Tonali mister 116 milioni: è il record per un italiano
- Postato il 2 luglio 2026
- Sport
- Di Libero Quotidiano
- 0 Visualizzazioni
- 6 min di lettura
Tonali mister 116 milioni: è il record per un italiano
Il primo italiano a costare più di 100 milioni (116 per la precisione, bonus compresi) non poteva che passare da un club di Premier League a un altro club di Premier League. È lì che i prezzi si sono gonfiati fino a creare una bolla che non ha alcuna intenzione di scoppiare. Ci siamo dentro e non siamo ancora del tutto consapevoli degli effetti devastanti che sta avendo sul calciomercato. Ormai tutti i club hanno allineato le quotazioni dei loro giocatori a quelle inglesi ma, così facendo, i mercati interni ristagnano.
Perché se il club di Premier non arriva con la valigetta, il giocatore rimane fermo dov’è, e il domino del mercato non si innesca mai. Doverosa premessa che nulla toglie al record che Sandro Tonali sta per firmare, anche perché il bresciano si è guadagnato la Premier ben due volte, prima con il Newcastle e ora con il Tottenham per una cifra di 116 milioni di euro. D’altronde Elliot Anderson, stesso ruolo e solo due anni e mezzo in meno, è appena stato pagato 135 milioni di euro dal City al Nottingham. Peraltro il primato di cartellino italiano più costoso di sempre era già stato di Tonali con i 63 milioni (più bonus) del passaggio dal Milan ai Magpies. Solo Retegui aveva poi superato il centrocampista con i 68 milioni versati dall’Al-Qadsiah all’Atalanta, andando però in un campionato tutt’altro che competitivo rispetto alla Premier e compromettendo gli anni d’oro della carriera in cambio dell’oro saudita. Nella speciale classifica dei più costosi trasferimenti degli azzurri seguono Jorginho dal Napoli al Chelsea per 57 milioni, il freschissimo Palestra dall’Atalanta al Chelsea per 55, Buffon dal Parma alla Juventus per 53, Vieri dalla Lazio all’Inter per 46 (ma con l’inflazione, questi ultimi due, sarebbero molto di più).
INGAGGIO PESANTE
Per quanto riguarda l’ingaggio, Tonali strappa un quinquennale da 12 milioni netti a stagione, altra ragione per cui, se una squadra di Premier vuole un giocatore, per le altre non c’è nulla da fare, salvo rare eccezioni quali Psg, Bayern, Real Madrid e Barcellona. A 26 anni, questo è il contratto della vita, anche se lo era pure quello con il Newcastle da 7 netti più bonus. Gode Tonali che fa godere anche il Milan che aveva diritto al 10% della futura rivendita del giocatore. Circa 10 milioni, quindi, andranno a riempire le casse di un già lanciato Cardinale. E pure il Brescia potrebbe approfittarne, in quanto club che ha formato il giocatore, se solo esistesse ancora... e infatti Cellino ha riattivato la matricola del “vero Brescia”, e a pensare male (che l’abbia fatto per incassare il contributo di solidarietà) magari ci si azzecca. Oltremanica sorrideranno a vedere queste guerre tra poveri.
Il Tottenham, quartultimo in Premier e salvo all’ultima giornata, ha infatti speso quasi 200 milioni per i due centrocampisti indicati da De Zerbi. Oltre ai 100 e passa per Tonali, ci sono i 98,6 milioni di euro per Mateus Fernandes dal West Ham, società retrocessa dopo aver lottato proprio con il Tottenham. Stima del valore secondo Transfermarkt: 50 milioni. Pagato il doppio. Procuratore, per curiosità? Ovviamente Jorge Mendes. Solo in Inghilterra, grazie agli enormi diritti televisivi che vengono distribuiti in modo più omogeneo, la retrocessione non deprezza i cartellini. È un mercato che si autoalimenta dove tutti i club sono tacitamente d’accordo a pagare cifre più alte pur di far rimanere i soldi all’interno del sistema, così da trasformare il divario in un abisso.
Continua a leggere...