le nostre pagelline, top e flop 11 della 35sima giornata di Serie A, sempre con la giusta cattiveria e un pizzico di ironia, ora che la fine del campionato e l’estate si avvicinano e vi potrete liberare di questa rubrichetta così come fate di solito con quel maglione che vi pizzica tanto. Anche se in fin dei conti resta sempre solo un gioco… (o forse no) del calcio!
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- Flop 11 Serie A, 35° turno
Top 11 trentacinquesima giornata di serie A 2025/26
- Montipò – ci sarebbero diversi portieri degni di merito, Bijlow o Falcone per esempio ma va premiata l’impresa del Verona retrocesso contro la Juventus e lui ci ha messo le manone un paio di volte,
- Hermoso – in questo finale di campionato è una sentenza, un po’ come quella sveglia che suona puntuale tutte le mattine e ti ricorda che devi andare a lavorare. Ecco lui l’inserimento, l’assist, qualcosa o entrambi lo trova sempre.
- Tavares – ad un certo punto è partito sul binario che costeggia la linea laterale e nessuno della Cremonese è riuscito a prenderlo se non dopo aver scaricato la palla che ha portato al gol di Isaksen.
- Kristensen – il gol è solo la ciliegina sulla torta di una partita di grande spessore, nulla da eccepire, guai a farlo.
- Wesley – Roma 2° estratto e non poteva essere altrimenti vista la perfezione rasentata da lui e dalla banda di Mr Gasp contro la Fiorentina, motorino instancabile con tanta qualità nei piedi.
- Mkhitaryan – la carta d’identità comincia a presentare il conto ma quando è in serata non ce n’è ancora per nessuno, come dirige lui l’orchestra, come detta il passaggio, come tutto, piede sopraffino.
- Thorstvedt – dimostra ai centrocampisti del Milan come si interpreta il ruolo, così giusto un ripasso che in assenza di Modric era il caso di fare.
- Pisilli – un gol e un assist dentro una notte magica, inutile aggiungere altro.
- Thuram – aura potentissima, da 5 giornate non conosce sosta nel timbrare il cartellino, il sigillo sullo scudetto numero 21 dell’Inter lo ha messo lui. Sugli occhiali ne possiamo discutere ma sul resto no.
- Laurientè – fa ammattire il povero Tomori che lo trancia beccandosi il secondo giallo, poi domina il campo col suo incedere, segna, fa segnare, dominante!
- Noslin – arma il piede fatato di Berardi, poi si mette in proprio regalando l’ennesimo dispiacere neroverde ad Allegri. Domenica da ricordate.
Top flop Allenatori Serie A
- FLOP ALLEGRI e SPALLETTI – la settimana scorsa in nomination per lo spettacolo scarso offerto nello scontro diretto, qui invece hanno floppato l’impegno singolo: la squadra di Max come gli è successo alla Juve l’ultimo anno non ha più birra dopo due terzi di campionato di livello; Spallettone invece ogni volta che sembra aver trovato il bandolo della matassa, un po’ come al gioco dell’oca trova l’imprevisto e torna indietro di qualche casella.
- TOP CHIVU– chi se non lui, rookie of the year, scudetto al primo colpo con pochissime panchine sotto il sedere la scorsa stagione. La squadra era forte ma c’era da ricostruire progetto tecnico e fiducia dopo la mazzata della finale di Champions. E dire che l’Inter aveva cercato Fabregas e Viera…
Flop 11 Serie A, 35° turno
De Gea; Dodo, Bremer, Tomori, Gosens; Fagioli, Jashari, De Bruyne; David, Leao, Simeone