Tokyo, Berrettini ribalta Davidovich Fokina e trova Vallejo, Jodar ko. Tiafoe chiude la carriera di Nishikori
- Postato il 1 ottobre 2026
- Di Virgilio.it
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Il cuore, la grinta, l’orgoglio. E anche la classe immensa che, non fosse stata penalizzata da una serie infinita di problemi fisici, avrebbe potuto portarlo ancora più in alto. Vittoria esaltante per Matteo Berrettini a Tokyo, nel primo turno dell’ATP 500 giapponese a scapito di Alejandro Davidovich Fokina, fresco vincitore del torneo di Chengdu. Dopo aver perso male il primo set, “The Hammer” si è reso protagonista di un bella rimonta e ora potrà sfruttare un piccolo “buco” nel tabellone per spingersi il più lontano possibile: nel prossimo turno, infatti, dovrà vedersela con Adolfo Vallejo, paraguayano proveniente dalle qualificazioni che ha eliminato a sorpresa Rafa Jodar.
- Tokyo, cuore Berrettini contro Davidovich Fokina
- Anche Jodar crolla dopo la Laver Cup: vince Vallejo
- Nishikori perde con Tiafoe e si ritira tra le lacrime
Tokyo, cuore Berrettini contro Davidovich Fokina
Partenza da incubo per Berrettini. Davidovich Fokina sembra giochi ancora a Chengdu e non lascia scampo all’italiano nel primo set. Dove Matteo ci mette del suo, sbagliando troppo. Finisce 1-6, ma l’azzurro ha il merito di rimanere aggrappato alla partita, di non crollare nei primi game del parziale successivo in cui lo spagnolo, amico fraterno di Carlos Alcaraz, prova a scappar via. Si va al tie-break dove Berrettini, supportato da Peggy Gou, pure lei “casualmente” a Tokyo, fa un sol boccone del rivale: 7-1. Nel terzo set il finalista di Wimbledon 2021 prende il largo, strappa due volte il servizio a Davidovich Fokina, che riesce a piazzare un solo controbreak: finisce 6-4 e per Berrettini è una vittoria che fa morale.
Anche Jodar crolla dopo la Laver Cup: vince Vallejo
Negli ottavi per Berrettini è in programma la sfida contro il paraguayano Vallejo, approdato al main draw dopo aver superato due turni di qualificazione, e non quella messa in preventivo con lo spauracchio Jodar. Anche per lo spagnolo, proprio come per Cobolli contro Safiullin a Pechino, fatali le fatiche della Laver Cup londinese e del lungo viaggio dal Regno Unito all’Estremo Oriente. In campo, di fatto, è un monologo di Vallejo, con la grande speranza del tennis iberico ridotta a comparsa. Impietosi i parziali dei due set: 6-1 6-3 in favore del sudamericano, pronto ora a giocarsi sabato le sue chance contro “The Hammer”.
Nishikori perde con Tiafoe e si ritira tra le lacrime
Intanto, con la sconfitta in due set patita per mano di Frances Tiafoe si chiude l’onorata carriera di Kei Nishikori. Doppio 6-4 in favore dello statunitense contro il giapponese, beniamino del pubblico di casa. Trentasette anni il prossimo 29 dicembre, per Nishikori cala il sipario dopo una parabola cominciata addirittura col primo titolo conquistato nel 2008, sul cemento di Delray Beach. Dodici i tornei vinti, tra il 2014 e il 2015 le stagioni migliori rispettivamente con quattro e tre titoli all’attivo. Due volte aveva trionfato a Tokyo, torneo di casa che ha scelto per salutare il tennis nel modo migliore, dopo aver tanto patito a livello fisico negli ultimi anni.